Camilla Anselmi, storica dell’arte e autrice di libri per bambini, l’ho conosciuta grazie a un riccio. Non uno qualsiasi, ma addirittura un riccio viaggiatore: il suo Ettore, in viaggio per le città d’arte, mi ha conquistata al primo sguardo. È bastato poco, da allora, per appassionarmi alle sue vicende e scoprire gli altri libri di Camilla: l’ultimo, E se fosse…, appena pubblicato (come gli altri) da Scalpendi, è un piccolo bestiario fantastico pensato per i più piccoli, un invito a camminare sulla neve o passeggiare nel bosco, a conoscere la natura per rispettarla come una nostra casa allargata. Che è poi l’unico modo di poter incontrare il bruco muffoso o il misterioso topo delle rocce. Ho fatto qualche domanda a Camilla per scoprire di più su questo suo ultimo libro, di Ettore dei suo nuovi progetti, e già non vedo l’ora di leggere il suo prossimo libro…

Tu sei storica dell’arte e sei stata responsabile dei servizi educativi del Duomo di Milano: è questo che ti ha fatto avvicinare al mondo dell’editoria per ragazzi o è stato il contrario?
È stata l’esperienza diretta con i bambini che ho avuto durante quegli anni e la scrittura a quattro mani del mio primo illustrato, che raccontava la storia secolare del Duomo a loro. Lavorare con loro è stato un bagaglio prezioso che mi ha spinta verso la voglia e la necessità di incanalare quanto imparato nella comunicazione didattica, del valore della storia e del patrimonio storico artistico attraverso i libri illustrati.

E se fosse… è un libro che parla di natura, di mare, boschi e laghi, e della loro salvaguardia, ma lo fa in modo molto tenero e per nulla accademico; come ti è venuta l’idea di affrontare un tema così fondamentale in modo così diverso? E dove sei andata a scovare l’insetto mirtillo (che, confesso, è il mio preferito)?
L’idea di questo libro nasce dalle radici della mia infanzia, sono stata una bambina che ha avuto modo di crescere a contatto con la natura, e si propaga nella mia quotidianità; ora da adulta trascorro il mio tempo libero in alta quota e purtroppo vedo con i miei occhi il cambiamento climatico, che sta devastando l’ambiente naturale che ci circonda. Dunque desideravo trovare un modo fantasioso, un po’ magico, per avvicinare i piccoli alle bellezze dell’ambiente e trasmettere quanto sia importante proteggerle. L’insetto mirtillo l’ho scovato in un giorno di fine agosto durante una delle mie passeggiate in montagna, sono incappata in una zona molto ampia di cespugli di mirtillo carichi di frutti viola. Non ho potuto non fermarmi ad assaggiarli, lui era lì che mi guardava con curiosità!

Per questo libro hai lavorato con Alessandra Liberali, che ha curato le illustrazioni. Cosa è nato prima, testo o disegno?
Prima è nata l’idea di realizzare un piccolo bestiario fantastico a tema naturale, come per altro l’antica tradizione medievale ci ha insegnato. Alessandra è sempre stata appassionata di piccoli animali, chimere, mostri e mostrini leggendari, di storie tradizionali e di fantasia. Coniugando questa sua abilità con l’idea, sono nati i personaggi che vedete tra le pagine e i luoghi in cui si possono avvistare!

Per Scalpendi sei anche autrice di una vera e propria saga dedicata a Ettore, riccio viaggiatore che se ne va a spasso per le città d’arte italiane: cosa piace ai bambini del tuo protagonista? E come è diventato un racconto musicale?
Ettore è il mio piccolo eroe, il mio portavoce. Un mio alter ego che racconta ai bambini attraverso la storia di un personaggio, la Storia e il valore del patrimonio culturale che ci circonda.
La fiaba musicale è nata dall’idea del maestro Milo Catello di far diventare i libri di Ettore uno spettacolo teatrale, dunque lui è partito dal comporre apposta delle melodie. Chissà un giorno se riusciremo a trasformare quest’idea in realtà…

Parlaci adesso dei tuoi progetti futuri: Ettore andrà ancora in viaggio, o c’è qualche altra storia che ti ronza in testa?
Ettore non si fermerà mai! Lentamente proseguirà il suo lungo viaggio… e magari chissà, toccherà anche qualche museo e forse capitali europee. Di nuove storie ce ne sono molte in cantiere, non posso per ora anticipare nient’altro, se non che i protagonisti di prossime uscite saranno un architetto e una bambina…