Indubbiamente non un libro da leggere sotto l’ombrellone, ma, arrivando all’ultima pagina, c’è la soddisfazione derivante dalla consapevolezza di aver acquisito “anticorpi” al dilagare subdolo, e inarrestabile, dell’AI.
Principi e questioni di critica testuale” di Paolo Mari (Edizioni di Storia e Letteratura) è, infatti, dedicato all’esame dei più comuni principi della disciplina filologica illustrando, con numerosi esempi, il rilievo dell’interpretazione nella recensione testuale.
Altro punto focale è delineare lo scopo dell’edizione critica, la metodologia della costruzione dello stemma, la rilevanza degli errori congiuntivi e significativi, i testi non archetipici, le varianti d’autore. Inoltre, affronta anche molte questioni dibattute nella dottrina, quali le varianti adiafore, la differenza fra errore e lapsus, la specificità dei Canzonieri, gli stemmi bipartiti, la filologia e l’informatica, le congetture, la filologia e le discipline storiche, la traduzione, la parablepsi.
A conclusione del volume un capitolo dedicato agli apparati critici, propri di edizioni testuali diverse: quelle dei testi classici, romanzi, giuridici, epigrafici, diplomatici, papirologici.

Dettagli

Paolo Mari
Principi e questioni di critica testuale
Edizioni di Storia e Letteratura
pagine 292
Isbn 9791256930050

(didascaia della copertina del volume
msb 0021, fol. 124v.
(Pericope Book of Henry III, Echternach, produced between 1039 and 1043)
The State and University Library of Bremen