«Nessuno mai toccò le piaghe del cuore di Giacomo con mani così lievi,
da vera infermiera dell’anima, come questa pallida figura di donna,
china e chiusa nella sua tristezza».
(Attilio Momigliano)

Destinato a tutti quelli che amano profondamente l’autore che ci ha insegnato a «naufragar m’è dolce in questo mare», soprattutto chi ritiene sia studiato poco e male. Un plauso quindi a Raffaele Urraro che, con la Casa Editrice Leo S. Olschki, ha pubblicato Giacomo Leopardi. Le donne, gli amori frutto di una lunga e minuziosa ricerca sull’universo femminile del poeta elaborando una dettagliata e completa trattazione delle personalità di coloro che entrarono nella sua vita lasciandovi tracce più o meno distintive.
Una ricerca condotta scientificamente – suddivisa in sei sezioni relative alle città (Recanati, Roma, Bologna, Pisa, Firenze e Napoli) nelle quali visse intrecciando rapporti molteplici – effettuata su documenti di diversa provenienza e su testimonianze dirette di Leopardi e suoi corrispondenti.
Dai rapporti di parentela, la mamma Adelaide e la sorella Paolina, alle amicizie come con Marianna Brighenti e Antonietta Tommasini, ai rapporti in vario modo sentimentali, come con Teresa Carniani Malvezzi, Fanny Targioni Tozzetti, ai rapporti più complessi, come quelli con Adelaide Maestri e Charlotte Bonaparte.
Dopo l’introduzione sulle vicende biografiche del poeta, ogni sezione presenta, quindi, singoli capitoli dedicati a una figura femminile, scandagliata nella sua storia personale e nella particolare tipologia della sua relazione con Giacomo. Il risultato è un’opera che permette al lettore attento di penetrare pensieri e sentimenti più riposti e quel mondo affettivo e relazionale. Indubbiamente uno strumento per riflettere sulla personalità umana di uno dei più straordinari e complessi protagonisti della nostra letteratura.