Con la prima nazionale di Ma tu sei felice?, lettura spettacolo di e con Claudio Bisio e Gigio Alberti, inizia questa sera l’edizione 2020 dell’Estate Teatrale Veronese, nata nel 1948 per la volontà del Comune di sottolineare il legame fra William Shakespeare e la città scaligera, presente in Romeo e Giulietta, ne La Bisbetica domata e I due gentiluomini di Verona
Con un cartellone ricco e variegato – a cura del nuovo direttore artistico, Carlo Mangolini – la rassegna si presenta “Extra_Ordinaria” per come il calendario si compone di eventi unici e per l’opportunità di vedere il Teatro Romano in un allestimento minimale con solo trecentodieci posti (rispetto ai mille e settecento tradizionali) e che lascia respirare il monumento in tutta la sua bellezza. Una stagione che risente inevitabilmente di quanto accaduto negli ultimi mesi per questo, tra le linee artistiche, il tema della comunicazione diretta o a distanza, è presente in diversi lavori, a partire dallo spettacolo di apertura in prima nazionale.

Quello del lavoro inaugurale è un progetto di Claudio Bisio realizzato assieme a Gigio Alberti che parte dal libro di Federico Baccomo Ma tu sei felice?, nato proprio durante il lockdown, in un format a metà tra la lettura teatrale e la serie web. Le vicissitudini dei due antieroi moderni sono passate dal testo del libro originale a venticinque episodi disponibili su YouTube, realizzati con semplici mezzi casalinghi, alcuni smartphone, l’aiuto delle rispettive famiglie, e la complicità di un’amicizia che dura da quarant’anni, fino ad un reading che debutterà a Verona dopo alcune anteprime.

Due uomini seduti al bar parlano di tutto: mogli, figli, parenti, giovani e vecchi, avventure, tradimenti, scuola, medicina, amici, lavoro, criminalità. Vincenzo e Saverio sono benestanti, hanno tutto quello che si potrebbe volere ma niente va, secondo loro, come dovrebbe andare. Snocciolano le loro teorie, le loro ricette per la soluzione di ogni problema, che rivelano tutti i peggiori difetti dell’uomo, dal maschilismo alla superficialità. Da una sola domanda rifuggono, come se fosse pericolosa da affrontare: “Ma tu sei felice?” e quella che sembrava essere una tranquilla chiacchierata al bar, si rivelerà essere qualcosa di più, con un finale a sorpresa.

“La cosa che mi diverte di più del progetto è il cinismo dei personaggi e quindi di Baccomo – ha sottolineato Bisio – i due protagonisti sono figure piuttosto negative, sono due superficiali qualunquisti con i quali è necessaria una certa distanza, un po’ brechtiana, dai personaggi; la cosa più difficile del mondo.” Alberti, ha aggiunto: “Per me, si tratta invece di un’adesione totale al personaggio! Siccome è un idiota, per me interpretarlo è un regalo grandissimo, perché mi diverto moltissimo, mi sento libero di dire tutte le cose peggiori con la massima naturalezza e credendoci fino in fondo. Sono due idioti che vanno quasi oltre ogni limite con un candore, però, che in qualche modo li salva dal giudizio del pubblico.”
Ogni ulteriore informazione al sito ufficiale
Didascalie immagini
- locandina Estate Teatrale Veronese
- Chiostro di Santa Eufemia
- Veduta dall’altro del pubblico all’interno del Teatro Romano
- Claudio Bisio e Gigio Alberti
protagonisti di “Ma tu sei felice?”
In copertina
Estate Teatrale Veronese (logo)
Dove e quando
Evento: Teatro Romano e Chiostro di Santa Eufemia – Verona
- Date : 18 July, 2020 – 21 September, 2020