
Con il volume curato da Lucio Tufano ed edito da Leo S. Olschki, Montepulciano rende omaggio a Marco Coltellini (Montepulciano, 24 maggio 1724 – San Pietroburgo, 11 novembre 1777) una delle figure più originali nella storia della musica e della cultura del Settecento italiano.
Poliziano per nascita e spirito, seppe incarnare i valori dell’Illuminismo con una vita dedicata all’arte, alla conoscenza e al dialogo tra culture, fu interprete di una stagione che univa la curiosità intellettuale alla libertà del pensiero.
Già attivo come editore-tipografo a Livorno, si dedicò poi alla poesia per musica a Vienna (dove contribuì alla ‘riforma’ del melodramma) e a San Pietroburgo. Durante la sua movimentata carriera internazionale, ebbe modo di collaborare con operisti eminenti, tra i quali Gianfrancesco de Majo, Tommaso Traetta, Christoph Willibald Gluck, Giuseppe Scarlatti, Wolfgang Amadeus Mozart, Antonio Salieri e Giovanni Paisiello.
Marco Coltellini da Montepulciano all’Europa raccoglie i contributi scientifici del convegno monografico (dall’omonimo titolo, svoltosi il 6 e 7 aprile 2024, in concomitanza del terzo centenario della nascita) per restituire la complessità e l’attualità della sua eredità culturale.
Dieci saggi offrono l’opportunità di arricchire, e precisare, la biografia alla luce di nuovi dati, di riconsiderare la rete delle sue relazioni e collaborazioni, di leggere o rileggere, con affilati strumenti esegetici, alcuni tra i testi per musica più significativi scaturiti dalla sua penna.
Il risultato evidenzia come la figura di Coltellini si riveli nitidamente di un umanesimo dinamico, capace di attraversare i confini geografici e stilistici per affermare un’idea universale di sapere e bellezza, così da proporre nuove letture di alcuni tra i suoi libretti più significativi.