All’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, dopodomani alle ore 19, In occasione del finissage della mostra À travers le miroir di Gianfranco Vinay, Gregorio Nardi ha preparato un programma pianistico concepito come riflessione razionale sul concetto di specchio in musica – poggiato su un’idea formale, a canone per esempio, o su un dialogo di citazioni di compositori che si specchiano uno nell’altro o, semplicemente, sull’evidenza di un titolo – che ha finito per trasformarsi in affettuosa immagine-omaggio all’amico.
Il progetto d’origine è rimasto, arricchendosi però di risonanze simboliche. Il Fauno scopre la propria immagine nell’acqua, Dukas riconosce quella di Debussy tra le reazioni della propria inquietudine. Eichendorff – o lo stesso Schumann – scruta l’oscurità mentre interroga gli uccelli che non può scorgere nella notte di primavera. Le voci degli Alcotts riverberano gioiose tra le mura domestiche: specchio sonoro. Nella rifrazione delle fontane si rifrange la visione mistica di Liszt, evocazione della samaritana. Non c’è da stupirsi se Liszt occupa un posto importante: contempla la sua immagine in quella dei compositori che trascrive. La fresca melodia di Chopin si trasforma in reminiscenza malinconica: la tempesta notturna di Robert Franz prende a prestito una citazione di Chopin.

Altri brani, altri compositori danno un fondamento all’ispirazione delle creazioni di Gianfranco: Ives, naturalmente, e Voiles di Debussy; del quale troviamo un’ultima citazione voluta da Kurtag laddove Calibano sogna il sogno di Miranda.
Altre musiche raccontano storie d’amore: la preparazione delle nozze nel capolavoro di Bellini, le tenerissime parole della melodia di Chopin; la speranza di Schumann; la perdita della speranza, l’abisso, in un raro frammento molto amato da Wagner; la solitudine profonda e segreta di Mendelssohn; la preghiera di Orfeo che è alla base delle variazioni di Haydn.
Anche il pianista ha la sua parte in questo percorso. La storia e le consuetudini ci hanno abituato a considerarlo parte di un recital inteso come spettacolo o operazione pedagogica. In questo caso, fragile discepolo di Orfeo, vuole discendere tra i paesaggi dell’anima, sui sentieri segreti della foresta, attraverso gli specchi.

Didascalie immagini

  1. Gregorio Nardi
  2. Gianfranco Vinay, À travers le miroir

in copertina un particolare di:
Gianfranco Vinay, À travers le miroir

Programma del concerto di Gregorio Nardi

  • Charles Ives – Sonata “Concord” – III mov. The Alcotts (I versione) (1915)
  • Paul Dukas – La Plainte, au loin, du faune (1920)
  • Franz Liszt – Introduzione e variazioni sul tema “A te, o cara” dai Puritani di Bellini (1836)
  • Richard Wagner – Romeo und Julie (fragment) (1868)
  • Franz Liszt – Les Jeux d’eaux à la Villa d’Este (1877)
  • Claude Debussy – Préludes, I, n. 2: Voiles (1909)
  • Robert Franz-Franz Liszt – Meeresstille (1848) – Das ist ein Brausen und Heulen (1848) Auf geheimen Waldespfade (1848)
  • Robert Schumann-Franz Liszt – Frühlingsnacht (1872)
  • Gyorgy Kurtag – Merran’s dream (Caliban’s detecting-rebuilding Mirranda’s dream) (1998) Hommage à Beatrice Stein (2000)
  • Fryderyk Chopin-Ferenc Liszt – Mes joies (Moja pieszczotka) (1847-1860)
  • Fryderyk Chopin – Etude op. 25 n. 5: Vivace (1837)
  • Felix Mendelssohn – Lied ohne Worte op. 67 n. 5: Moderato (1843-45)
  • Franz Joseph Haydn – Sonata in fa minore Hob. XVII/6: Andante con variazioni (1793)

Dove e quando

Evento: Istituto Italiano di Cultura – Rue de Livourne, 38 – Bruxelles
  • Data: 11 June, 2019