Giovedì scorso, durante una cerimonia di donazione, la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia ha ricevuto “Modern Art – Revolution and Painting” di Alberto Peruzzo (imprenditore, collezionista e Presidente della Fondazione padovana sua omonima) definito il libro più grande, più pesante, più costoso al mondo e, adesso, è incluso nella prestigiosa collezione della Biblioteca. Un’opera nata dal desiderio di condividere una passione personale per la pittura e trasformarla in un’esperienza condivisa, come scrive lo stesso Peruzzo: “Tutti coloro che nutrono una passione per l’arte e sono sensibili all’incanto della creatività, almeno una volta nella vita hanno sognato di possedere una collezione personale nella quale custodire le opere più amate. Lì, nella galleria del cuore. Questo volume nasce con l’idea di realizzare quel sogno. Realizzare un’opera così imponente è stato per me un atto d’amore nato dal desiderio di far dialogare l’arte con chi la osserva, di offrire a chi sfoglia quelle pagine il piacere di possedere, per un momento, il mondo dell’arte moderna.”

Da questa visione, nel 2002, nacque il volume esclusivo che si proponeva come un museo personale, fatto a libro. Concepito per essere oggetto d’arte a tutto tondo, rilegato a mano in betulla e pelle, è stato pensato per essere esposto su un leggio, come monumento d’arte vivente. Indubbiamente un prodotto d’alto artigianato in tiratura limitata e numerata, con copertina in legno rivestita in pelle chiara, punzonata con argento a caldo. Cinquecentoquarantaquatto pagine litografate a venticinque colori di massima qualità, che riproduce oltre duecentocinquanta capolavori del Diciannovesimo e Ventesimo secolo in formato aperto di 100×70 cm. Modern Art – Revolution and Painting” è un’opera progettata per massimizzare il piacere visivo e l’esperienza del lettore, distinguendosi per l’alta qualità della materia prima impiegata. Particolare attenzione è riservata alla fedeltà cromatica e al segno, con tavole che, ove possibile, rispettano le dimensioni reali dei capolavori e, già nel 2003, l’opera si distinse a livello internazionale: presentata alla 54ª edizione della Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, attirò l’attenzione del Financial Times, che le dedicò un’intera pagina, riconoscendone il valore artistico ed editoriale.

La passione di Alberto Peruzzo per l’arte e il collezionismo nasce in modo spontaneo alla fine degli anni Ottanta e, nel 2015, istituisce la Fondazione, esempio di collezionismo “oltre il profitto” in cui la valorizzazione culturale e la condivisione del patrimonio artistico costituiscono il vero obiettivo. Nello stesso anno, Peruzzo avvia i lavori di restauro della Chiesa di Sant’Agnese, completati nel 2023, anno in cui la Fondazione prende ufficialmente dimora nella chiesa restaurata. Oggi, la Fondazione si distingue per l’ampiezza e l’importanza della sua raccolta, che conta centinaia di opere d’arte dall’inizio del Ventesimo secolo ai giorni nostri e comprende i lavori di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea internazionale.