Compie ottantacinque anni la metropolitana di Mosca, e dall’inaugurazione, avvenuta nel 1935, ha continuato a espandersi fino a contare oggi quindici linee, l’ultima delle quali, la linea rosa (Nekrassovskaya) è stata aperta nel 2019. Seguendo la tradizione inaugurata fin dalla costruzione della prima linea, anche le stazioni dell’ultima nata si caratterizzano per l’alto valore delle loro architetture, realizzate in stili diversi, ispirati a movimenti artistici – come la Stakhanovskaya, dedicata alle Avanguardie russe degli anni Venti e Trenta – o a personaggi della storia recente. Oggi la metropolitana moscovita è la più frequentata al mondo, trasportando lungo circa quattrocento chilometri di binari oltre otto milioni di persone al giorno.

Sono le stazioni “storiche”, aperte fra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso, a conferire a quella di Mosca la fama di “metropolitana più bella del mondo”: le vertiginose scale mobili (impressionanti per velocità, lunghezza e pendenza) trasportano il visitatore verso grandi atri e gallerie le cui decorazioni si ispirano a stili di epoche diverse, a volte fantasiosamente rivisitati. La stazione Sokolniki della linea 1 fu aperta il 15 maggio 1935: il primo treno partì da questa stazione, caratterizzata dall’elegante e sobrio atrio con i pilastri rivestiti di marmo grigio-blu degli Urali e dal severo stile architettonico razionalista, tipico degli anni Trenta, che improntò numerose realizzazioni dell’epoca staliniana. Il progetto di questa stazione fu premiato due anni dopo all’Esposizione Universale di Parigi.

Di tre anni successiva, la Ploschad Revolutsii (Piazza della Rivoluzione) sulla Linea 3, è una delle stazioni più famose e monumentali. La ornano settantadue sculture in bronzo, addossate agli archi a sesto ribassato rivestiti di marmi policromi, che ne costituiscono la nota distintiva. Opera dello scultore M.G. Manitzer, le statue raffigurano personaggi rappresentativi del vasto e vario popolo dell’Unione Sovietica, dagli operai agli scrittori, dagli agricoltori agli aviatori, dagli atleti a un militare, immortalato nel bronzo insieme al suo cane; il muso di quest’ultimo risplende luccicante, consunto dalle mani di generazioni di studenti che lo accarezzano, considerandolo un portafortuna in vista dei prossimi esami.

Sulla stessa linea (Arbatsko-Pokrovskaya), la stazione Arbatskaya introduce in un mondo del tutto diverso, con i suoi archi ogivali, il bianco delle volte e le decorazioni in uno stile eclettico che è stato avvicinato agli esempi del cosiddetto “barocco moscovita”, ma che appare piuttosto nostalgico della Belle Époque: i mazzi di fiori in porcellana che pendono lungo le pareti da leggiadri festoni si accompagnano a lampade di bronzo e vetro opalino che suggeriscono atmosfere da Grand Hotel d’altri tempi.

La monumentale stazione Smolenskaya, anch’essa sulla linea 3, fu costruita nel 1953: la sua lunga galleria, sorretta da pilastri in marmo bianco, si chiude con un grande bassorilievo dedicato ai “Difensori della Russia” che raffigura soldati dell’Armata Rossa in battaglia. Notevole il salone circolare dell’atrio, con una cupola a nervature che poggia su una fascia di mosaici raffiguranti bandiere dell’Unione Sovietica e vari stemmi, disposti a guisa di trionfi, come in certe dimore principesche del Rinascimento.

Nei primi anni Cinquanta fu realizzata la linea circolare Kolcevaya, lungo la quale si trovano alcune tra le stazioni monumentali più significative dal punto di vista artistico di tutta la rete moscovita, come la celebre Komsomolskaya: realizzata in stile barocco, le sue volte dipinte in un giallo intenso sono decorate con stucchi e mosaici e sorrette da colonne di marmo bianco ottagonali che culminano con capitelli ionici. Sicuramente la più sfarzosa tra tutte le stazioni, ha come tema gli eroi delle battaglie combattute dalla Russia contro gli invasori, da Aleksandr Nevskij, che fermò nel XIII secolo gli svedesi e i cavalieri teutonici, al generale Kutuzov che si oppose alle armate napoleoniche, fino alla caduta di Berlino nel 1945.

