Quant’è che non andate in chiesa? La mia non è certo una domanda sulle vostre abitudini religiose, non sarebbe educato e neppure politicamente corretto. Quello che intendo io è se siete entrati ultimamente in qualche chiesa in quanto edificio; e se l’avete fatto, ricordate se si trattava di una chiesa medievale, gotica, rinascimentale o barocca? Qualche opera, l’atmosfera interna, la fuga delle navate vi ha forse emozionato? Ecco, se avete risposto no queste ultime due domande la ragione potrebbe essere solo una: siete entrati in una chiesa moderna. Ed avete visto quindi un edificio francamente brutto. Ne è convinto Angelo Crespi, che per l’editore Johan and Levi scrive Costruito da Dio. Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali.
L’assunto di fondo, difficile da confutare, è che la gran parte delle chiese costruite negli ultimi decenni assomiglino sempre più a sconclusionati capannoni industriali senza né arte né parte. Un esempio? Nella prefazione l’autore descrive, senza farne il nome, una chiesa “nella remota provincia industriale del profondo Nord Italia si può ammirare quella che da molti viene considerata la chiesa moderna più brutta al mondo. Mi capita di passarci davanti ogni tanto e sempre mi desta lo stesso sentimento di incredulità e raccapriccio. Descriverne l’architettura non è cosa semplice: una specie di scatola in cemento sopraelevata su colonne, la facciata composta da finestre anni ottanta ormai sdrucite, al cui fianco corre un tunnel ovale trasparente che culmina con una statua della Madonna […]. Non sembra una chiesa, in realtà non saprei dire a cosa somigli”. D’altro canto, se le chiese sembrano aver perso ogni interesse per il bello e l’architettura, i musei sembrano essere diventati i nostri nuovi luoghi di culto; il pellegrinaggio, se va fatto, non sarà in qualche santuario, ma in luoghi come il Guggenheim di Bilbao o la Tate Modern di Londra, nuove cattedrali il cui scopo è risacralizzare, in altra forma, l’arte. “La domenica, al posto della messa, i cittadini illuminati di culturlandia si dedicano al brunch in un museo, al posto dell’ostia assaporano strisce di bacon con le uova: la sensazione di appagamento è quasi identica perché, come succede per la liturgia, anche se non si comprende buona parte delle opere, ci si trastulla nella convinzione di far parte di una comunità di intelligenti e democratici”. Efficace come paragone, non vi pare?

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Copertina del volume

IN COPERTINA
La chiesa Stykkisholmskirkja in Islanda
[particolare]
(fonte)

Angelo Crespi
Costruito da Dio. Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali
pp. 140
Joahn & Levi editore