La giovane Pétronille laureata in legge con un talento per le attività di pasticceria, ha trovato impiego come assistente personale dell’avvocato Frédéric Solis, divorzista di successo ben introdotto nel mondo lussuoso dei suoi clienti ricchi e famosi, appassionato collezionista d’arte soprattutto impressionista. Incontriamo la ragazza impegnata a sistemare il nuovo acquisto di un piccolo Alfred Sisley nell’appartamento del suo capo, nelle prime pagine del romanzo La felicità delle piccole cose scritto dalla francese Caroline Vermalle e pubblicato in Italia nella collana Universale Economica Feltrinelli.
Ma il vero fulcro centrale del racconto è il personaggio di Frédéric, giovane bello affascinante protagonista delle cronache rosa parigine, che un giorno riceve una strana eredità dallo sconosciuto Fabrice Nile, un clochard senza fissa dimora; il lascito consiste in una particolare mappa del tesoro disegnata dal defunto, che tuttavia nel groviglio dei suoi arabeschi non riproduce luoghi fisici, corredata da quattro biglietti su cui sono scritti aforismi misteriosi. I biglietti tutti programmati per quel freddo nevoso dicembre spingono il legale, che non sa sottrarsi al fascino del mistero e alla velata promessa di recuperare un Monet ancora da scoprire, a partire per questa avventura che lo porterà in treno a Éragny-Neuville, in battello sulla Senna fino Vétheuil, nel giardino di Giverny e al Museo d’Orsay nei luoghi che hanno fatto da sfondo alla parabola esistenziale e artistica di Claude Monet. Un viaggio dalle conseguenze imprevedibili per tutti i personaggi coinvolti, saranno vari e inaspettati gli incontri di Frédéric sul suo cammino, che finiranno con lo smascherare verità sepolte dietro una brillante apparenza.

La prosa di Caroline Vermalle scorre via leggera in una storia che, seppur intrisa di alti valori etici e di un messaggio sempre attuale contro l’intolleranza, è puro intrattenimento, ma sa catturare il lettore grazie alla sapienza con cui semina indizi che tengono viva la curiosità e conquista con la sincera partecipazione al destino di personaggi che si fanno amare per le loro scoperte vulnerabilità. Un romanzo con pagine perfino commoventi, che stimola interesse per la vita di Claude Monet nascosta dietro la sublime bellezza delle sue tele.

Didascalie immagini

  1. Copertina del libro
  2. Claude Monet, La gazza, 1868-1869, olio su tela, 89 x 130 cm, Parigi, Museo d’Orsay
    (fonte)

IN COPERTINA
L’interno del Museo d’Orsay teatro dell’epilogo
foto © 1997 Andrea Mancaniello
[particolare]

Caroline Vermalle
La felicità delle piccole cose
Universale Economica Feltrinelli
pagine: 218