Un viaggio in una pinacoteca immaginaria, ha inizio in edicola, da dopodomani con Il Sole 24 Ore con “La galleria dei ritratti. Storie di artisti, studiosi, mercanti, collezionisti e falsari”, il nuovo libro di Marco Carminati.
«La storia dell’arte è costellata di maestri “cattivi”. Giotto rovinò molte persone prestando telai a usura, Piero della Francesca era un micidiale evasore di imposte e un renitente alla leva (così anche Rembrandt). Georges de La Tour accumulava avidamente granaglie solo per rivenderle nei periodi di carestia. Niente a confronto di Picasso. Le ‘cattiverie’ di Pablo sono state più intense e raffinate.”»
Così l’autore (giornalista e storico dell’arte rinascimentale) inizia uno dei suoi ritratti-racconti che hanno come protagonisti artisti, studiosi, mercanti, collezionisti e falsari, ovvero il mondo caleidoscopico dell’arte. Fra l’altro, nell’introduzione, prima di iniziare a raccontare i retroscena dei suoi protagonisti, spiega: «Immaginiamo dunque di essere in un museo. Varcato l’atrio, ecco aprirsi davanti a noi una lunga galleria con i muri bianchi e la volta a botte segnata da un grande lucernario. Il mare di luce che da lì discende illumina le pareti sulle quali sono appesi una sessantina di quadri. Già al primo colpo d’occhio, ci si rende conto che questi quadri appartengono a un unico genere: quello dei ritratti. Attenzione, però, siamo dinnanzi a ritratti piuttosto speciali. Sono ritratti di artisti, storici dell’arte, mercanti, collezionisti e – per finire – i “nemici” giurati delle precedenti quattro categorie, ovvero i falsari. Se ci si posiziona davanti ad essi, questi non si limitano a guardarci e fissarci in assoluto silenzio come farebbe normalmente ogni ritratto che si rispetti. No, questi ritratti – quando si accorgono di essere osservati – cominciano autonomamente a parlare e a raccontare. E diventano degli autentici fiumi in piena.» 
Suddivisa in cinque sezioni per altrettante categorie di protagonisti dell’arte senza tempo, questa particolare Galleria si apre con i dieci ritratti degli artisti, che da Caravaggio e il racconto dei retroscena dell’acquisto della Cena in Emmaus di Milano, proseguono con il Guercino, di cui Carminati rivela al lettore una inimmaginabile scaltrezza commerciale che permise all’artista di stabilire per primo un prezzo fisso per i suoi quadri.
Invece, per Michelangelo si concentra sulle singolari trattative per la vendita della sua ultima opera, la Pietà Rondanini (meglio Rondinini), mentre Picasso dimostra al mondo di essere stato un pessimo nonno (sono i nipoti a tracciarne un ritratto agghiacciante).
Rubens fu un eccellente collezionista e Tiziano un produttore seriale di capolavori, ma anche un inguaribile avido di denaro.
Il libro prosegue poi con gli studiosi. Da Bernard Berenson – che redige un catalogo, questa volta non di quadri, ma di conquiste femminili – a Miklós Boskovits, un vero maestro di arte e di vita, i coraggiosi Gian Alberto Dell’Acqua e Fernanda Wittgens che salvarono i capolavori di Brera dai bombardamenti e ricostruirono la pinacoteca nel dopoguerra; fino alla voce tonante di Federico Zeri che svela i trucchi del mestiere di “conoscitore”, infarcendo il racconto di esilaranti battute, come la ormai leggendaria ‘avere gli occhi foderati di prosciutto’.
La successiva sezione è dedicata ai mercanti, che non sarebbero esistiti senza i collezionisti, partendo dalle grandi casate nobiliari. Infine, la Galleria dei ritratti non può prescindere dagli aneddoti che raccontano le ingegnose “malefatte” dei più grandi falsari, di cui Luigi Parmeggiani forse fu fra i più abili, riuscendo a vendere all’ignaro comune di Reggio Emilia (sua città natale) l’intero stock delle sue “bufale”, ovvero le “sculture medievali” da lui prodotte, che furono prese per buone e si dedicò loro un intero museo: il Museo Parmeggiani.
L’autore a questo proposito sottolinea l’aneddoto: «Quando venne svelato l’imbroglio, la raccolta non solo non venne smantellata, ma al contrario, venne aperta al pubblico per essere un costante monito» e conclude con ironia «Nel mondo dell’arte bisogna stare attenti e non fidarsi troppo di tutto quello che… ci viene raccontato
Fuor di metafora, il libro raccoglie una selezione di articoli redatti in un arco di quasi trent’anni per le pagine di arte dell’inserto Domenica del “Sole 24 Ore” e qui ora debitamente aggiornati. Sono articoli legati a recensioni di libri, a visioni di mostre, a interviste con i protagonisti del settore oppure scaturiti da scoperte documentarie e da restauri.

Marco Carminati
La galleria dei ritratti.
Storie di artisti, studiosi, mercanti, collezionisti e falsari
pagine 272
Editzioni Il Sole 24 Ore