Constance F. Woolson, la nipote di James Fenimore Cooper (avete presente L’ultimo dei Mohicani? Lui è l’autore), che si prende una cotta per Henry James: basta questo a costruire un vero e proprio romanzo, Valerio aiolli carteggio bellosguardo-copertinache si dipana sotto i nostri occhi grazie al sapiente racconto di Valerio Aiolli, autore de Il carteggio Bellosguardo.
Sulla collina di Bellosguardo le ville sono innumerevoli e il forestiero non sente parlar d’altro […]. Per lo più si possono affittare a prezzi inverosimilmente bassi, si possono trovare una torre con giardino, una cappella e una lunga distesa di finestre per cinquecento dollari l’anno”. Così scriveva Henry James nel 1887: in effetti lui conosceva bene il luogo, visto che tra 1887 e 1908 ha trascorso molto tempo in questo angolo di Firenze che Aiolli descrive oggi così…”nel 1880 la collina doveva essere identica a come è adesso, Gli stessi alberi, le stesse ville. Le stesse case, un po’ meno monumentali delle ville, sul lato interno della piccola piazza di Bellosguardo”.
È nella primavera del 1880 che Constance incontra Henry James. Lei a quell’epoca ha quarant’anni, ha già scritto brevi saggi, racconti, un libro per bambini. E poi viaggia molto, anche e soprattutto dopo la morte della madre, nel 1879: ecco perché nel 1880 è a Firenze. “Venne a sapere che anche Henry era in città. Lei lo considerava il più grande scrittore del suo tempo. Lo ammirava senza riserve. Desiderava ardentemente conoscerlo e gli aveva già inviato diverse lettere in cui gli chiedeva un incontro. Lui non aveva mai detto di no. Gliene inviò un’altra”. Inizia tutto così… loro cominciano a vedersi, nelle mattinate fiorentine, per osservare le bellezze della città, parlare di libri e di scrittura. E poi si lasciano, prendono strade diverse, si ritrovano, iniziano una sorta di strampalata convivenza, si lasciano ancora, si vedono solo ogni tanto ma si scrivono molto, e molto spesso. Il fatto è che di tutte quelle lettere ne sono rimaste soltanto quattro: tutte le altre sono perdute, bruciate forse, secondo la volontà di entrambi, o distrutte da James dopo il suicidio, a Venezia, di Constance. A noi resta poco, solo qualche eco negli scritti di entrambi. E questo libretto delizioso, che mette insieme Firenze, libri e amori mancati.

Dettagli

Valerio Aiolli
Il carteggio Bellosguardo
Gaffi Editore
pp. 80

Henry James ritratto da John Singer Sargent, tra la foto di Constance F. Woolson e il volume Il carteggio Bellosguardo Valerio Aiolli, Il carteggio Bellosguardo