
Presentato dagli autori, Laura Falqui e Raffaele Milani, al Salone Internazionale del Libro di Torino, un piccolo gioiello, I giardini nel cinema. L’invenzione della natura nell’immagine-movimento edito da Leo S. Olschki.
Se nella maggioranza dei film è rappresentato il paesaggio, purtroppo, in pochi appare il giardino. Numerose sono le pubblicazioni sul paesaggio nel cinema, quasi inesistenti sul giardino per questo inestimabile è il valore di una pubblicazione non solo per i cultori, lo studio dedica ampia attenzione a un tema difficile e quasi sfuggente all’analisi critica.
Nella storia del cinema, nei vari film, sono presenti diversi giardini, da quelli tradizionali a quelli più recenti, da quelli inventati o ricostruiti in sale di posa a quelli immaginati solamente sulla carta, dipinti, oppure disegnati al computer e mostrati in opere d’animazione o prodotti dall’intelligenza artificiale con significati e qualità estetiche assai differenti tra loro.
Però, il giardino, quello spazio recintato, microcosmo di meraviglie vegetali, sede di spontaneità della natura e di quiete per l’uomo, è spesso in relazione con il parco che lo comprende in un insieme geometrico e volumetrico più vasto.
Del giardino e del parco dunque si sono occupati gli autori, in quanto può essere un grande giardino, o comprendere giardini di varia natura, dalle essenze ai profumi, dalle piante esotiche alle serre.
Luoghi che ispirano silenzio, meditazione, sguardi sulla bellezza dove la natura, modellata dall’uomo, si manifesta attraverso le diverse tecniche dell’agricoltura, dell’arboricoltura, dell’idraulica, dell’architettura, allo scopo di ottenere un ambiente in cui – allo stesso tempo – vivere e ammirare il mondo circostante.
Luoghi, storicamente e idealmente legati all’idea di paradiso, non possono non essere poi considerati in relazione con il paesaggio e, come dichiarava Rosario Assunto, il giardino rappresenta un esempio di esteticità raccolta, mentre il paesaggio è un esempio di esteticità diffusa.
Gli autori, già nelle avvertenze, informano il lettore: «Quest’opera è la nuova, riveduta e arricchita edizione di ciò che Cadmo nel 2008 pubblicò con il titolo “L’atelier naturale. Cinema e giardini”, per la collana “’l cinema e le idee’ fondata da Fernaldo Di Giammatteo e diretta da Cristina Bragaglia. Essa si proponeva di fornire una prima sistemazione dei principali film che, nel corso degli anni, hanno fatto riferimento al giardino, alla sua composizione, all’architettura del suo universo formale e simbolico. I film sono qui riuniti per capitoli e paragrafi secondo temi che, dal punto di vista della critica estetica e della storia, ci sono sembrati ampiamente rappresentativi di questo particolare interesse iconografico: la cura del giardino, il parco, i luoghi fantastici, immaginari, incantati. Nella filmografia i film vengono indicati con il riferimento di pagina, in modo che il lettore possa individuare immediatamente la loro collocazione nel testo. Nell’attuale versione, abbiamo aggiunto notizie sui luoghi reali in cui sono state ambientate le scene che abbiamo descritto, offrendo così uno strumento ancora poco praticato a coloro che amano il cinema e l’arte dei giardini».