Iniziativa meritoria quella di Bim Distribuzione che, con la rassegna Riflessi dell’invisibile, per la prima volta porta al cinema in Italia quattro titoli inediti del cineasta giapponese Kore-eda Hirokazu, ormai noto anche da noi per film come Un affare di famiglia e L’innocenza, colmando parzialmente la lacuna – tutta italiana – che rendeva invisibili a noi le prime opere degli esordi; quattro lungometraggi tra i più importanti e riusciti sul piano espressivo che, al di là del breve passaggio in sala di soli tre giorni per ognuno, saranno poi finalmente disponibili nei nostri circuiti, tra piattaforme e edizioni acquistabili.
Still walking – camminando in un giorno d’estate, realizzato nel 2008, è il terzo titolo della rassegna e sarà sugli schermi dal 15 al 17 giugno; è quello che, insieme a Moborosi – i bagliori dell’anima (1995) che ha inaugurato la piccola rassegna, rende più evidente sia da un punto di vista formale che tematico il riferimento alla preziosa eredità di Yasujirō Ozu, mettendo al centro del racconto, proprio come faceva il Maestro, la complessità di relazioni e rapporti all’interno della famiglia.
Una cittadina sul mare in un fine settimana d’estate, la famiglia Yokoyama si riunisce per l’anniversario della scomparsa del figlio primogenito Junpei, è l’occasione per il secondogenito Ryôta – sposato alla vedova Yukari, madre del piccolo Atsushi – e per sua sorella minore Chinami, col marito Nobuo insieme ai figli Satsuki e Mutsu, di tornare nella casa dove sono cresciuti ritrovando inalterate tutte le dinamiche tra i genitori, il dottor Kyôhei Yokoyama e sua moglie Toshiko, tra abitudini consolidate, tensioni e pregiudizi cristallizzati. Il momento utile per Ryôta in particolare di riscoprire i legami con le sue origini, ma anche i moti interiori che lo hanno portato lontano per vivere a Tokyo.

Un equilibrio vitale dolceamaro, tra nostalgia di un passato che non è più e tensioni al futuro, con quelle piccole cicatrici emotive sempre pronte a riaprirsi a cui dà corpo un gruppo di attori straordinari tra cui Hiroshi Abe e la compianta Kirin Kiki, rispettivamente il protagonista Ryôta e sua madre Toshiko, che torneranno a lavorare con Kore-eda Hirokazu: insieme in Gruppo di famiglia con tempesta e lei anche nell’inedito Kiseki, oltre a Father and son, Little sister e nella Palma d’Oro Un affare di famiglia.

Al di là di prese di posizione a volte anche crudeli, senza considerazione dei sentimenti altrui, il film mette in scena il ritratto di una certa mentalità sociale arcaica ancora viva in persone di una certa età. In questo senso ben delineate sono la figura paterna incarnata da Yoshio Harada, dottore in pensione che si ritira nello studio senza troppe cortesie e non vuole farsi vedere dai vicini con la busta della spesa, e della nuora Yukari, Yui Natsukawa, in difficoltà come moglie di ‘seconda mano’.

Il titolo originale Aruitemo aruitemo passando a quello internazionale del film, a cui è stato aggiunto per noi un sottotitolo italiano, Still walking – camminando in un giorno d’estate, ha perduto la profonda valenza metaforica che conteneva invece una domanda – la Domanda (!) – esistenziale per eccellenza che, facendo riferimento a una vecchia canzone presente in colonna sonora, nella nostra lingua suonerebbe più o meno: “si cammina, si cammina, ma…”

La rassegna dedicata agli esordi di Kore-eda Hirokazu ha visto prima distribuiti il bellissimo Maborosi – I bagliori dell’anima del 1995, il duro e straordinario Nobody knows – Come si diventa adulti del 2004 che molti anni fa era stato trasmesso dalla Rai e pubblicato in dvd col titolo Nessuno lo sa, mentre a seguire (dal 29 giugno al 1° luglio) porterà in sala Wandafuru raifu del 1998 ribattezzato per noi Wonderful life – Qual è il tuo ricordo più bello? a chiudere il ciclo. Un’occasione da non perdere.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Riunione della famiglia Yokoyama nell’anniversario della perdita di Junpei
  3. Hiroshi Abe e Kirin Kiki sono Ryôta e sua madre Toshiko
  4. Yoshio Harada è l’anziano capofamiglia, dottore in pensione / Yui Natsukawa è la nuora Yukari
  5. Il sapore della nostalgia convive con la consapevolezza che l’affetto non è sufficiente a consentire una convivenza prolungata
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    © 2026 Bim Distribuzione

IN COPERTINA

La famiglia Yokoyama in un pomeriggio estivo
© 2026 Bim Distribuzione

courtesy Ufficio stampa Bim Distribuzione

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Aruitemo aruitemo
  • Regia: Kore-eda Hirokazu
  • Con: Hiroshi Abe, Yui Natsukawa, You, Kazuya Takahashi, Shohei Tanaka, Kirin Kiki, Yoshio Harada, Hotaru Nomoto, Ryôga Hayashi, Susumu Terajima, Haruko Katô
  • Soggetto: Kore-eda Hirokazu
  • Sceneggiatura: Kore-eda Hirokazu
  • Fotografia: Yamazaki Yutaka
  • Musica: Gontiti
  • Montaggio: Kore-eda Hirokazu
  • Scenografia: Isomi Toshihiro, Mitsumatsu Keiko
  • Costumi: Kazuko Kurosawa
  • Produzione: Kato Yoshihiro e Taguchi Hijiri con Yasuda Masahiro e con Kawashiro Kazumi, Shigenobu Yutaka, Hisamatsu Takeo e Lee Bong-ou per Engine Film Inc, Bandai Visual Company Ltd, TV Man Union Inc, Eisei Gekijo Co. Ltd, Cinequanon con Engine Network Inc.
  • Genere: Agrodolce
  • Origine: Giappone, 2008
  • Durata: 115′ minuti