Aladino è probabilmente il più famoso tra i personaggi scaturiti da Le mille e una notte, certamente oggi anche più noto di Simbad il marinaio, che pur conta ben sette storie diverse di cui è protagonista – i suoi mitici viaggi – nei testi originali. Grande successo ha avuto la storia del povero ragazzo di strada che costruisce la sua fortuna con il potere magico di una lampada meravigliosa, consolidata in epoca moderna soprattutto grazie al cinema che ha portato la sua vicenda sullo schermo, con innumerevoli varianti, fin dall’epoca del muto; oggi è forse l’edizione disneyana a cartoni animati intitolata Aladdin, recentemente riprodotta con attori in carne e ossa come un colorato musical di Bollywood, a dominare l’immaginario collettivo, in verità molto diversa dalla narrazione del testo originale.

Aladino e la lampada magica edito da Orecchio Acerbo Editore, libro coloratissimo destinato ai bambini da cinque anni in su, rappresenta una riduzione della novella originale. L’autrice del testo Nadia Terranova ha rispettato la struttura canonica del racconto con poche omissioni, in linea di massima necessarie: cancella il figlio del Gran Visir e rimuove connotazioni all’origine (forse) dettate dal pregiudizio su alcuni personaggi, perciò il mercante disonesto che ne Le mille e una notte è “l’ebreo” diventa “l’orafo” e il mago malvagio non è più un “derviscio magrebino”. Nel tentativo di attualizzare i personaggi a una sensibilità moderna però la scrittrice messinese fa scelte discutibili: la madre di Aladino prende l’iniziativa di chiedere al Sultano la mano della principessa Badr-al-Budur, il Gran Visir fa picchiare e torturare Aladino, l’invenzione del personaggio di Sonia mitiga la responsabilità del protagonista nell’uccisione del cattivo.

Forse le esigenze di adattare all’infanzia un racconto che, come tutte le narrazioni rivolte ai bambini, deve contribuire a spiegare loro la realtà moderna in cui vivono è all’origine di scelte incongruenti con l’ambientazione storica e geografica, ma se avete ben presente il testo originale, ovviamente inaccessibile a lettori troppo giovani, certi cambiamenti stoneranno alquanto. A impreziosire il volume le bellissime illustrazioni realizzate da Lorenzo Mattotti, artista dallo stile inconfondibile autore da diversi anni dei manifesti per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia, che lo scorso anno ha esordito alla regia di un lungometraggio animato con La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Originali alcune intuizioni inedite come il fumo che accompagna l’apparizione del genio – nei testi originali definito il “demone” della lampada – che si riconnette alla barba di quell’essere incantato fuoriuscito dal magico lume.

Nel catalogo dei libri pubblicati da Orecchio Acerbo Editore le tavole disegnate da Lorenzo Mattotti sono presenti in Huckleberry Finn (testo di Antonio Tettamanti, 2012), Hänsel e Gretel (testo di Neil Gaiman, 2009) e Il mistero delle antiche creature (testo di Jerry Kramsky, 2007), dal prossimo giovedì 12 novembre sarà disponibile in libreria anche Aladino e la lampada magica.

Didascalie immagini

  1. Copertina del volume
  2. Lorenzo Mattotti: alla caverna del tesoro, Aladino e “l’orafo”, davanti al Sultano e al Gran Visir
  3. Lorenzo Mattotti: il mago malvagio, lo scambio inconsapevole, la barba di fumo del genio

© 2020 Lorenzo Mattotti

IN COPERTINA
Lorenzo Mattotti, copertina e illustrazioni per Aladino e la lampada magica
© 2020 Lorenzo Mattotti

Aladino e la lampada magica
testo Nadia Terranova
illustrazioni Lorenzo Mattotti
pagine 88 · formato cm. 24 x 24
ISBN 97888320704

Dove e quando