Erano trascorsi appena quattro anni dal giorno in cui la torre progettata dal gruppo di architetti guidati da Gustave Eiffel si era innalzata nel cielo parigino per celebrare l’Esposizione Universale del 1889; sul golfo di Biscaglia veniva inaugurato il Puente de Vizcaya, situato nel punto in cui l’estuario del fiume Nervión, navigabile fino al porto fluviale di Bilbao, si apre verso l’oceano.

Veduta del Ponte di Vizcaya

Il progetto per il primo ponte trasportatore realizzato al mondo si deve all’architetto basco Alberto Palacio Elissangue, che di Eiffel era stato allievo, coadiuvato dall’ingegnere francese Ferdinand Joseph Arnodin. Una soluzione originalissima e assolutamente innovativa, concepita dopo aver scartato tutte le opzioni disponibili, studiata per collegare le cittadine di Portugalete e Getxko, situate sulle due sponde dell’estuario, senza interrompere il traffico marittimo diretto a uno dei più importanti porti fluviali d’Europa.

La navetta (barquilla) per il trasporto di persone e mezzi attraversa l’estuario © Donata Brugioni

Una meraviglia di ingegneria e creatività, concepita e realizzata in un’epoca in cui non solo si scoprivano tutte le potenzialità delle strutture in ferro, come la torre Eiffel aveva dimostrato, ma era il ferro stesso a divenire il più potente simbolo del progresso portato dalla rivoluzione industriale. Quattro pilastri, alti oltre cinquanta metri, sorreggono una travatura orizzontale che attraversa l’estuario, in quel punto largo centosessanta metri; a questa è appesa una navetta (barquilla) nella quale trovano posto persone e mezzi, che viene fatta scorrere da una sponda all’altra mediante un sistema di cavi d’acciaio.

Veduta verso Bilbao © Donata Brugioni

La tecnologia del ponte trasportatore di Vizcaya – per tutti in Spagna noto come Puente colgante (ponte sospeso) – venne utilizzata per una ventina di realizzazioni analoghe in Europa, America e Africa tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del XX secolo. Demoliti o dismessi in gran parte, dei sei ponti ancora in uso quello di Vizcaya rimane oggi l’unico in piena attività ventiquattro ore al giorno, trasportando sei auto e alcune decine di persone a ogni viaggio.

L’estuario del Nervión verso l’oceano © Donata Brugioni

Nel 2006, l’Unesco ha dichiarato il ponte Patrimonio dell’Umanità, inserendolo fra i Beni Storici Industriali in quanto rappresenta “un’espressione eccezionale di creatività tecnica, che riflette una relazione completamente soddisfacente tra forma e funzione“; inoltre, “è stato creato un nuovo metodo di costruzione con il ponte del Golfo di Biscaglia, che ha influenzato lo sviluppo della costruzione dei ponti nei tre decenni successivi in tutto il mondo“.

La passerella al culmine della struttura del Ponte di Vizcaya © Donata Brugioni

Mediante ascensori i visitatori possono salire fino alla passerella che attraversa l’estuario a un’altezza di cinquanta metri: la vista spazia dalla città di Bilbao alla baia che si apre sull’oceano Atlantico, mentre in basso, sospesa sull’acqua, la navetta che effettua il servizio di traghetto – integrata nella rete di trasporto pubblico dell’area metropolitana di Bilbao – continua a fare la spola fra le due rive da oltre un secolo. Solo durante la guerra civile spagnola il servizio fu sospeso per quattro anni: nel 1937 il ponte venne minato e reso inutilizzabile per frenare l’avanzata delle truppe franchiste e non fu riaperto fino al 1942.

Il Guggenheim Museum di Bilbao, si riflette sulle acque del Nervión © Donata Brugioni

Dalla sua casa di Portugalete l’architetto Palacio, ormai ottantenne, assistette alla devastazione che colpiva l’orgoglio della sua vita, ma non fece in tempo a vedere le ariose ed eleganti linee del ponte restituite all’antico splendore e alla loro funzionalità.  Lungo l’estuario del Nervión, dieci chilometri più a monte e cento anni più tardi della costruzione del Puente colgante, nel 1993 si apriva nel cuore di Bilbao il cantiere per la realizzazione del Guggenheim Museum, progettato dall’architetto Frank Gehry, destinato a divenire il nuovo simbolo della città per il terzo millennio.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Veduta del Ponte di Vizcaya
    (fonte)
  2. La navetta (barquilla) per il trasporto di persone e mezzi attraversa l’estuario
    (foto © Donata Brugioni)
  3. Veduta verso Bilbao
    (foto © Donata Brugioni)
  4. L’estuario del Nervión verso l’oceano
    (foto © Donata Brugioni)
  5. La passerella al culmine della struttura del Ponte di Vizcaya
    (foto © Donata Brugioni)
  6. Il Guggenheim Museum di Bilbao, si riflette sulle acque del Nervión
    (foto © Donata Brugioni)

IN COPERTINA

Particolare della struttura del Ponte di Vizcaya
(foto © Donata Brugioni)