Nell’uso attuale della lingua italiana la parola ‘marrano’ definisce, sovente con una vena scherzosa, una persona disobbediente che non vuole stare alle regole, spesso il termine è riferito ai bambini e perciò la sua valenza non può che essere blanda; in spagnolo le cose sono ben diverse e la stessa parola assume valore ingiurioso, sinonimo di una persona ignobile. Ma chi erano i marrani e come la loro storia riguarda da vicino anche le nostre radici culturali, italiane ed europee?
Donatella Di Cesare, insegnante di Filosofia teoretica alla Sapienza di Roma e di Ermeneutica filosofica alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha pubblicato il saggio Marrani – L’altro dell’altro per Giulio Einaudi editore, un testo sintetico ma esauriente, che apre orizzonti culturali molto interessanti cercando di ricostruire la storia di un fenomeno che, essendosi sviluppato in una segreta intimità, non è poi così semplice da tracciare. 
Sul piano storico con l’appellativo di marrani sono indicati gli ebrei che nella cattolicissima Spagna dell’inquisizione si convertirono al Cristianesimo, in un’epoca in cui l’assoluto dominio clericale sulla penisola Iberica dava come unica alternativa alle persecuzioni soltanto la fuga. Appositi decreti ostacolarono però la partenza dei giudei, perché non avrebbe consentito la confisca dei beni precisa e capillare che fu messa in atto, perciò l’ombra del sospetto di una coercizione si allungava su queste conversioni di massa. Separati dalla comunità ebraica d’origine i conversos o cristianos nuevos, come venivano chiamati non senza una punta di disprezzo, erano guardati con diffidenza dalla società circostante perché, se costretti ad abbandonare la loro fede, si supponeva continuassero a praticarne i riti in segreto e, se non lo facevano, avevano tradito le loro tradizioni ed erano comunque degni di biasimo.
Le ripercussioni di questo fenomeno, forse sottovalutato in passato nella storia secolare dell’antisemitismo, furono molteplici: sul piano sociale, costringendo alla conversione gli ebrei – gli ‘altri’ per definizione macchiati dalla Colpa teologica – sorse una figura di ‘altro dell’altro’ più subdola e molto meno identificabile nel tessuto della società; sul piano psicologico, si crearono individui costretti a vivere nella diffidenza, perpetuando il trauma identitario di ragazzi cresciuti nel cristianesimo cui veniva rivelato il marranismo di famiglia solo quando fossero stati in grado di non tradirne il segreto; sul piano religioso, nacque una vera e propria corrente eretica dell’ebraismo, perché il desiderio di restare attaccati alla fede originale era perpetuata di generazione in generazione solo attraverso il ricordo, per sua natura fallace, di riti che senza il supporto rabbinico e l’attenta osservanza dei dettagli mutarono inevitabilmente.

Dal fenomeno del marranismo scaturirono figure intellettuali e idee che hanno influenzato la costituzione stessa della nostra identità occidentale e la definizione del concetto di democrazia.
Alcuni figli di marrani reagirono in modo opposto ed eclatante al senso d’inadeguatezza vissuto per l’appartenenza a quella stirpe senza identità, segnata dal tradimento e dal sospetto; è il caso del grande inquisitore Tomás de Torquemada, che nella sua furia persecutoria fu spietato e meticoloso cacciatore di false conversioni, o di Santa Teresa d’Avila che teorizzando di un ‘Castello interiore’ entro cui trovare rifugio, ha dato enorme contributo all’arricchimento della mistica cattolica.
I Marrani sono il frutto di una violenza istituzionale alimentata dal perseguire una purezza etnica impossibile, ricercata in epoche diverse nella razza come nel sangue, che mutando forma e oggetto della discriminazione gode ancora – purtroppo – di ottima salute. Il bellissimo saggio di Donatella Di Cesare rappresenta una magnifica occasione di conoscere il passato per capire il presente e certe sue sconcertanti, ma mai inedite, derive.

Didascalie immagini

  1. Copertina del volume di Donatella 
  2. Francisco Goya, Scena d’inquisizione, 1808-1812

IN COPERTINA
Francisco Goya, Scena d’inquisizione, 1808-1812
[particolare]

 

Donatella Di Cesare
Marrani – L’altro dell’altro
pagine 113
Giulio Einaudi editore – 2018
ISBN 978-88-06-23588-8