Poche città al mondo sono iconiche come New York; Roma forse, Parigi certo, e pochissime altre sanno reggere il confronto. Si dice New York e si pensa a Woody Allen, al ponte di Brooklyn, a Manhattan e a Rudolf Giuliani, a Liza Minnelli e a Sex and the City, all’11 settembre e a Wall Street, a tutto e al contrario di tutto, ad una quantità pressoché infinita di canzoni, film e libri… l’ultimo di una serie è un’opera particolarissima, una cronaca illustrata di quello che è accaduto nella Grande Mela negli ultimi quarant’anni, dai fatti più eclatanti a quelli (a prima vista) privati e poco significativi.
Autore di questo diario sui generis è Peter Kuper, illustratore e fumettista che lavora – tra gli altri – per Time, MAD, The New York Times, vincitore dell’Eisner Award nel 2016 per il miglior graphic novel, Rovine (uscito in Italia con Tunué) che pubblica, con lo stesso editore, Diario di New York (traduzione di Omar Martini, introduzione di Eric Drooker): un misto di tavole realizzate con penne, matite colorate e acquerelli, collage, strisce, pagine piene di schizzi e disegni che manco il gioco del corvo parlante della Settimana Enigmistica, e che danno un’idea precisa dei suoni, della luce, del caos di questa grande città, e del suo variopinto e multiforme catalogo di abitanti, dai pattinatori alle prostitute, dai avventori dei bar ai pendolari che si accalcano nella metro… Kuper ha persino classificato (e rappresentato, cosa difficilissima da far invidia a Kandinskij) gli odori della città, dal furgone dei panini di Central Park a quel misto di profumo, deodorante e sigarette che si respira di fronte al Madison Square Garden.

Un libro insomma che ne contiene potenzialmente tanti altri, che sorprende e stupisce, e che rende evidente, (anche e forse è talmente palese che risulta quasi superfluo sottolinearlo) come New York sia, lo scrive lo stesso Kuper, “un posto pericoloso, dove possono accadere cose terribili, ma è anche un posto che può cambiare persone ordinarie in supereroi”.

Didascalie immagini

  1. Copertina del volume
  2. Panorama dall’Empire State Building
    © 1990 foto Andrea Mancaniello

IN COPERTINA
Panorama dall’Empire State Building
© 1990 foto Andrea Mancaniello
[particolare]
 

Peter Kuper
Diario di New York
208 pp.

Dove e quando