Quello di La Spezia è il più longevo festival musicale italiano dedicato alla musica jazz che si svolge, nell’estate di ogni anno, ininterrottamente dal 18 luglio 1969: quella sera suonarono il trio di Bill Evans (con Eddie Gomez e Marty Morell), il quartetto del sassofonista americano Lucky Thompson ed una big band diretta dal trombettista canadese Maynard Ferguson. Venne così concretizzata l’idea di organizzare una rassegna nata per iniziativa dello storico musicista Tiberio Nicola e di altri appassionati che, appena l’anno prima, avevano dato vita all’associazione “Amici del Jazz di La Spezia” con le prime tre edizioni del festival che ebbero luogo a Lerici, nel parco di villa Marigola.

Dalla 52ª edizione la direzione artistica è stata affidata a Lorenzo Cimino mentre l’organizzazione alla Società dei Concerti de La Spezia. L’edizione dello scorso anno ha raggiunto un nuovo primato superando le settemila mila presenze, diventando punto di riferimento per la musica jazz in Italia e in Europa. L’edizione 2026 – dall’8 luglio al 4 agosto – proporrà un programma di respiro internazionale e un percorso artistico ambizioso, che metterà in dialogo i padri fondatori del genere con le icone del pop-jazz contemporaneo, offrendo una visione completa dell’evoluzione del linguaggio musicale.

Mercoledì otto luglio, a inaugurare la 58ª edizione del Festival Internazionale del Jazz a La Spezia, sarà Pat Metheny il leggendario chitarrista statunitense che si esibirà in “Side – Eye III” il suo progetto dedicato ai nuovi talenti, dimostrando come il jazz sia una forma d’arte in costante movimento e capace di rigenerarsi attraverso il passaggio di testimone generazionale.

Lunedì tredici luglio sarà il turno degli Yellowjackets, il quartetto fusion con oltre quarant’anni di carriera. La band porterà a La Spezia quel sound sofisticato e dinamico che ha ridefinito i confini tra jazz, R&B e pop d’autore.

Sabato diciotto luglio è atteso Billy Cobham – con la Time Machine Band – il pioniere della batteria jazz-fusion, celebre per la sua potenza e precisione millimetrica, con una performance ad alto tasso di energia.

Il, giorno successivo, domenica diciannove, l’atmosfera si farà intima con Kenny Barron, accompagnato dalla contrabbassista Linda Oh per un incontro tra la storia del pianismo mondiale e una delle voci più rilevanti del jazz moderno, una serata all’insegna del lirismo più raffinato.

Venerdì ventiquattro luglio, la voce di Noa porterà il Festival verso le sonorità mediterranee e universali dell’artista israeliana, da sempre impegnata nel dialogo tra culture.

Il gran finale, martedì 4 gosto, sarà affidato a LP – pseudonimo di Laura Pergolizzi, cantautrice statunitense di origini italiane – con un evento cross-over, dimostrazione di come il Festival si sappia aprire a un pubblico diversificato, portando a La Spezia una voce iconica e graffiante del panorama pop-rock contemporaneo.
Tutti i concerti si terranno in Piazza Europa (a eccezione di quello del tredici luglio che si terrà presso il Pin) e avranno inizio alle ore 21.

Dettagli

Didascalie immagini

(courtesy Ufficio stampa Parole e Dintorni – Marco Latini)

  1. locandina Festival 2026
  2. Pat Metheny
  3. Yellowjackets – foto © Roberto Cifarelli
  4. Billy Cobham
  5. Kenny Barron e Linda Oh (fonte locandina)
  6. NOA – foto © Zohar Ron
  7. LP

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Piazza Europa e Pin (Via Diaz, 2) - La Spezia - ore 21
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Date: 08 Luglio, 2026 - 04 Agosto, 2026