“Nel giorno in cui l’avrebbero ammazzato, Galeazzo Maria Sforza doveva andare alla messa di Santo Stefano”.
Non c’è Game of Thrones che regga, House of Cards in confronto è roba da dilettanti, e nemmeno il miglior thriller politico mai scritto, o il miglior film mai girato potranno mai lontanamente avvicinarsi alla complessità, agli intrighi e al doppiogiochismo di quello che è successo in Italia nel ‘400, quando i papi erano come i principi e i principi si comportavano come spietati capitani di ventura. A tracciare un quadro quanto più possibile completo di questo spicchio fondamentale di storia, che comincia più o meno con le parole riportate a inizio articolo, è Marcello Simonetta, professore di storia europea e teoria politica a Parigi (l’uomo giusto nel posto giusto, insomma) che pubblica – ripubblica, in realtà, visto che l’opera è comparsa già qualche anno fa sugli scaffali – per Rizzoli L’enigma Montefeltro. Intrighi di corte dalla congiura dei Pazzi alla Cappella Sistina. Il racconto parte in realtà, come si sarà capito, da Milano, e dall’assassinio del duca di Milano avvenuto il 26 dicembre del 1476, episodio che crea “un momentaneo squilibrio che doveva essere corretto con urgenza”, e prosegue con i fatti del 26 aprile 1478, con la congiura che mira a togliere di mezzo Lorenzo de’ Medici e suo fratello Giuliano, che nell’aggressione avrà la peggio: “quest’ultimo stava ascoltando beatamente l’Agnus Dei, quando, accanto al cardinale Riario, il prete fiorentino sollevò l’ostia consacrata. Francesco Pazzi e Bernardo Bandini, incappucciati, si avvicinarono in silenzio al loro bersaglio con alcuni servi. Usando un pugnale, Bernardo colpì Giuliano nel fianco, dicendoli «prendi questo, traditore!». Poi Francesco gli affondò un’altra lama nel petto. Giuliano indietreggiò di alcuni passi, tenendosi l’addome, e cadde a terra. Gli assassini continuarono a infierire su di lui”.
Ma quali sono le vere ragioni della congiura, e chi sta davvero dietro la decisione di liberare Firenze dai Medici? Quale ruolo hanno nella storia papa Sisto IV, suo nipote, il cardinal Riario, ed il duca di Urbino, Federico da Montefeltro? Il libro, fondato su solidissime basi storiche, ma godibile come un romanzo, racconta tutti i retroscena di uno dei misteri del Rinascimento.

Dettagli

IN COPERTINA

Stefano Ussi (1822-1901), La congiura dei Pazzi
[particolare]

 

Marcello Simonetta

L'enigma Montefeltro. Arte e intrighi dalla congiura dei Pazzi alla Cappella Sisitna

Rizzoli 

pp. 307