Anche dopo la chiusura della grande mostra di Palazzo Strozzi Donatello, il Rinascimento, non mancano le possibilità di ammirare le opere del grande Maestro disseminate nel territorio toscano.

Donatello in Toscana è infatti l’itinerario delineato per seguire le tracce di oltre cinquanta opere presenti in chiese, musei ed istituzioni della Regione. L’idea è quella di offrire al pubblico, tramite un apposito itinerario, una sorta di “mostra diffusa” per poter ammirar le sculture di Donatello direttamente nei luoghi che le custodiscono oppure nel contesto originario per il quale furono pensate.  

La tappa più ricca e sostanziosa è ovviamente Firenze, città dalla quale parte l’itinerario che poi si dipana tra le province di Arezzo, Pisa, Prato e Siena.

Proprio dal capoluogo si può partire ammirando uno squisito esempio giovanile dell’arte di Donatello come il Crocifisso di Santa Croce, opera tuttora presente nella stessa collocazione nella quale dimora dalla seconda metà del Cinquecento. Donatello conosceva bene gli esempi di medesimo soggetto di maestri come il Ghiberti, ma apporta al tema elementi nuovi come l’accento sul realismo della figura di Gesù. Il Vasari ci racconta la disputa che ebbe luogo proprio tra i due artisti a riguardo, ed in particolare di come il Crocifisso di Donatello fu oggetto del duro giudizio di Ghiberti che lo ritenne una figura sgraziata di “contadino”. 

Sempre a Firenze è poi possibile ammirare anche esempi dell’arte dell’estrema maturità del maestro. Nella Chiesa di San Lorenzo sono tuttora presenti due imponenti pergami bronzei, progettati da un Donatello ultrasettantenne e originariamente collocati, probabilmente, in prossimità della tomba di Cosimo il Vecchio. I raffinati rilievi che ornano il Pergamo della Passione e il Pergamo della Resurrezione rappresentano, secondo gli studiosi, il testamento artistico di Donatello che qui portò all’estremo lo sviluppo dei temi che hanno caratterizzato la sua carriera, come lo studio dell’animo umano, della spazialità e dell’apertura verso modelli compositivi nuovi.

Altra importante opera giovanile, ritenuta dagli studiosi un esempio precoce di stiacciato donatelliano, è il rilievo raffigurante il Battesimo di Cristo per il fonte battesimale del Duomo di Arezzo. Lo stiacciato è del resto una delle più celebri innovazioni dello scultore che, con variazioni minime rispetto al fondo del rilievo, fu in grado di realizzare una sorta di bassorilievo pittorico dalla grande profondità prospettica.

Diversi sono poi gli esempi proposti dall’itinerario per ammirare opere in terracotta, tecnica nota agli antichi e recuperata in scultura durante il Rinascimento in quanto garantiva l’economicità del manufatto, rendendo inoltre le immagini particolarmente piacevoli ed accattivanti per via della policromia che le completava.

Concludiamo con un ultimo esempio ma molto significativo delle diverse novità donatelliane. Presso il Museo Nazionale di San Matteo a Pisa è infatti custodito il Reliquario di San Rossore realizzato in origine per una congregazione fiorentina. Si tratta di un raffinato esempio di come Donatello seppe rinnovare anche un genere antico come quello dei busti reliquiari, realizzando il primo modello di questo tipo fatto con una gettata di bronzo anziché una lamina. Significativa è inoltre ancora una volta la fisionomia naturalistica del protagonista, lontano dalla ieratica tipizzazione dei santi di epoca medievale.

Tutte le informazioni relative all’itinerario donatelliano in Toscana sono consultabili qui.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Donatello
    Madonna col Bambino
    1410-1412 circa
    Pontorme, Empoli, Chiesa di San Martino
  2. Donatello
    Crocifisso
    1408 circa
    Firenze, Basilica di Santa Croce — Cappella Bardi di Vernio (Patrimonio del Fondo Edifici di Culto, Ministero dell’Interno)
  3. Donatello (con Bartolomeo Bellano e Bertoldo di Giovanni)
    Pergamo della Passione
    1461-1466 circa
    Firenze, Basilica di San Lorenzo
  4. Donatello
    Battesimo di Cristo
    post 1425
    Arezzo, Cattedrale dei Santi Pietro e Donato
  5. Donatello
    Reliquiario di san Rossore
    1422-1425 circa
    Pisa, Museo Nazionale

IN COPERTINA

Donatello, Crocifisso, 1408 circa
Firenze, Basilica di Santa Croce – Cappella Bardi di Vernio (Patrimonio del Fondo Edifici di Culto, Ministero dell’Interno)
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