
Uno dei primi libri di cui ho ricordo (oltre alle Storie del Bosco e al Manuale delle giovani marmotte, che ci leggeva sempre la mamma) è il libro di mitologia che le maestre regalarono a tutta la classe alla fine delle elementari. Era Storie della storia del mondo di Laura Orvieto, ancora gelosamente custodito da qualche parte della mia cameretta, letto e riletto continuamente in quella estate dopo la quinta elementare, ma pure dopo; anzi, se lo avessi a portata di mano lo leggerei anche adesso. Sarà per quello (e per i cartoni di Pollon) che ho sviluppato negli anni una grande passione per la mitologia antica, con una predilezione per il mito greco? In ogni caso, quando ho visto che Salani aveva pubblicato una nuova edizione dell’Odissea, sono corsa in libreria. Serviva forse una nuova edizione? Sì, intanto perché è bellissima, e poi perché questa è a firma di Stephen Fry, attore e scrittore inglese laureato in lettere a Cambridge, che è stato Oscar Wilde al cinema e LA voce degli audiolibri di Harry Potter in Inghilterra. Insomma, uno che pare proprio essere del mestiere, che nel racconto ci sguazza, lo prende e lo rende attuale usando un linguaggio che potremmo usare benissimo chiacchierando col barista che ci prepara un caffè. Il che – sia chiaro – sottende una grande capacità di lavorare con le parole, non certo il contrario (menzione d’onore in questo senso va anche alla traduttrice Laura Serra).
L’Odissea di Stephen Fry – unica pecca – finisce nelle librerie nel reparto ragazzi. Il che è un vero peccato, non per il fatto in sé, ma per il fatto che spesso molti lettori adulti da quelle parti decidano di non avventurarsi. Come se il racconto di Ulisse che solca i sette mari prima di tornare a casa sia una storia per bambini, e non un racconto universale (voglio dire, Dante e Primo Levi avranno guardato a Ulisse mica per caso) che mette insieme l’avventura, la paura, l’ingegno e la disperazione, il coraggio e tutto il resto che uno può immaginare. Non è forse questa la forza di una storia che ha più di duemila anni, e non invecchia mai?