Bellissima pubblicazione della UR Records questo “Double Cut”; bellissimo anche questo quartetto pianoless duttile e agile che schiera due sassofoni accanto a basso e batteria, una sorta di sax trio potenziato. Insieme ai sassofonisti Tino Tracanna e Massimiliano Milesi militano in questa formazione il contrabbassista Giulio Corini e il batterista Filippo Sala.

Estremamente moderno il linguaggio utilizzato: nel turbinante tema additivo di Ap-To echeggia la spigolosità di Roscoe Mitchell e il travolgente solismo degli ensemble di Mingus. I rumori che riempiono lo sfondo di Plastica e di molti altri momenti del disco ricordano alcune atmosfere dell’Art Ensemble of Chicago; lo swing – quando c’è – è dirompente, giocoso e vitale come quello della scuola olandese, ne sono esempio Basic o la declinazione free del bebop frammentato di Alfred. Suggestive le diamoniche che aprono Surf on Neptune, un tema che lentamente conduce in accelerando a un tema ciclico, ossessivo, ostinato, un tempo latino declinato alla maniera di Sun Ra.

Solennissimo e mistico Misterico come anche il finale innodico a due voci di Bach Ground; intenso e lirico In sulle cime, martellante Gufo almeno fino all’improvvisa rarefazione della parte conclusiva. L’interplay fra i musicisti è continuo, attentissimo anche laddove tutto sembra abbandonato in un caos incontrollato; i sassofoni travasano l’uno nell’altro in un concetto di solismo estremamente fluido e malleabile.
Insomma, diamoci un taglio, anche doppio: questo è il coraggio esecutivo che serve.