Cividale del Friuli e Mittelfest – Festival di Prosa, Musica, Danza, Poesia, Arti Visive, Marionette e Cinema dei Paesi del Centro Europa – si preparano alla 26ª edizione. Saranno oltre quaranta le aperture di sipario – dal 15 al 25 luglio prossimi – nella cittadina Patrimonio dell’Umanità Unesco e, in attesa della partenza ufficiale, una mostra con fotografie in grande formato DI Luca A. d’Agostino, racconta la storia di Mittelfest per immagini atraverso gli anni. Intitolata “La scena infinita” sarà visitabile ancora tutto il mese.
Il 2017 completa il percorso triennale che ha visto la manifestazione dedicare il proprio programma prima all’Acqua e poi al binomio Terra/Fuoco. Ora è la volta dell’Aria  come elemento vitale, spazio di libertà e di movimento, sinonimo di respiro e di vento. Aria come bene comune da salvaguardare da un lato, e mobilità delle genti dell’altro. Elemento naturale da tutelare, ma anche figura dell’immaginario, nell’aria si muovono i suoni, le parole e, simbolicamente, anche i sogni, gli afflati, le utopie dei popoli e delle persone. Il filo conduttore attraverserà un cartellone con artisti provenienti da una decina di Paesi per accompagnare il pubblico verso l’esplorazione di un tema decisivo per il futuro del pianeta, sorprendente per la ricchezza delle interpretazioni che può declinare.
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Il ruolo internazionale di Mittelfest si consolida anche grazie alla certificazione di qualità che gli è stata da poco assegnata dalla giuria internazionale di EFFE (Europe for Festival, Festival for Europe), progetto speciale nato recentemente all’interno dell’EFA, European Festival Association. Per tali contatti internazionali, è nato il progetto musicale per giovani autori ed esecutori MusMA che mette in rete cinque festival europei ed altrettante emittenti radiofoniche (per Mittelfest Radio Rai FVG).
Martedì 18 luglio, si terrà il concerto della settima edizione (eseguito dal Quatuor Amôn, quartetto d’archi ed elettronica) e l‘atelier di preparazione dell’edizione n.8, quella che vede come ideatore proprio il direttore artistico del Mittelfest, Franco Calabretto, dal titolo Love is(n’t) in the Air.
Tra i riconoscimenti anche il recente ingresso di Mittelfest nel Consiglio direttivo di Italiafestival che raccoglie trenta festival italiani (dal Festival dei 2 Mondi di Spoleto a MiTo Settembre musica, da Napoli teatro festival al Rossini Opera festival).
Una foto della mostra 'La scena infinita'
Il cartellone 2017 di Mittelfest riprende un’inesausta riflessione sui destini dell’Europa coinvolgendo, per la prima volta contemporaneamente, tutti i principali teatri regionali di produzione finanziati dal FUS. L’aperturà, di sabato 15 luglio, sarà affidata allo spettacolo “EU Europa Utopia” raccontando gli ultimi venticinque anni d’Europa in un evento a “stazioni” allestito nel Complesso di San Francesco (dalle 19.00) con sei i registi chiamati ad interpretare questo evento corale.
La prima giornata sarà suggellata da una, ulteriore, importante produzione con il Balletto Civile e Mitteleuropa Orchestra diretti da Nicola Valentini in una prima assoluta  (Nell’aere – Inferno #5) e coreografia di Michela Lucenti dove, la legge dantesca del contrappasso ,sospinge le anime in un vento senza sosta e i nove danzatori vengono travolti dalla bufera musicale di Mario Pagotto.
Le riflessioni sui destini dell’Europa avranno un prologo di rilievo nella mattinata della giornata inaugurale con il Simposio Internazionale che riunirà nella Chiesa di San Francesco dalle 11.30 figure di spicco del mondo diplomatico internazionale con l’atteso intervento del Presidente della Repubblica Slovena, Borut Pahor intervistato dal direttore del quotidiano La Stampa Maurizio Molinari.
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Ad una leggenda hollywoodiana è affidata una performance più attese di questa edizione: venerdì 21 luglio salirà sul palcoscenico di Piazza Duomo John Malkovich, intramontabile icona del cinema internazionale, protagonista con i Solisti Aquilani diretti da Alvise Casellati (con la pianista russa Anastasya Terenkova e la violinista slovena Lana Trotovšek) nel recital “Report on the blind”. L’attore statunitense darà voce alle parole dello scrittore e attivista argentino Ernesto Sabato (fisico, matematico, letterato di origini italiane, creatore nell’Argentina post-golpista della Commissione per le ricerche sui desaparecidos).
La compagnia francese Adrien M & Claire B (Adrien Mondot – metà scienziato e metà giocoliere – e Claire Bardainne, grafica, scenografa e coreografa), nota internazionalmente per le sorprendenti creazioni che uniscono movimento coreografico e tecnologia digitale, presenta al Teatro Giovanni da Udine (martedì 18 luglio) lo spettacolo Le mouvement de l’air, dove i danzatori risultano immersi in visioni apparentemente impossibili e le forme proiettate sembrano prendere vita mentre i corpi volano sfidando la legge di gravità.
Una foto della mostra 'La scena infinita'
Appena trentenne, già enfant prodige del pianismo mondiale, è atteso domenica 16 luglio il musicista armeno più noto, Tigran Hamaysan, che si esibirà in quartetto sulle note post-jazz di Atmosphères , una forza ritmica che affonda le proprie radici perfino nell’heavy metal.
Mercoledì 19 luglio sarà la volta di una band che tra contestazioni, propaganda e guerriglia, ha fatto esplodere la storia della musica in Slovenia: i Laibach in un concerto pensato esclusivamente per il festival, prendendo le mosse dall’album più recente, Spectre.