Anch’essa sulla linea circolare, e dedicata all’unità russo-ucraina, la stazione Kievskaya è decorata da grandi mosaici celebrativi su temi inerenti la vita del popolo ucraino, dalle attività artigianali all’agricoltura, dalle danze popolari nei costumi tradizionali al discorso di Lenin in occasione della cerimonia che sanciva l’ingresso dell’Ucraina tra le repubbliche dell’Unione Sovietica (1922). L’atmosfera gioiosa, narrata in uno stile pittorico oleografico di stampo ancora ottocentesco, culmina nel grande affresco allegorico al termine della galleria principale, in cui si celebrano le nozze fra l’Ucraina, simboleggiata da una timida sposa, e un aitante ed esultante giovane russo.

Risplendente di luci e di colori, la Novoslobodskaya è forse la più originale e inaspettata fra tutte le stazioni: trentadue vetrate con illuminazione retrostante ornano altrettanti pilastri della galleria principale ricoperti di marmo rosa. Le vetrate, realizzate da artisti lettoni, sono decorate da motivi floreali con inseriti medaglioni dedicati alle professioni intellettuali, dall’architetto al geografo, dal musicista all’agronomo. Le vetrate sono circondate da bordi di specchio con arabeschi dorati in rilievo, così come dorate sono le cornici che racchiudono ciascun pannello. Al termine della galleria, ancora colori vivaci e luminosi, oro e marmi per il grande mosaico dedicato alla Pace nel mondo.

Oltre alla continua opera di incremento delle linee, come numero e come estensione, nel terzo millennio la metropolitana di Mosca sta vivendo una nuova stagione che la vede arricchirsi di iniziative culturali in numerosi settori, dai concerti di musica operistica alla circolazione di “treni letterari” dedicati a grandi autori del passato. Nel 2018 è stato avviato il progetto Privet, Moskva! (ciao Mosca!), grazie al quale i cartelloni pubblicitari nelle stazioni sono stati sostituiti da pannelli informativi con storie e aneddoti relativi alla rete della metropolitana e alla città in quattro aree tematiche: storia, cinema, musica e teatro/letteratura. Dallo scorso anno è disponibile inoltre la app Tajny metro (i misteri della metro), in russo e in inglese, mediante la quale è possibile approfondire la conoscenza dei mosaici, sculture e bassorilievi che decorano le stazioni e degli artisti che li realizzarono. Per andare alla scoperta delle stazioni più belle tra le quarantaquattro dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, e creare una propria, personale classifica, il sito di Russia Beyond, in italiano, è ricco d’informazioni e suggerimenti.

Didascalie immagini

  1. Mappa della metropolitana di Mosca
    (fonte)
  2. La stazione Ploschad Revolutsii (Piazza della Rivoluzione), sulla Linea 3, è ornata da oltre settanta statue in bronzo che rappresentano le attività e le figure caratteristiche del popolo russo 
    (© Donata Brugioni)
  3. La stazione Arbatskaya, con le sue leggiadre decorazioni ispirate al barocco moscovita, ci ricorda che nel XVIII secolo l’Arbat era il quartiere residenziale dell’aristocrazia, completamente distrutto dalle armate napoleoniche nel 1812 
    (© Donata Brugioni)
  4. La stazione Smolenskaya, costruita nel 1953, commemora i combattenti russi della seconda Guerra Mondiale con un grande rilievo in marmo bianco posto al termine della galleria principale 
    (© Donata Brugioni)
  5. La Komsomolskaya è tra tutte le stazioni la più monumentale e sfarzosa,  quella che incarna la definizione coniata dai moscoviti per la loro metropolitana, di cui sono così fieri, “il palazzo del popolo”. Il mosaico con Lenin che arringa la folla sulla Piazza Rossa fu aggiunto successivamente 
    (© Donata Brugioni)
  6. Nella stazione Kievskaya – dedicata all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Sovietica avvenuto nel 1922 – mosaici e un grande affresco celebrano l’unione del popolo ucraino con quello russo 
    (© Donata Brugioni)
  7. La stazione Novoslobodskaya è decorata con artistiche vetrate a vivaci colori, con un effetto luminoso inimmaginabile e sorprendente in un luogo a quaranta metri di profondità nelle viscere della terra 
    (© Donata Brugioni)
  8. Il grande mosaico dedicato alla Pace nel mondo al termine della galleria principale nella stazione Novoslobodskaya
    (© Donata Brugioni)

in prima pagina: particolare del soffitto con stucchi e lampadari in bronzo della stazione Komsomolskaya
(© Donata Brugioni)