La differenza tra un film e un ricordo, è che i film sono sempre fasulli, sono composti da una sequenza di scene, ma i ricordi mischiano verità e bugie, appaiono e svaniscono di fronte ai tuoi occhi.
Alla morte del padre, Luo Hongwu torna nella città natale di Kaili dopo molti anni, sua madre è scomparsa quando era bambino senza fare ritorno e l’unica traccia che resta di lei è il nome sull’insegna del ristorante ‘Feng’ che il genitore deceduto ha lasciato in eredità alla nuova moglie.
Partendo dal ricordo di un amico d’infanzia soprannominato Gatto Randagio, implicato negli affari loschi della piccola malavita locale a causa dei suoi debiti di gioco e ritrovato morto in un tunnel sotterraneo, Luo Hongwu si mette sulle tracce della bellissima Wan Qiwen, che non è mai riuscito a dimenticare e il ritrovamento casuale di una vecchia fotografia dentro un orologio guasto aprirà un altro sentiero di ricerca per ricomporre memorie perdute.
Inizia così il lungo viaggio del protagonista tra illusioni e rimpianti, tracce e riflessi, traumi e ferite mai cicatrizzate, alla ricerca di sé tra orologi simbolo di eternità e fuochi d’artificio metafora della transitorietà della nostra fragile natura umana.

Un lungo viaggio nella notte scritto e diretto da Bi Gan è una visione densa e complessa, che può risultare ostica al primo approccio, ma che si apre alla meraviglia per chi ha la costanza di lasciarsi andare alle emozioni addentrandosi nel suo labirinto. Diviso nettamente in due parti il film vive nell’accumulo di frammenti su frammenti, riproducendo deliberatamente il meccanismo di libere associazioni della memoria umana, che salta sempre impunemente da un pensiero a un altro.

Tra ritmi rallentati e atmosfere rarefatte Un lungo viaggio nella notte palpita di suggestioni visive di straordinaria eleganza formale, evocando la bellezza del Cinema di Wong Kar-wai, con una prima parte che divaga in dettagli e dialoghi solo apparentemente senza importanza, che trovano nella parte seconda la loro ragion d’essere rappresentando preziose chiavi di lettura di un’opera che trae spunto anche da La passeggiata di Marc Chagall e richiama il dantesco Viaggio agli inferi.

Tutta la seconda parte è un complicato piano sequenza unico di oltre sessanta minuti, girato una sola e unica volta, che partendo dalle profondità di una miniera segue e accompagna Luo Hongwu, lasciandolo talvolta per poi ritrovarlo, nel suo viaggio onirico alla ricerca di una ricomposizione di tasselli vissuti o immaginati – posti tutti sullo stesso piano con la medesima dignità di esistere – per dare forma e quindi redimere un’assenza da cui non potrà mai essere risarcito pienamente.

La memoria come parte tangibile dell’esistenza, con i suoi fantasmi, le sue discrepanze – ma anche la consapevolezza che ‘vivere nel passato è spaventoso‘ – è tema centrale di un’opera intima e poetica, secondo lungometraggio di Bi Gan dopo l’esordio con Kaili Blues; un film che afferma il valore della parola scritta, nel racconto di un libro rubato preferito all’oro e ai gioielli, ma anche nella storia di una donna, novella Shahrazād, che paga i suoi debiti con una nuova narrazione ogni giorno.

Emozione visiva di rara bellezza, il capolavoro di Bi Gan abbatte ogni confine tra sogno e realtà – la vita dell’inconscio è comunque vissuto, anche se scorre sotterranea al nostro muoverci nel mondo – e redime l’eterno dilemma che, da Pedro Calderón de la Barca in poi, ha interrogato l’umanità dalla notte dei tempi. L’incontro di ping pong col ragazzo – ipotetico figlio – nelle metaforiche profondità del viaggio è commovente, il bicchiere che vibra sull’orlo del tavolo eloquente metafora esistenziale.

