Frutto di decenni di studio e di riflessione, e di una minuziosa ricerca di fonti d’epoca (recensioni, manifesti, cortometraggi, archivi fotografici, documenti manoscritti, testimonianze delle allieve storiche), “Jia Ruskaja. Dalla danza libera espressiva alla creazione dell’Accademia Nazionale di Danza“, l’attessissimo saggio di Flavia Pappacena sulla celebre danzatrice russa, è ora in libreria edito da Gremese.

Il volume e stato ideato, e strutturato, come un laboratorio di documentazione e approfondimento oltre lo scambio tra studiosi. Un ritratto multi-prospettico della danzatrice che, dopo anni di illuminanti sperimentazioni, nel 1948 fondò l’Accademia, ma anche e soprattutto, la storia di vita, e del variegato percorso didattico e imprenditoriale, di una donna di straordinario valore artistico e umano.
Oltre a quelli dell’autrice, gli apporti dei collaboratori – Roberta Albano, Valerio Basciano, Grazia Grosso, Nika Tomasevic, Elena Viti in larga parte docenti dell’Accademia – danno conto del complessivo quadro esistenziale e artistico, creativo e didattico riferito a Jia Ruskaja. Ne evidenziano la piena padronanza storico teorica, attualizzata nella pratica, ma anche la profonda consapevolezza sulla portata politico-culturale dell’avvento di Ruskaja nel nostro Paese, indubbiamente fondativo della danza e del suo sviluppo.
La realizzazione del volume rientra quindi nell’iniziativa di contribuire alla ricerca biobibliografica della grande artista, coreografa e studiosa, a beneficio di tutti gli interessati, a iniziare dalle studentesse e dagli studenti.
Come rileva nella presentazione del volume la prof.ssa Lucia Chiappetta Cajola, Presidente dell’Accademia Nazionale di Danza: “Di particolare fascino appare l’intreccio descrittivo con il quale emerge, pagina dopo pagina, il corpo di Ruskaja quale ritmo vivente e la sua espressività quale slancio vitale. Uno slancio che, tuttavia, va oltre la danza in scena e la sperimentazione didattica, in quanto Jia Ruskaja, consapevole del valore della conoscenza profonda del movimento, si spinge in esplorazioni originali, includendo nel piano didattico-formativo anche lo studio di strumenti grafici mirati all’analisi del movimento e alla sua trascrizione grafica – l’Orchesticografia/Scrittura della danza -, strumenti di particolare modernità, come lo furono molte sue intuizioni e larga parte dei suoi progetti“.

Un ampio e innovativo spazio è dato alla parte artistica, ossia alle composizioni coreografiche e alla “Danza Moderna-Orchestica”, cosicché il lettore possa addentrarsi nella dimensione poetica ruskajana. A questo scopo, attraverso una documentazione iconografica e filmica- messa a confronto con le descrizioni delle danze pubblicate nei programmi di sala – il volume fa luce su aspetti fondanti dell’estetica di Jia Ruskaja, quali la visione complessiva di stampo registico, la sensibilità per il colore e la luce, la percezione profonda del suono, l’espressione che viene dal di dentro.

Senza dimenticare lo sguardo rivolto al rapporto tra la danza e le altre arti, premessa essenziale per la costruzione di quella “scuola aperta” dal forte stampo educativo e dalla composita struttura culturale, con cui Ruskaja prese le distanze dai modelli tramandati dalle scuole di ballo teatrali e creò le premesse, per quello sviluppo che consentì all’Accademia Nazionale di Danza di approdare all’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica.
Il volume offre anche un corredo di contenuti multimediali: una sezione online composta da saggi di diversi Autori che documenta l’eredità ruskajana a partire dagli anni Settanta e una raccolta di Codici QR che consente di accedere istantaneamente ai filmati degli anni Trenta-Sessanta (tra questi Fanciulle e danze del 1941-1942), analizzati da Flavia Pappacena sotto il profilo critico e tecnico-stilistico.

Dettagli

Flavia Pappacena
Jia Ruskaja. Dalla danza libera espressiva alla creazione dell’Accademia Nazionale di Danza
Autrice: Flavia Pappacena
Pagine 392 con 50 immagini in B/N e 9 a colori
Gremese Editore
Ean 9788866921912

Il volume sarà prestato domani,
venerdì 23 febbraio alle ore 11:00
al Teatro Ruskaja
Accademia Nazionale di Danza
L.go Arrigo VII, 5 – Roma
Introdurrà Roberta Albano
Saluti di Anna Maria Galeotti e Lucia Chiappetta Cajola
Interventi di
Donatella Gavrilovich, Maria Grazia Garofoli, Flavia Pappacena