Il libro d’esordio di Giacomo Leopardi, le Canzoni, edite a Bologna nel 1824 e mai ripubblicate per oltre due secoli, sono fruibili dallo scorso maggio nell’edizione commentata, edita Olschki con la curatela di Giacomo Jori, la collaborazione di Ilaria Gallinaro e Valerio Gigliotti.
È prevalso il prestigio dei Canti, fra i quali le dieci liriche sono accolte con modifiche. La filologia d’autore ha privilegiato fasi e varianti genetiche della poesia leopardiana.
Una filologia attenta al libro come forma simbolica, che raccoglie le esperienze compiute nel tempo, restituisce ora la sincronia delle Canzoni, la loro dignità di primo capolavoro di un classico.
Risaltano così, all’origine di quella parabola poetica, l’ispirazione civile e l’amor di patria come prima soluzione del problema filosofico e morale dell’amor proprio, che culminerà nel canto universale della Ginestra: una struttura che alterna prosa e poesia, che correda i versi con l’autocommento delle Annotazioni, dalla quale discenderanno presto le Operette morali e i Canti. La stravaganza di una poesia che si afferma in virtù della distruzione dei valori che la fondano e che trova un suo emblema nel sapiente greco della Comparazione, in Teofrasto, fra gli eroi del libro.
Con alcune novità erudite, il commento fa ricorso sistematico al Catalogo dei volumi del Palazzo di Recanati, guidando la lettura nell’esercizio di attenzione posto da Leopardi a fondamento dell’educazione alla libertà e alla poesia.
Imperdibile per chi lo ama davvero.

Dettagli

Giacomo Leopardi
Canzoni
a cura di Giacomo Jori
con la collaborazione di Ilaria Gallinaro e Valerio Gigliotti
Biblioteca dell’Istituto di Studi Italiani, Università della Svizzera Italiana,
pagine  xl-344
Leo S. Olschki Editore
Isbn 978 88 222 9516 3

In copertina

Domenico Morelli, Ritratto di Giacomo Leopardi, 1842
[fonte]