«Il risanamento ambientale comincia
dalla responsabilità dell’agricoltore
nella cura dei campi coltivati.»
(Michele Lorenzetti)

Parlare di agricoltura biodinamica, indubbiamente, polarizza le opinioni dal momento che c’è chi l’abbraccia acriticamente e chi la ritiene una sorta di stregoneria. Senza scivolare nel dogmatismo o nel semplicismo manualistico, Michele Lorenzetti in “Conoscere l’agricoltura biodinamica” (Libreria Editrice Fiorentina) prova a fare chiarezza unendo la serietà del tecnico alla visione dell’agricoltore e illustra gli strumenti fondamentali, sia pratici che teorici, per comprendere i sottili meccanismi naturali al fine di promuovere una produzione agricola in equilibrio armonioso con l’ambiente.
L’autore – biologo, enologo, consulente, produttore di vino e formatore di lunga esperienza – propone una riflessione ampia, concreta e profondamente radicata nella pratica del metodo, la pratica e la visione dietro un’agricoltura che rigenera il suolo.
Un testo chiaro e diretto dove, l’inquadramento storico-filosofico della biodinamica è combinato da istruzioni operative e considerazioni maturate in trent’anni di esperienza sul campo. Sono temi cruciali il ruolo dei preparati biodinamici, dal cornoletame alla cornosilice, fino ai preparati da cumulo, la differenza tra biologico e biodinamico, il valore del compostaggio, la centralità dell’humus e la responsabilità dell’agricoltore quale custode della fertilitàdel suolo.
Comprendere le basi, e il valore della biodinamica oggi, attraverso un linguaggio sempre accessibile in un testo che può essere anche un manifesto culturale ed etico (il capitolo conclusivo suona come un chiaro appello, a tratti anche provocatorio, alla responsabilità sociale e ambientale dell’agricoltura, intesa come atto consapevole verso la Terra e l’umanità) dove Lorenzetti non esita a denunciare l’approssimazione di chi adotta la biodinamica in modo superficiale, così come le derive di una certa scienza riduzionista che ha compromesso la vitalità del suolo e la qualità del cibo.
Indubbiamente una lettura appassionata, pensata per agricoltori, studiosi, tecnici, ma anche per chi desidera affrontare il tema con serietà e spirito critico.