Il dubbio che la frase in quarta di copertina, buttata lì così per caso, ci voglia prendere un po’ in giro, mi coglie subito. “Con 500 immagini a colori”: non è mica che Riccardo Falcinelli ci voglia ingolosire ed un po’ abbindolare regalandoci un libro con mezzo migliaio di foto A COLORI?
Non siamo forse in quell’era in cui non possiamo fare a meno delle immagini, e più ne abbiamo meglio è? Il fatto che poi in copertina non ci sia solo la riproduzione di un quadro, ma la sua riproduzione così come la vediamo attraverso lo schermo di un cellulare, pronta per essere condivisa su Instagram, mi conferma che quella frase sibillina voglia proprio farci abboccare…e io lo faccio con vero piacere, perché questo libro (Figure, pubblicato da Einaudi) contiene quello che tutti quelli che sono dotati di occhi per guardare dovrebbero sapere, per guardare meglio e finalmente vedere.
Perché le apparizioni miracolose appaiono sempre al centro, e non per dire, di lato? La Vergine Maria che appare, ma di lato? Perché non lo ha mai fatto? E perché Degas tagliava i piedi alle sue ballerine, e Canaletto inquadrava solo una metà della chiesa della Salute? Riccardo Falcinelli, grafico e visual designer, ci spiega con infiniti esempi e con grande semplicità come funzionano le immagini. E lo fa non solo tirando in ballo l’arte (partendo dalle grotte di Lascaux), ma anche il cinema, il fotogiornalismo, la pubblicità…e pure lo scimpanzé Congo e le pecore del presepio. Le immagini sono dappertutto e ci raccontano sempre qualcosa, basta saperle guardare.

Riccardo Falcinelli
Figure
Einaudi Stile Libero
pp. 528

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