Un lungo viaggio nella notte con le sue atmosfere crepuscolari e una voce narrante tipica dei film noir è un meraviglioso enigma, come la vita del resto, a cui prestano la loro bravura attori di prima grandezza: Tang Wei che aveva esordito da protagonista in Lussuria di Ang Lee è l’oggetto del desiderio Wan Qiwen, Huang Jue presente anche nel bellissimo Better days di Derek Tsang è il personaggio centrale Luo Hongwu, la veterana Sylvia Chang ha il doppio ruolo di due diverse madri.

Dopo l’esordio a Cannes 2018 nella sezione Un Certain Regard finalmente Un lungo viaggio nella notte di Bi Gan sarà nelle sale italiane dal prossimo 30 luglio grazie alla Movie Inspired di Stefano Jacono, distribuzione indipendente che propone sempre titoli di alta qualità.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Frammenti e riflessi di un viaggio prima di tutto interiore
  3. Gatto Randagio, pianificazione di un delitto, indagini in corso
  4. Nelle profondità della terra riecheggia la Commedia di Dante, unita all’eleganza di Wong Kar-wai
  5. Memorie perdute
  6. Sentimenti e rimpianti
  7. Il ragazzino del ping pong e la festa notturna
  8. Straordinari interpreti: Tang Wei, Huang Jue e Sylvia Chang

© 2018 Dangmai Films (Shanghai) Co. Ltd. / Zhejiang Huace Film & TV Co.

IN COPERTINA
Huang Jue è il ‘viaggiatore’ nella notte Luo Hongwu
© 2018 Dangmai Films (Shanghai) Co. Ltd. / Zhejiang Huace Film & TV Co.

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Diqiu zuihou de yewan
  • Regia: Bi Gan
  • Con: Tang Wei, Huang Jue, Sylvia Chang, Lee Hong-Chi, Chen Yongzhong, Luo Feiyang, Zeng Meihuizi, Tuan Chun-Hao, Bi Yanmin, Xie Lixun, Qi Xi, Ming Dow, Long Zezhi, Yu Zhongtang, Luo Zhonglan, Long Tognfu, Wang Hai, Yang Qiwen, Wen Jun, Jiang Kailong, Zeng Xiantian, Ding Jianjun, Liang Kai, Liu Xizhen, Lin Chuanren, Tang Shiyu, Zeng Shuai, Meng Zhengfu, Yang Kailong, Pan Hongyue, Xu Xiaoying
  • Sceneggiatura: Bi Gan
  • Fotografia: Yao Hung-I, Dong Jinsong, David Chizallet
  • Musica: Lim Giong e Point Hsu
  • Montaggio: Qin Yanan
  • Scenografia: Liu Qiang
  • Costumi: Yeh Chu-Chen, Li Hua
  • Produzione: Shan Zuolong in coproduzione con Charles Gillibert, Li Xiaonan e Zhang Guanren per Zhejiang Huace Film & TV Co. Ltd., Dangmai Films (Shanghai) Co., Ltd. e Huace Pictures (Tianjin) Co. Ltd. con Horgos Taihe Digital Entertainment Cultural Developmnet Co. Ltd., Shanghai PMF Pictures Co. Ltd., Shanghai Tencent Pictures Cultural Diffusion Co. Ltd., China Film (Shanghai) Investment Fund, CG Cinéma, Mandarin Vision Co. Ltd, TianJin MaoYan WeYing Media Co. Ltd., Free Whale Pictures Co. Ltd., Jiangsu Zhongnan Films Co. Ltd., Arrival Films (Beijing) Co. Ltd., Realm Media Group, Dream Sky Films Co. Ltd. e Youku Information Technology (Beijing) Co. Ltd. con il supporto di Doha Film Institute
  • Genere: Meraviglia
  • Origine: Cina / Francia, 2018
  • Durata: 138′ minuti