Al continente africano,
che segna nel profondo
il percorso di chi lo vive intensamente,
insinuando quel “mal d’Africa”
che non va più via.

Edito da All Around, sarà presentato dopodomani, sabato 17 maggio, al Salone internazionale del libro di Torino – al Lingotto, spazio Ovalale ore 13 – “Africa. Il continente antico in 16 reportage”, il nuovo lavoro di Antonella Napoli (fondatrice e direttrice dal 2019 della rivista “Focus on Africa”, la prima iniziativa editoriale in Italia interamente dedicata al continente). Con l’autrice interverranno Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, Oumar Barry, rifugiato politico originario della Guinea, e Gian Mario Gillio, direttore responsabile Agenzia Nev, moderatore dell’incontro che si concluderà con un intervento musicale di Tony Esposito. L’incontro sarà anche occasione della presentazione del nuovo numero cartaceo della rivista “Focus on Africa”, un’edizione speciale distribuita nei cinque giorni di fiera al Salone del libro.
Aldilà degli stereotipi, dei luoghi comuni e delle descrizioni troppo spesso superficiali, l’Africa, anzi le Afriche, in sedici reportage è una panoramica intensa di luoghi straordinari,
un “viaggio” letterario animato e curato nel cuore del continente antico che aiuta a scoprirlo nel profondo dei suoi innumerevoli elementi e, Antonella Napoli, che ben conosce tali realtà, propone frammenti di vita di quelle terre immense e straordinarie. Quando si è lì è percepibile nettamente qualcosa di unico e già nell’introduzione, l’autrice scrive: «Per molto tempo, l’Africa è stata raccontata con fatti e storie intrecciate con i comportamenti e gli avvenimenti del mondo naturale, ma solo penetrando nel tessuto sociale dei cinquantaquattro Paesi che la compongono, scoprendo e approfondendo la conoscenza delle civiltà che la popolano e delle loro abilità, è possibile capire la sua complessità ed estendere lo sguardo sulle sue culture, sulla sua storia e, cosa più importante di tutte, acquisire la consapevolezza di come vivere e interagire con questo continente dalle innumerevoli sfaccettature. Il “continente antico” è un luogo dalle mille contraddizioni ma chi ha la fortuna di “viverlo” a lungo, scevro da preconcetti e stereotipi, riesce a comprenderlo fino in fondo. E non vorrebbe più andar via.»
Gli africani utilizzano da sempre il mondo naturale come guida, mappa e strumento nel corso delle loro esistenze e il libro vuole mettervi in condizione di spostare i pensieri in luoghi dai paesaggi straordinari che vi faranno scoprire la vera Africa.
Si chiama “mal d’Africa” perché, se ti contagia, ti cambia per sempre e non non potrai essere più lo stesso.