Due ulteriori eventi musicali:

  • Goran Bregovic che domenica 23 luglio trascinerà il pubblico nella sua tempesta di suoni e turbinose composizioni mescolando le raffiche delle fanfare zingare alle polifonie bulgare, tra ottoni e percussioni al metallo della chitarra rock.
  • Martedì 25 luglio sarà la volta di un mostro sacro della musica mondiale, fra i più importanti musicisti di sempre: Sting si esibirà al Parco della Lesa nell’unica data italiana per il Nordest del nuovo tour mondiale “57th & 9th”.

Sul fronte teatrale spiccano due prime assolute particolarmente attese.
Venerdì 21 luglio debutta a Mittelfest Lampedusa, testo su una tragedia mediterranea del britannico Anders Lustgarten con l’attrice Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano diretti da Gian Piero Borgia. Ben lontana dall’essere una litania della disperazione, il testo di Lustgarten, al suo esordio in Italia, è sorprendentemente un racconto sulla sopravvivenza della speranza.
Nell’ultima giornata, torna a Cividale, Giuseppe Battiston protagonista e regista di un progetto realizzato in esclusiva per il festival, Le nubi lo sanno, un testo dello scrittore cremonese Andrea Cisi con le musiche di Piero Sidoti.
Una foto della mostra 'La scena infinita'
Proseguendo la carrellata su protagonisti e produzioni della scena italiana e internazionale Mittelfest 2017 prevede il debutto di Babilonia Teatri di Enrico Castellani e Valeria Raimondi, gruppo di spicco e già Leone d’argento per il teatro della Biennale di Venezia, che conclude la trilogia dantesca (domenica 16 luglio) con la prima assoluta di Paradiso – Primo passo.
Nella stessa serata anche la creazione di Michelangelo Ricci Di tutti i colori, con la compagnia Ribolle, uno spettacolo aereo e sospeso tra migliaia di bolle di sapone.
La compagnia Fratelli Dalla Via presenterà (lunedì 17 luglio) la versione speciale di Drammatica elementare, abecedario contemporaneo che racconta il loro desiderio di giocare con le parole e di cambiare nome al mondo.
Un foto della mostra 'La scena infinita'
La lingua friulana trova spazio come di consueto al festival con l’importante progetto Mamui schiribiç mataran in musiche, da un’idea di Valter Sivilotti e Franca Drioli. Il  teatro di un ‘giullare’ – che della lingua ha fatto cultura come Dario Fo – è qui rivestito dai suoni e dalle antiche parole friulane in una ricerca di radici, con Marina De Juli e il Coro Panarie.
Sempre lunedì, la Compagnia belga Berlin presenta un lavoro su un’anziana coppia che ha sfidato il disastro di Chernobyl: Zvizdal. Ulteriore presenza internazionale quella del Teatro Nazionale Croato di Zagabria ospite mercoledì 19 luglio con il nuovo Na kraju tjedna (Nel fine settimana) di Bobo Jelčić.
Sabato 22 luglio gli allievi attori della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine e gli allievi attori di The Aleksander Zelwerowicz National Academy of Dramatic Art di Varsavia proporranno Respiri d’utopia nell’aria, una prima assoluta diretta da Claudio de Maglio.
Un foto della mostra 'La scena infinita'
