Questa volta Costantino D’Orazio ha messo da parte i libri di storia, quelli dedicati ai grandi maestri del passato, da Leonardo a Caravaggio, da Raffaello a Michelangelo, e ha deciso di cimentarsi con un romanzo. Ma il primo amore, si sa, non si scorda mai, e allora anche in questo giallo l’arte e la storia di Costantino dorazio ma liberaci dal male copertinaRoma diventano protagoniste al pari di Virginia, che seguiamo fin dalle prime pagine di Ma liberaci dal male verso il monastero dei Santi Quattro Coronati, verso il convento di clausura che dovrà accoglierla, proteggerla dal mondo esterno e garantirle così la tanto agognata serenità. Ma sarà veramente così?  Certamente no! Ben presto arriva nella foresteria un ospite che sembra avere qualcosa da nascondere, un giovane storico dell’arte in disguise alla ricerca di una sala che mai nessuno ha visto, e della quale nessuno sembra voglia parlare.
Quella sala è la cosiddetta aula gotica, uno degli spazi più prestigiosi del palazzo cardinalizio eretto a suo tempo da Stefano Conti e decorati da straordinari affreschi datati al XIII secolo, rimasti nascosti per secoli da scialbature successive e tornati alla luce solo nel 1995. “Per quanto ne so io, a Roma non esiste un’altra sala come questa. L’architettura gotica è praticamente scomparsa, abbattuta dai terremoti, distrutta dagli invasori, incendiata durante le guerre civili o rasa al suolo per essere sostituita da edifici nuovi, soprattutto a partire dal Quattrocento. Grazie a Papi e cardinali, la città si tuffò in una campagna di rinnovamento che è durata per secoli. Non so come sia possibile che questo salone sia rimasto in piedi. È un miracolo. E forse dobbiamo ringraziare soltanto le suore, che l’hanno tenuto nascosto per tutto questo tempo”, così Andrea, lo studioso che è ai SS. Quattro proprio per cercarla, descrive l’aula a Virginia… prima di rendersi conto però che in quella sala non sono certo da soli….

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Costantino D'Orazio
Ma liberaci dal male 
Sperling & Kupfer
312 pp

Costantino D'Orazio, Ma liberaci dal male Costantino D'Orazio, Ma liberaci dal male