L’idea del Medioevo che tanto cinema ha consegnato all’immaginario collettivo è di austera sobrietà con luoghi di culto spogli e disadorni o cupi come la paura dell’inferno, ma più verosimilmente le ingiurie del tempo hanno risparmiato ben pochi pigmenti, un po’ come i templi che siamo abituati a vedere e immaginare con i colori della pietra grezza, mentre è ormai certo che in origine avevano tinte vivaci.

L’interno di Santa Maria Assunta a Bominaco, in provincia de L’Aquila e adiacente l’Oratorio di San Pellegrino / Decorazioni sul portale della chiesa di San Tommaso Becket a San Tommaso, frazione di Caramanico Terme in provincia di Pescara
© 2021 foto Andrea Mancaniello

L’idea di pareti rigorosamente nude contrasta con l’esigenza del celebrante di indicare immagini dipinte al popolo analfabeta e un po’ come in ambito spagnolo era di uso comune il retablo – in Italia prese campo in Sardegna, dove se ne conservano splendidi esempi – nello Stivale sorsero monasteri e abbazie affrescate; scrigni sublimi di un ‘colorato’ Medioevo siti in gran parte in Abruzzo – dove San Benedetto da Norcia nel VI secolo estese il suo Ordine – come l’Oratorio di San Pellegrino, che ne è uno splendido esempio.

Oratorio di San Pellegrino a Bominaco
© 2021 foto Andrea Mancaniello

Edificato nel 1263 a fianco della chiesa di Santa Maria Assunta a Bominaco, sull’altopiano di Navelli, l’Oratorio fu dipinto da tre frati benedettini di cui non conosciamo il nome, ma che per convenzione sono definiti Maestro della Passione, Maestro dell’infanzia e Miniaturista. Tra ritratti di santi, come il gigantesco san Cristoforo ritenuto di buon auspicio, ed episodi della vita di Cristo spicca il calendario diviso in due semestri, con fasi lunari e segni zodiacali a sovrastare ogni mese con i suoi santi.

Oratorio di San Pellegrino a Bominaco: tra un san Cristoforo gigante e scene della vita di Cristo, il calendario con fasi lunari e segni zodiacali
© 2021 foto Andrea Mancaniello

Vista la buona conservazione di gran parte degli affreschi, San Pellegrino rappresenta uno dei cicli pittorici più importanti dell’epoca, interessanti anche per le idee espresse, come il canone del Cenacolo bizantino col Cristo a capo tavola e solo undici apostoli seduti con Lui, mentre Giuda è ritratto piccolo sul davanti a renderne palese la bassezza morale. L’accesso a questi luoghi dopo il terremoto è subordinato a iniziative locali, necessario perciò un contatto preventivo per assicurarsi la visita.

L’ultima cena nel canone di rappresentazione bizantino, con Gesù a capo tavola e Giuda più piccolo davanti, nell’Oratorio di San Pellegrino e in Santa Maria ad Crypthas a Fossa
© 2021 foto Andrea Mancaniello

Zona sismica tra le più ‘attive’ d’Italia, l’Abruzzo è stato colpito ripetutamente nel corso dei secoli e qualcosa di buono – per quanto indelicato da dirsi – è stato prodotto dalla scossa del 24 febbraio 1904 con epicentro a Magliano dei Marsi; la splendida Abbazia benedettina dell’XI secolo di Santa Maria in Valle Porclaneta, nella frazione di Rosciolo dei Marsi, vide crollare al suo interno il barocco che nel tempo vi era stato malauguratamente sovrapposto riportando il luogo al suo splendore originale.

Santa Maria in Valle Porclaneta persa tra i pascoli, in alto all’interno della navata centrale il pregiato architrave ligneo
© 2021 foto Andrea Mancaniello

Gioiello nascosto nei boschi dove il pascolo dei bovini la fa da padrone, l’Abbazia conserva splendidi frammenti affrescati sulle pareti, ma è certo la parte scultorea ad attirare maggiore attenzione. A tre navate, la chiesa è divisa a metà da un’iconostasi decorata con bassorilievi che ritraggono animali selvaggi e presenta nella parte anteriore un ambone con motivi di ispirazione araba, firmato su un’iscrizione datata 1150 dai mastri scultori Roberto di Ruggero e Nicodemo da Guardiagrele.

Santa Maria in Valle Porclaneta: frammenti affrescati, l’ambone con motivi arabi e l’iconostasi a dividere la navata centrale in due parti
© 2021 foto Andrea Mancaniello

A pianta quadrata su quattro pilastri ottagonali, l’ambone ha rappresentato sul parapetto della scaletta di accesso Giona inghiottito dalla balena e riparato all’ombra dopo l’uscita dal ventre del pesce tre giorni dopo, richiamo a morte e resurrezione di Gesù in quei ben più famosi tre giorni; un tema questo che si ritrova identico anche nella chiesa di Santa Maria del Lago a Moscufo, testimonianza del fatto che gli artisti – come i monaci pittori – giravano prestando la propria opera un po’ dappertutto.

