Questo è un libro da leggere se si è convinti che il viaggio sia avere un qualche biglietto (aereo o ferroviario poco cambia) per andare da A a B, fare e disfare le valigie, vedere e fotografare tante cose. Può essere questo, ma non solo.
Lo sa bene Stefano Tiozzo, uno che – in condizioni normali, prima della pandemia – prende un aereo come noi comuni mortali prendiamo l’ascensore e che, nel suo primo libro, L’anima viaggia un passo alla volta (Edizioni Terrasanta), ci parla proprio di un viaggio. Ma non vi aspettate consigli su come andare in Finlandia, su quali siano i momenti migliori per vedere l’aurora boreale, o sui piatti tipici russi, perché il viaggio che Tiozzo racconta nel suo diario intimo è molto diverso: è un viaggio all’interno di sé, ed è un viaggio molto avventuroso.
Sì, perché fino a qualche anno fa avreste potuto incontrare Stefano Tiozzo mentre vi estraeva il dente del giudizio: nella sua prima vita era infatti un promettente dentista con la passione per la musica. E i viaggi? Quelli c’erano, ma come nella vita di molti, ed erano niente di particolarmente indimenticabile. Poi ce n’è stato uno, quello che l’ha portato – da solo – in auto da Torino a Capo Nord, che ha cominciato a fargli vedere le cose in modo diverso e che… ha fatto cadere il quadro. Quale quadro? Quello lo capirete solo accompagnando l’autore, che è oggi uno dei più conosciuti travel photographer in Italia, in questo viaggio dal lunghissimo inverno polare alla colorata India dell’Holi Festival, tra incontri (apparentemente) casuali e l’esplorazione di un mondo invisibile.

Stefano Tiozzo
L’anima viaggia un passo alla volta. Da Capo Nord all’Holi Festival, ventimila leghe intorno al mondo
pp. 239
Edizioni Terra Santa

IN COPERTINA
Stefano Tiozzo,
Apu Vinicunca, Perù, la montagna dei sette colori
[particolare]
(fonte)

Dove e quando