Un vecchio proverbio diceva che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna; ecco, nel caso del nostro eroe parliamo di un vero e proprio gineceo! Non vi svelo ancora chi è lui, (piccolo) grande eroe della storia d’Europa, amato e temuto allo stesso modo, due volte nella polvere, due volte sugli altari, ma vi faccio l’elenco dei nomi delle donne che – a diverso titolo – hanno intrecciato la loro storia con la sua, e vedrete che non ci vorrà molto per scoprire chi è: allora, nell’ordine abbiamo Letizia, Elisa, Paolina (e qua mi sembra già chiara la sua identità), Carolina, Giuseppina, Maria e ancora Maria …semplice no?! Il nostro grande uomo è Napoleone Bonaparte, e le suddette donne sono la mamma, Madame Mère, le sorelle, le mogli e l’amante. Tutte insieme si ritrovano (chissà se con qualche imbarazzo) nel bel libro di Alessandra Necci, Al cuore dell’impero. Napoleone e le sue donne fra sentimento e potere, pubblicato da Marsilio per la collana Specchi.
C’è da dirlo subito: molte di loro non fanno una gran bella figura. Oltremodo ambiziose, viziate, capricciose e incontentabili, oppure del tutto fredde e indifferenti al destino del còrso, le donne che hanno circondato Nabulio (così lo chiamava la madre) hanno prima o poi cercato di approfittare del potere dell’imperatore per il proprio tornaconto personale. Pochissime le eccezioni: la mamma Letizia Ramolino (che “incarna l’equilibrio, il realismo, la morigeratezza, la capacità di restare con i piedi per terra” e che ha amato il figlio “senza tradirlo mai, e lui le dedica una venerazione assoluta”), la bellissima sorella Paolina Bonaparte Borghese, sinceramente vicina e simile a quel fratello tanto amato, e la contessa polacca Maria Walewska, l’unica che forse – tra mogli ufficiali e amanti ufficiose – lo abbia amato davvero e senza interesse, tanto da pensare addirittura di seguirlo a Sant’Elena, pur senza successo (sia detto per inciso, alla seconda moglie Maria Luisa d’Asburgo questa idea non passa neanche dall’anticamera del cervello).
Il libro, che si legge come un piacevole romanzo, ma che ha invece tutti i crismi di un dettagliato saggio storico, fa nascere spesso un dubbio: sarà allora forse vero quello che diceva Stendhal, che per Napoleone sarebbe stato meglio non avere una famiglia? Ai posteri, come si dice, l’ardua sentenza.

Dettagli

Alessandra Necci

 Al cuore dell'impero. Napoleone e le due donne fra sentimento e potere

pp. 405

Marsilio

Sito web: https://www.marsilioeditori.it/

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