Tanna 1Opera straordinaria per la sua unicità Tanna ha fatto parlare di sé fin dall’esordio sugli schermi alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2015, dove nella sezione ‘Settimana della Critica’ ha conquistato il Premio del Pubblico e quello alla miglior fotografia.
Adesso, dopo essere stato il primo titolo australiano ammesso a competere all’Oscar come miglior film straniero, arriva finalmente sugli schermi italiani dal prossimo 4 maggio grazie a Tycoon Distribution, nuovissimo distributore indipendente nato dalla passione per la Settima Arte del circolo culturale The Last Tycoon di Padova.
Ambientato nel villaggio della tribù Yakel sull’isola di Tanna, arcipelago di Vanuatu nell’oceano Pacifico a nord est dell’Australia, il film porta sullo schermo vita e tradizioni di una delle ultime società tribali ancora esistenti sul Pianeta, reclutando come attori indigeni che non avevano mai visto prima una macchina da presa, chiamati a rievocare eventi reali accaduti nel 1987.
Tanna è il terzo progetto realizzato in coppia da Martin Butler & Bentley Dean e segna il loro esordio nel cinema di finzione, ma fa tesoro delle loro esperienze di documentaristi ed è il frutto di sette mesi vissuti dai due cineasti nella giungla, immersi nel mondo antichissimo che si sono impegnati a raccontare.
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Wawa è innamorata di Dain, il nipote del capo tribù, ma all’inasprirsi di uno scontro con l’altra comunità indigena degli Imedin la ragazza viene promessa sposa al figlio del capo nemico per suggellare il trattato di pace come prevede in questi casi il Kastom, l’insieme delle secolari leggi tribali tramandate oralmente di generazione in generazione.
I due innamorati sceglieranno la fuga per non dover sottostare alla Legge che impone la rinuncia al loro amore, ma il conflitto tra le ragioni del cuore e i doveri verso il bene collettivo non sarà senza conseguenze.
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Quando i due registi hanno incontrato il consiglio degli anziani Yakel per mostrare loro cosa è un film e chiedere se volevano realizzarlo, i capi tribù hanno accettato subito e quando per primi lo hanno visto finito, hanno detto che consideravano il film come una cosa loro, utile a riflettere la verità e a mantenere forte il valore del Kastom; un pollo e una radice sacra di kava sono i doni che la tribù ha dato ai cineasti come ringraziamento.
Con l’insostituibile collaborazione del mediatore culturale Jimmy Joseph Nako, Butler & Dean insieme ai capi della tribù hanno scelto gli interpreti e iniziato le riprese in condizioni estreme, in un ambiente ostile alla tecnologia e selvaggio, senza elettricità ed esposti alla polvere che ha danneggiato le macchine da presa.
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La vicenda narrata rappresenta un momento importante nella Storia indigena di Tanna, perché in seguito alla fuga e alla ribellione dei due giovani i matrimoni d’amore sono stati inseriti nel Kastom come istituto legittimo, abolendo quelli imposti da una legge tribale millenaria.
Tanna è distribuito nella versione originale in lingua nauvhal della tribù Yakel, una delle tre lingue locali dell’isola insieme al nivhaal e al nelpwaai, parte integrante di quel mondo incontaminato che in tutto l’arcipelago di Vanuatu conta oltre cento dialetti indigeni diversi.
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Un viaggio affascinante in un mondo lontano e primordiale dimenticato dal tempo, che sopravvive ancora oggi per merito di comunità che hanno scelto di continuare una tradizione di vita nella foresta, cacciando con arco e frecce, confezionando gli abiti con materiali della giungla e rifiutando denaro, vestiti e scuole occidentali comunque presenti sull’isola.
La fotografia di Bentley Dean esalta la magnificenza di una Natura temibile e bellissima, l’imponenza del monte Tukosmerail che domina tutto e il vulcano attivo Yasur, spirito Madre del popolo aborigeno.
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Sulla sua superficie l’isola di Tanna ospita una straordinaria varietà di ambienti, con foreste pluviali e spiagge di sabbia sia bianca che nera, coralli e ceneri vulcaniche, ma soprattutto, davanti alle eruzioni fiammeggianti del cratere di Yasur, laggiù è tangibile il pulsare vivo del Pianeta che ci ospita.
Tanna è un’opera cinematografica intrisa di verità in cui la struttura narrativa e i dialoghi, dopo essere stati concordati con l’intera tribù, sono frutto di improvvisazioni e la ‘finzione’ è entrata in gioco solo per aiutare ad esempio Mungau Dain, il protagonista maschile, a vincere il grosso tabù di mostrare in pubblico affetto per una donna.
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La visione di Tanna non soltanto ci conduce in posti remoti che difficilmente potremmo visitare altrimenti, ma unisce alla sua indiscutibile bellezza un alto valore di documento antropologico, unico e originale.

Dettagli

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Tanna
  • Regia: Bentley Dean, Martin Butler
  • Con: Mungau Dain, Marie Wawa, Marceline Roft, Chief Charlie Kahla, Albi Nangia, Lingai Kowia, Dadwa Mungau, Linete Yowayin, Kapan Cook, Chief Mikum Tainakou
  • Sceneggiatura: Bentley Dean, Martin Butler e John Collee in collaborazione con la popolazione di Yakel
  • Fotografia: Bentley Dean
  • Musica: Antony Partos
  • Montaggio: Tania Michel Nehme
  • Produtrice per gli esterni: Janita Suter
  • Produzione: Martin Butler, Bentley Dean e Carolyn Johnson con John Collee per Contact Films e Screen Australia in associazione con Film Victoria
  • Genere: Drammatico
  • Origine: Australia, 2015
  • Durata: 104' minuti
(© 2015 Contact Films) (© 2015 Contact Films)