Santa Maria in Valle Porclaneta: il tema di Giona e la balena sul parapetto dell’ambone, analogo a quello di Santa Maria del Lago a Muscufo (al centro la facciata della chiesa)
© 2021 foto Andrea Mancaniello

L’Abruzzo è una regione ricchissima di pregevoli opere d’arte ancora poco conosciute ed estranee ai circuiti canonici del turismo di massa, anche per questo è una gioia andare sul territorio a scoprirle e poterne godere privi di affollamento. Senza nessuna pretesa di essere esaustivo, nell’ambito di capolavori databili dal Trecento al Cinquecento vanno citati anche i cicli pittorici di Santa Maria ad Crypthas a Fossa (AQ) e Santa Maria di Ronzano, frazione di Castel Castagna (TE).

Cicli pittorici di Santa Maria ad Crypthas a Fossa (con un particolare nella foto centrale) e Santa Maria di Ronzano
© 2021 foto Andrea Mancaniello

Questi gioielli bizantini d’Abruzzo scelti del tutto arbitrariamente su un vasto territorio che ha molto da offrire, spesso penalizzati da carenza di risorse ed estraneità a una competenza statale e quindi fuori da qualsiasi gestione museale, siano incentivo alla voglia di scoperta per chi è pronto a mettersi in viaggio.

Dettagli

Didascalie immagini

  • L’interno di Santa Maria Assunta a Bominaco, in provincia de L’Aquila e adiacente l’Oratorio di San Pellegrino / Decorazioni sul portale della chiesa di San Tommaso Becket a San Tommaso, frazione di Caramanico Terme in provincia di Pescara
    © 2021 foto Andrea Mancaniello
  • Oratorio di San Pellegrino a Bominaco
    © 2021 foto Andrea Mancaniello
  • Oratorio di San Pellegrino a Bominaco: tra un san Cristoforo gigante e scene della vita di Cristo, il calendario con fasi lunari e segni zodiacali
    © 2021 foto Andrea Mancaniello
  • L’ultima cena nel canone di rappresentazione bizantino, con Gesù a capo tavola e Giuda più piccolo davanti, all’Oratorio di San Pellegrino e in Santa Maria ad Crypthas a Fossa
    © 2021 foto Andrea Mancaniello
  • Santa Maria in Valle Porclaneta persa tra i pascoli, in alto all’interno il pregiato architrave ligneo
    © 2021 foto Andrea Mancaniello
  • Santa Maria in Valle Porclaneta: frammenti affrescati, l’ambone con motivi arabi e l’iconostasi a dividere la navata centrale in due parti
    © 2021 foto Andrea Mancaniello
  • Santa Maria in Valle Porclaneta: il tema di Giona e la balena sul parapetto dell’ambone, analogo a quello di Santa Maria del Lago a Muscufo (al centro la facciata della chiesa)
    © 2021 foto Andrea Mancaniello
  • Cicli pittorici di Santa Maria ad Crypthas a Fossa (con un particolare nella foto centrale) e Santa Maria di Ronzano
    © 2021 foto Andrea Mancaniello

IN COPERTINA

Ciclo pittorico in Santa Maria di Ronzano, Castel Castagna (TE)
© 2021 foto Andrea Mancaniello
[particolare]

Luoghi:

Chiesa di San Tommaso Becket
SP66, 65023 Fonte Natale PE

Telefono: 085 922343

Chiesa di Santa Maria Assunta
Via Antonio de Dominicis,
67020 Bominaco (AQ)

Telefono: 0862 93764

Oratorio di San Pellegrino
Via Antonio de Dominicis,
67020 Bominaco (AQ)

Lisa: 0862.1911339

Orario:
9:00-12:00 / 15:00-18:00
con ora legale
chiusura ore 16:00 con ora solare

Sito ufficiale
https://www.parrocchiabominacocaporciano.it/#home

Santa Maria in Valle Porclaneta
via Santa Maria in Valle
67062 Rosciolo dei Marsi (AQ)

Per l’apertura: 366 590 2125
Visita guidata scrivendo a eleonoradicristofano@gmail.com

Abbazia di Santa Maria del Lago
Contrada Santa Maria,
75010 Moscufo (PE)

Telefono: 085 979668

https://www.comunedimoscufo.it/index.php/santa-maria-del-lago

Santa Maria ad Cryptas
via Aie della Madonna,
67020 Fossa (AQ)

Informazioni e visite guidate:
3713192253
semisottolapietra@gmail.com

www.semisottolapietra.wordpress.com

Santa Maria di Ronzano
SP37b,
64030 Castel Castagna (TE)

Telefono: 0861 697250

https://www.valledelleabbazie.it/project/santa-maria-di-ronzano/