Quella del musicologo Lorenzo Arruga (Milano 1937-2020), organizzatore, divulgatore senza confini e pregiudizi, animatore della vita meneghina negli anni a cavallo del passaggio tra millenni, è stata una vita all’insegna dell’entusiasmo di scoprire e comunicare. Critico musicale dal 1968, fondò nel 1977 la rivista mensile «Musica Viva» dirigendola fino alla chiusura avvenuta nel 1994.
Come scrittore ha pubblicato diversi libri sempre di argomento musicale – ricordiamo La Scala, Il teatro d’opera italiano, Mozart da vicino – e di narrativa. Autore di libretti, pièces teatrali fantasiose e musiche di scena; inventore e regista di spettacoli in grandi teatri o in spazi alternativi, dal Tendone di periferia milanese a piazze e sagrati di paese, proponendo anche riscoperte e rifacimenti. Autore e conduttore innovativo di programmi radiofonici e televisivi ha diretto istituzioni, organizzato convegni e firmato mostre. Docente di corsi universitari e stages ha trasmesso l’attualità dei classici, l’attenzione ai linguaggi e interpreti nascenti. Col suo catturante raccontare al pianoforte, con l’inesauribile attività di progetti ha formato generazioni di artisti giovani e ascoltatori.

La recente pubblicazione da Archinto Editore, “Accordi. 40 personaggi della mia vita” ’rappresenta l’ultimo atto d’amore di Arruga per la musica e per il teatro, lui che ha conosciuto e, più che intervistato, ha incontrato e parlato, riuscendo a catturare particolari sconosciuti di quaranta personalità che hanno brillato nei suoi orizzonti. Da Claudio Abbado a Luchino Visconti, da Riccardo Muti a Placido Domingo, da Giorgio Strehler a Umberto Eco, da Maria Callas a Luca Ronconi, da Fanny Ardant a Sonia Bergamasco, da Carla Fracci a Italo Calvino, da Riccardo Bacchelli a Giorgio Gaber.
Quaranta ritratti di musicisti e scrittori, regine del canto e della danza, direttori e solisti, attrici e registi, cantautori e impresari, letterati e maestri di pensiero. In tutti vibra una corda comune: l’emozione dell’incontro. In tutti si accende un gioco delle parti che trasforma il ritratto in un pezzo di teatro.
Per ognuno un breve capitolo, però esaustivo, con rivelazioni che possono anche sorprendere. Il vero scrittore non ha mai bisogno di troppe parole e, non a caso, inizia l’introduzione così: “In questo libro vi parlerò troppo di me. Me ne dispiace molto. Non per umiltà – mi è chiaro da quando un amico, trovandomi critico su di me, commentò: «Non crederai d’esser diventato umile. Sei soltanto depresso». – Ma perché non si fa, quando l’intento sincero è parlarvi di personaggi noti da cui ho imparato moltissimo. Di loro o sapete già tutto ciò che li ha resi importanti, o lo trovate con un clic su Google“.
In quaranta Accordi, un mondo intero dell’arte e della cultura che si svela e si consegna alla memoria, grazie alla fiducia nella parola di uno scrittore che sapeva frugare nella vita degli altri col sorriso sulle labbra.

Dettagli

Lorenzo Arruga
Accordi
40 personaggi della mia vita
pagine 320
Archinto Editore
Isbn: 978-88-7768-759-3