Raffaele Urraro, torna a pubblicare su Leopardi con la Casa Editrice Leo S. Olschki. Aveva iniziato nel 2008 con “Giacomo Leopardi. Le donne, gli amori” dando alle stampe i risultati di una lunga e minuziosa ricerca sull’universo femminile leopardiano. Una dettagliata trattazione delle personalità di tutte le donne che, in un modo o in un altro, entrarono nella vita del poeta lasciandovi tracce più o meno rilevanti. Ricerca condotta scientificamente ed effettuata su documenti di diversa provenienza e sulle testimonianze dirette di Leopardi e di altri personaggi, suoi corrispondenti, maschili e femminili, parenti o amici. L’opera è strutturata in sei sezioni relative alle città dove visse: Recanati, Roma, Bologna, Pisa, Firenze e Napoli. Il risultato è una lettura fruibile e accattivante e il lettore può quasi penetrare nei pensieri e nei sentimenti più riposti, nel suo mondo affettivo e relazionale e, di conseguenza, conoscere meglio la personalità umana e artistica di uno dei più grandi e complessi protagonisti della nostra letteratura.
Nel 2015 in “«Questa maledetta vita» Il «romanzo autobiografico» di Giacomo Leopardi” basandosi su molti appunti, note e abbozzi di opere di cui il poeta si sarebbe dovuto servire per la stesura del racconto delle sue vicende biografiche, Raffaele Urraro provò a realizzare proprio quel “romanzo autobiografico” che non fu mai scritto. La ricostruzione delle “vicende interiori” di Giacomo e anche i mali, i malanni e le malattie che costellarono la sua vita e ne condizionarono l’attività letteraria e intellettuale. Una ricerca ancora una volta meticolosa degli scritti leopardiani, in modo particolare dell’Epistolario, con incursioni e soste in tutte le altre sue opere, e, per quanto riguarda le cause e la fenomenologia delle sue sofferenze fisiche e psichiche, Urraro si fece guidare dai medici e dagli studiosi che hanno dedicato all’argomento interessanti studi scientifici. L’opera assume così un taglio che focalizza su tematiche non sempre tenute presenti nelle ricostruzioni biografiche leopardiane, ma che si ritengono importanti per una comprensione più completa della personalità del poeta.
Salutiamo, quindi, con piacere l’ultima fatica di Raffaele Urraro dal titolo “Il romanzo familiare di Pierfrancesco Leopardi” dove ha ricostruito un complesso “romanzo familiare” servendosi di tutta la documentazione al momento disponibile e, al centro del quale, si colloca la figura del fratello più giovane di Giacomo.
Pierfrancesco “fu il solo che diede proseguimento alla famiglia”, come si legge nella prefazione. La sua personalità, piuttosto complessa, la sua vita agitata e spesso controversa, il ruolo esercitato in seno alla famiglia, hanno spinto l’autore a dedicargli una ricerca che contribuisce a una migliore conoscenza di tutti gli altri componenti di Casa Leopardi (i genitori e i fratelli Giacomo, Carlo e Paolina) e di alcuni aspetti dei codici comportamentali in essa vigenti.
Urraro, oltre a Pierfrancesco, delinea caratteri e personalità anche della moglie, Cleofe Ferretti, vero e proprio personaggio tragico, colta dall’autore nel suo difficile e drammatico rapporto con la suocera Adelaide Antici, e dei figli, in modo particolare di Giacomo, che si occupò con grandissimo impegno del recupero e della conservazione dei manoscritti dello zio.
La figura del Poeta non è mai marginale, anzi sembra vegliare sulle vicende dei protagonisti.
Didascalie immagini
le copertine dei libri di Raffaele Urraro
editi con la Casa Editrice Leo S. Olschki
- Giacomo Leopardi
Le donne, gli amori
pagine 378
ISBN: 9788822258038
- «Questa maledetta vita»
Il «romanzo autobiografico» di Giacomo Leopardi
pagine 446
ISBN: 9788822263780
- Il romanzo familiare di Pierfrancesco Leopardi
pagine 256
ISBN: 9788822267207