«Liste di oggetti, inventari e cataloghi si annoverano senza dubbio tra le principali fonti storiche. Frequentemente utilizzati per le notizie che veicolano, spesso di notevole rilevanza per gli studi, ma raramente considerati nella loro qualità intrinseca, anziché essere aride liste di oggetti, gli inventari rivelano un universo di interazioni sociali e culturali, che mettono in costante relazione, generazione dopo generazione, i compilatori ai fruitori».

Focalizzando sulla fonte in sé e, nello specifico, sul significato che questa ha rivestito nei confronti della storia della grafica, fresco di uscita, un gioiellino per appassionati (oltre agli addetti ai lavori e studiosi) riccamente illustrato, a cura di Giovanni Maria Fara e Emanuele Pellegrini: “Le parole della grafica” pubblicato da Leo S. Olschki, offre un originale contributo allo studio dell’inventario quale punto d’incontro tra parola e immagine.
Tra le principali fonti storiche, non si tratta di aride liste di oggetti in quanto, la loro compilazione cela, secolo dopo secolo, un universo di persone, cose, luoghi, metodi, interazioni sociali e culturali.
Attraverso saggi di ampia prospettiva, ma anche altri dedicati a singoli casi, i due curatori si interrogano sulle modalità con cui l’inventario è stato redatto, sulle persone che, secondo diverse metodologie e competenze lo hanno compilato, sull’intertestualità che lo contraddistingue, sino ai molteplici ambiti di lavoro.
Particolare attenzione è stata dedicata alla parola chiamata a inventariare l’oggetto artistico, in un processo che, gradualmente, traghetta l’inventario al catalogo e il linguaggio verbale a interagire con quello visivo.
Suddiviso in tre sezioni, il libro nella prima parte ha carattere più generali, offrendo una riflessione sull’uso di tali fonti storiche durante l’età moderna e fino al Ventesimo secolo.
La seconda, invece, focalizza e approfondisce l’età aurea dell’inventario, il Diciottesimo secolo quando, appunto, iniziò ad avvicinarsi al concetto di catalogo, in un’indagine che privilegia il legame con la coeva storiografia.
L’ultima parte offre una serie di casi con artisti, collezionisti e mercanti: indagini che, oltre a dimostrare quanto presentato nelle precedenti sezioni, mostrano un universo composito, multiforme, accomunato dal desiderio di fissare la reatà concreta della vita quotidiana, sia negli aspetti materiali, sia in quelli dei valori simbolici.

Dettagli

Le parole della grafica
Manuali, cataloghi, inventari
a cura di di Giovanni Maria Fara e Emanuele Pellegrini
pagine x-364 con 117 figg. b.n. n.t.
Testi e fonti per la storia del disegno e della grafica, 4
Leo S. Olschki Editore
Isbn 978 88 222 9506 4