Numerose presenze del Teatro di Figura in questa edizione: la collaborazione con il CTA goriziano, specializzato nel settore, e la selezione artistica di Roberto Piaggio, assicurano come sempre un rapporto dinamico tra innovazione e tradizione. Nella domenica di apertura uno spettacolo itinerante nelle vie del centro senza parole con micropupazzi dell’ungherese András Lénárt dal titolo Stop. In programma anche Leonce und Lena del Teatro Medico-Ipnotico tratto dall’opera di Georg Bűchner; Il cane vagabondo (da Abbaiare stanca di Daniel Pennac) della compagnia slovacca Divadlo Piki; la produzione CTA Gorizia Cip cip Bau bau a cura di Antonella Caruzzi con la regia di Roberto Piaggio e, infine, Mattia Zecchi con lo spettacolo di burattini della tradizione emiliana Fagiolino e Sganapino garibaldini.
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Il Programma Musicale presenta anche un intenso omaggio a Zoltán Kodály (1882-1967) in occasione del cinquantenario con la New Liszt Ferenc Chamber Choir di Budapest a cui si affianca un convegno (sempre lunedì 17 luglio) sull’attualità del metodo Kodály.
Un grande omaggio a Claudio Monteverdi con Zerifo torna (19 luglio), in collaborazione con il Festival barocco di Praga e frutto dell’esperienza del Laboratorio per l’Opera Barocca, il concerto è dedicato ai madrigali del compositore rappresentando un’occasione di valorizzazione, anche in Paesi stranieri, il repertorio Barocco Italiano. Ensemble raro, presenta la vetta della musica di Bach, le Variazioni Goldberg, ma nella sapiente e fascinosa trascrizione di Sitkovetskij per un trio d’archi d’eccezione: Erik Schumann al violino, Razvan Popovici alla viola e Justus Grimm al violoncello.
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Con Canzoni di contrabbando Eugenio Bennato e Taranta power ci proporranno un’antologia di canzoni frutto di cinquant’anni di carriera. in un concerto con tutte le armonie della musica del sud sui temi che sono diventati materia viva della cultura di oggi.
Sabato 22 luglio si esibirà il musicista bulgaro Theodosii Spassov (inventore di nuovo genere musicale che ha rivoluzionato il modo di suonare lo strumento a fiato kaval) e a seguire la proiezione del film di Victor Sjöström, The wind, capolavoro muto del 1928, con Lillian Gish. Le musiche di Günter Buchwald saranno interpretate dal vivo dall’Accademia d’Archi Arrigoni e da Zerorchestra per restituire il ruolo di protagonista all’incessante soffiare della natura.
Un foto della mostra 'La scena infinita'
Forti del consenso degli ultimi anni, torna una felice e consolidata abitudine del festival con l’esibizione dei migliori giovani allievi dei Conservatori Tomadini di Udine e Tartini di Trieste. Tre gli appuntamenti per Conservatori_Innovatori. 
Tra gli eventi di Danza spicca il nuovo lavoro della Compagnia Arearea che torna a Cividale quest’anno con la prima assoluta di Turbolenze. Il caos e la farfalla dove sei danzatori e un violoncellista – sulle musiche di Philip Glass – abitano lo spazio dell’instabilità, leggeri, come su ali di farfalla.

Ogni ulteriore informazione al sito ufficiale

Dettagli

Una foto della mostra ‘La scena infinita’ in corso a Cividale del Friuli raccontando la storia di Mittelfest (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © A. Luca d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino) Una foto della mostra ‘La scena infinita’ (foto © Luca A. d’Agostino)

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Date: 15 Luglio, 2017 - 25 Luglio, 2017