Mittelfest ha accompagnato i mutamenti che negli ultimi 20 anni ci hanno portato a leggere in maniera nuova la storia di questi territori e hanno rimodellato i loro confini geografici. La manifestazione ha permesso di potenziare e sviluppare le politiche culturali della Regione, collocando nel nostro territorio importanti eventi di respiro europeo ed internazionale, che a Cividale hanno trovato una casa, un pubblico colto e il sostegno di partnership diventate oggi proficue collaborazioni.”
Le parole di Debora Serracchiani, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia non sono istituzionali, ma sintetizzano perfettamente l’alchimia di Mittelfest per essere riuscito a creare, radicando nel tempo, l’idea che a Cividale si torna con la consapevolezza di trovare ogni anno qualcosa di veramente nuovo e diverso.
Per l’edizione 2018, “I Millennials”, l’attesa è ancora maggiore in quanto firmata per la prima volta dal nuovo direttore artistico, Haris Pašović, uomo di cultura, bosniaco di Sarajevo, regista teatrale pluripremiato che ha partecipato negli anni ai principali festival programmati in tutto il mondo. 
Figura di intellettuale e artista europeo uscita dalla selezione pubblica dove ai candidati si richiedeva, oltre alla consolidata esperienza nel campo dell’organizzazione di rappresentazioni artistiche e la direzione di eventi ad indirizzo teatrale, musicale, coreutico, una particolare conoscenza della cultura dell’area mitteleuropea e balcanica. Venivano richieste, inoltre, idee progettuali capaci di integrare il progetto multidisciplinare dello spettacolo dal vivo con percorsi internazionali di dibattito e di riflessione sull’Europa. Haris Pašović ha tutte le carte per essere il propulsore per lanciare, e fare entarere, Mittelfest nell’orbita europea.

L’edizione porterà in scena oltre trenta progetti artistici con quattro prime mondiali, diciotto prime italiane e trenta prime regionali, con un calendario variegato. Chi ama gli spettacoli più tradizionali, ogni giorno potrà trovare quello di un Maestro di prosa, danza o musica, con artisti del calibro di Luk Perceval, in programma con Hunger di Emile Zola (6 luglio). Oppure Adrienn Hod, coreografa tra le più quotate a livello internazionale, in calendario con due spettacoli: Solos (9 luglio) e Sunday (8 luglio). Ancora, la LjublGena International Orchestra e Sarajevo Philharmonic Orchestra che saranno protagonisti dello spettacolo-progetto speciale Mittelfest Ragazzi del ’99 con cui si commemora anche un episodio della Grande Guerra e del territorio, in lingua italiana, friulana e inserti in altre lingue (11 luglio).
Per chi ama il classico rivisitato o spettacoli sull’oggi, da non perdere, per il teatro, Tigermilk diretto dal regista polacco Wojtek Klemm  – prodotto dal Deutsches Theatre di Berlino, che sta sostenendo un programma unico al mondo sui giovani e sui temi legati ai giovani – con una storia di teenager a confronto con la vita (7 luglio, prima italiana); o lo spettacolo più premiato nei Balcani, Hinkemmann di Ernst Toller, diretto da Igor Vuk Torbica (12 luglio, prima italiana). Oppure Tamerlain di Ricci/Forte gruppo italiano di riconoscimento mondiale (14 e 15 luglio, prima assoluta).
Per la musica, i grandi repertori classici di Vivaldi e Brahms sono riletti da due giovanissime stelle internazionali come Andreas Ottensamer, il primo clarinetto dell’Orchestra Filarmonica di Berlino nel concerto “Hungarian connections” (15 luglio, prima italiana), e Levickis Martynas virtuoso lituano della fisarmonica, a Cividale con la Vilnius City Mikro Orkestra, reinterpretando Vivaldi e Piazzolla nel concerto “Seasons” (6 luglio, prima volta in Italia).

Per il repertorio più ‘millennial’, Mittelfest 2018 presenta tipiche forme artistiche giovani, dall’hip hop, al rap, al dj set, eseguite da grandi protagonisti che hanno portato la creazione contemporanea dentro una cornice d’arte. È il caso di Dunkelbunt e DJ Dunkelbunt, band austriaca di world music e di dj setting elevato ad arte riconosciuta; dell’hip hop del ‘nostrano’ Doro Gjat che ha raggiunto fama nazionale scegliendo le terre e la lingua friulane, della spagnola Barcelona Gypsy Balkan Band che riunisce energia gipsy e klezmer di classe; di Djambo Augusevi, che guida una band macedone di ottoni che ha incantato il San Carlo di Napoli, per citare solo alcuni. Fino alla rivelazione rap sanremese Mudimbi o Simphiwe Dana, una delle voci principali d’impegno di oggi e donna dell’anno in Africa nel 2016.
Il tema 2018 “Millennials” vuole essere un modo di pensare: “flessibile, crossover, multitasking, che unisce arti, Paesi, stili“.
Così può capitare che Kornél Mundruczó, regista ungherese premiato a Cannes, proietti in Winterreise delle immagini d’oggi, mentre un capolavoro di Schubert è eseguito dall’ungherese Danubia Orchestra Obuda in scena in un contesto originale del Proton Theatre di Budapest (in apertura il 5 luglio).  Un’altra regista cinematografica, Jasmila Zbanic (Orso d’oro per il miglior film al Festival internazionale del cinema di Berlino), ha creato appositamente per Mittelfest, insieme al compositore bosniaco Ališer Sijaric, un’installazione di arti visive e musica intitolata “Razor Wire”, che riflette sulla responsabilità morale dell’Europa contemporanea (aperta dall’11 luglio, prima assoluta). 
Vi aggiorneremo.

Didascalie immagini

  1. Logo edizione 2018
  2. Locandine per l’edizione 2018
  3. Uno scatto durante la conferenza stampa di presentazione

IN COPERTINA
Locandine del Mittelfest 2018

Dove e quando

  • Date : 05 July, 201815 July, 2018