Brotherhof”, nuova pubblicazione della Auand, è un disco in cui contrappunto e groove viaggiano di pari passo in un ottimo equilibrio. Il duo composto da Antonello Del Sordo alla tromba e da Mattia Dalla Pozza al sassofono intreccia linee melodiche asciutte e scarne ma sempre puntuali. Lo si ascolta bene nella title track: l’incastro tra i fiati è gestito con un profondo senso di interplay, senza abbellimenti, essenziale; l’atonalità della melodia crea tensioni che si risolvono in un continuo incresparsi e stendersi. Il groove invece è granitico, affidato alla salda batteria di Giovanni Minguzzi e al basso di Luca Grani che fanno da collante fra le sezioni.
Brotherhof copertina del disco
Il rapporto fra scrittura e improvvisazione ricorda quello dell’Art Ensemble of Chicago. I cambi di atmosfera di Stag do, ad esempio, sono bilanciati da elementi distonici: su un ambiente spigoloso Dalla Pozza utilizza un suono desmondiano sviluppando però l’assolo in piena libertà; d’altro canto Del Sordo condisce uno swing più tradizionale – lanciato da un tema solenne e minaccioso – con effetti elettronici. Questo rapporto fra innovazione e tradizione si percepisce anche in Ebbola nella dicotomia in perfetto equilibrio fra lo stile assolutamente moderno dei temi e dei soli e una vena tradizionale nelle armonie e nella conduzione dell’accompagnamento.
Del-sordo-in-studio-fonte-youtube
Un’ironia sottile serpeggia in Soul Stuff – così vicina a Mercy Mercy Mercy di Zawinul – e in In A Sentimental Mood. Lo standard di Ellington viene trattato in maniera quasi fusion con un assolo di tromba che evoluisce munita di wha-wha. Meno interessante la versione trasfigurata di Bocca di rosa, realizzazione intelligente che però ci ricorda quanto sia difficile reinterpretare le composizioni di Fabrizio De André.
Più tradizionali sono invece l’ampio e cantabile Aerei di carta – omaggio al maestro degli anni di studio rodigini Marco Tamburini, realizzato insieme al pianista Stefano Onorati – e First, una ballad vellutata nella quale il rapporto tensione/distensione propende decisamente per il secondo elemento.
La-sezione-fiati
Brotherhof” è un disco minimalista. Il termine non deve essere inteso in senso storico come sinonimo di ciclico o rimandare ad atmosfere immobili; piuttosto minimalista in quanto riesce a ottenere il massimo effetto con il minimo elemento. La semplicità è portata alle estreme conseguenze nella capacità di cogliere l’essenziale della musica d’insieme. Bellissimo lavoro.

Dettagli

Tracklist
1. Stag do
2. Ebbola
3. Bocca di rosa
4. Brotherhof
5. In a sentimental mood
6. Soul stuff
7. Aerei di carta
8. First

Personnel
Antonello Del Sordo, tromba, flicorno e live electronics
Mattia Dalla Pozza, sassofono
Luca Grani, basso
Giovanni Minguzzi, batteria
Stefano Onorati, pianoforte Rhodes

Brotherhof, copertina del disco Brotherhof, copertina del disco Antonello Del Sordo in studio (fonte) La sezione fiati