Il Mugello, patria di Giotto e Beato Angelico nonché culla della famiglia Medici, la cui impronta ancora persiste sul paesaggio, è una valle tra la piana di Firenze e l’Appennino, tutta inserita nella città metropolitana che può essere suddivisa in due parti: una più vicina al capoluogo toscano che comprende i comuni di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero con Vicchio, e una zona più a nord, conosciuta come Romagna toscana o Alto Mugello, che comprende i comuni di Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio.

Da sempre questa parte della Regione ha ricoperto una funzione strategica, finendo così con l’acquisire un ruolo significativo nella storia della Toscana, oggi divenuta una destinazione di grande fascino, ma al fuori dalle rotte turistiche di massa.
La Casa Editrice Leo S. Olschki ha pubblicato “Il Mugello dal Medioevo al Novecento. Storia e identità di una terra toscana” a cura di Giuliano Pinto e Veronica Vestri, un testo non solo per “addetti ai lavori” o studiosi di storia, ma adatto anche per appassionati e curiosi per la possibilità di immergersi nelle vicende storiche, artistiche e letterarie del Mugello a partire dal tardo Medioevo fino al Ventesimo secolo inoltrato.
I saggi prendono in esame le modificazioni dell’assetto amministrativo, l’evoluzione demografica dei principali centri, i caratteri dell’economia e della società oltre alla fioritura artistica.
Il Mugello fu segnato a lungo dalla presenza, nelle fertili terre del fondovalle, della mezzadria poderale introdotta dai proprietari fiorentini, mentre nella fascia montana la popolazione rimase legata allo sfruttamento delle risorse silvo-pastorali.
A partire dal tardo Medioevo non mancarono interessanti sviluppi della manifattura e del terziario, con una ricaduta sulla struttura sociale dei centri più importanti.
Bisognerà aspettare la seconda metà dell’Ottocento per assistere al fiorire di un inedito confronto ideologico, quando il Mugello, al pari di altri territori, conoscerà una vivace dialettica tra le forze politiche emergenti.
È molto probabile che, ancor prima di terminare la lettura, vi verrà voglia di conoscere il Mugello – stupendo in tutta la sua bellezza colorato dall’autunno – in tal caso, nel viaggio, va previsto del tempo per sedersi comodamente a tavola e assaggiare alcuni dei piatti tipici, come tortelli di patate, tagliolini con i prugnoli, crostoni di cavolo nero, schiacciata con l’uva e la torta di marroni.

Dettagli

Il Mugello dal Medioevo al Novecento
Storia e identità di una terra toscana
a cura di Giuliano Pinto e Veronica Vestri
pagine 284 con 31 figg. n.t. e 15 tavv. f.t. a colori
Casa Editrice Leo S. Olschki
collana Biblioteca storica toscana
Isbn 9788822269423

Didascalia immagine in copertina
un particolare di
Scuola Fiorentina (Maestro di San Martino a Mensola),
Madonna in trono col Bambino, secolo XV,
Gabbiano, chiesa di San Lorenzo
(fonte)