Pedro Almodóvar torna sugli schermi con un nuovo emozionante melò costruito intorno a tutti quei temi ricorrenti che hanno fatto grande il suo Cinema, ma con un inedito cuore politico vivo e pulsante; dopo aver esordito in concorso come film di apertura alla 78ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia, Madres paralelas sarà finalmente nelle sale italiane dal prossimo 28 ottobre distribuito da Warner Bros Italia.
Janis, che deve il suo nome alla passione materna per Janis Joplin, è una donna indipendente, affermata professionalmente come fotografa che un giorno si trova a dover ritrarre l’antropologo forense Arturo, un incontro che le offre la possibilità di tenere fede a una promessa fatta all’amata nonna sul letto di morte: dare finalmente degna sepoltura al padre della nonna, ucciso dai franchisti e gettato – corpo anonimo privato di ogni identità – in una fossa comune intorno al paese natale, mai cercata neppure dopo la fine della dittatura. La passione civile scaturita dal perseguire un atto di giustizia, perlomeno verso la memoria, smuove i sentimenti mettendo a nudo le emozioni; così Janis e Arturo finiscono ben presto con restare coinvolti in una travolgente storia d’amore. Inizia così la serie di eventi a catena che in un ampio arco narrativo di alcuni anni porterà la giovane Ana, ragazza madre ancora minorenne, nella vita di Janis, in un melodramma che esalta l’universo femminile ponendo in primo piano figure materne imperfette, spesso prive di quell’istinto materno la cui assenza è criminalizzata dalle convenzioni comuni, molto diverse da tutte le altre madri raccontate fin qui dal cineasta spagnolo.

Janis tra l’attività di fotografa [palese omaggio a Raffaella Carrà] e l’amore per Arturo

Sorprendente constatare l’inesauribile creatività di Pedro Almodóvar capace ancora di costruire un’opera originale e coinvolgente come Madres paralelas, pur tornando ad affrontare temi già lungamente indagati, con tracce di quella pungente ironia anticlericale – fulminante la battuta sulla Sacra Rota – che ne è tratto distintivo fin dagli esordi. Coraggioso e indifferente a ogni potenziale polemica il film affronta una ferita taciuta, ma ancora aperta, nella coscienza collettiva spagnola.

Janis e Arturo, Penélope Cruz e Israel Elejalde, al centro di un film di Almodóvar al 100 %

Nel 2007 il governo Zapatero varò una legge per la Memoria Storica che tentava di porre rimedio a quel che è rimasto in sospeso nella transizione dalla dittatura alla democrazia, ma ancora oggi nella Spagna contemporanea la destra in parlamento nega i massacri perpetrati dal regime e il dramma dei desaparecidos è un’ipoteca pesante, inconcepibile per una società occidentale; oggi sono nipoti e pronipoti a chiedere riconoscimento e dignità per le loro vittime sconosciute, cancellate dalla Storia.

Madri parallele in una Spagna ancora segnata dalle ferite del passato

Il ricordo di Federico García Lorca, tra i nomi più illustri, è il sottolineare come non sia mai stata intrapresa alcuna ricerca per individuarne i resti, negando la dignità di un sepolcro a uno dei più grandi poeti spagnoli. Madres paralelas è un’opera sull’identità, individuale e di un intero Paese, che si riverbera nei numerosi colpi di scena di una trama che non deve essere svelata, una ricerca della Verità che è invito a curare ferite del passato per poter andare oltre la pesante eredità collettiva.

Julieta Serrano è Brigida / Milena Smit è Ana / Rossy de Palma è Elena

Penelope Cruz splende nel ruolo di Janis incarnando ancora una volta l’essenza stessa della Maternità, per cui ha conquistato il premio alla miglior interpretazione femminile a Venezia 78; da Tutto su mia madre a Gli abbracci spezzati, passando per Volver e fino al precedente Dolor y gloria in cui era la madre da giovane dello stesso Almodóvar, Madres paralelas è la conferma di una fertile complicità instauratasi tra loro fin dal primo incontro ad un provino per Kika – un corpo in prestito.

Pedro Almodóvar e Penélope Cruz, un fecondo sodalizio artistico

In un cast che accoglie presenze ricorrenti nell’universo di Almodóvar, come Rossy de Palma e Julieta Serrano, Milena Smit nei panni di Ana – al secondo ruolo cinematografico dopo l’esordio in Non uccidere di David Victori – è una giovane promessa da tenere d’occhio.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Janis tra l’attività di fotografa [palese omaggio a Raffaella Carrà] e l’amore per Arturo
  3. Janis e Arturo, Penélope Cruz e Israel Elejalde, al centro di un film di Almodóvar al 100 %
  4. Madri parallele in una Spagna ancora segnata dalle ferite del passato
  5. Julieta Serrano è Brigida / Milena Smit è Ana / Rossy de Palma è Elena
  6. Pedro Almodóvar e Penélope Cruz, un fecondo sodalizio artistico

    © 2021  El Deseo / Remotamente Films

IN COPERTINA

L’abbraccio tra Janis e Ana, rispettivamente Penélope Cruz e Milena Smit
© 2021 El Deseo / Remotamente Films

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Madres Paralelas
  • Regia: Pedro Almodóvar
  • Con: Penélope Cruz, Rossy de Palma, Aitana Sánchez-Gijón, Milena Smit, Daniela Santiago, Julieta Serrano, Israel Elejalde, Pedro Casablanc, Ainhoa Santamaría, Adelfa Calvo, Julio Manrique, Inma Ochoa, Arantxa Aranguren, Chema Adeva, Carmen Flores, José Javier Domínguez, Ana Peleteiro, Trinidad Iglesias, Mar Vidal
  • Sceneggiatura: Pedro Almodóvar
  • Fotografia: José Luis Alcaine
  • Musica: Alberto Iglesias
  • Montaggio: Teresa Font
  • Scenografia: Vicent Díaz
  • Costumi: Paola Torres
  • Produzione: Agustín Almodóvar e Esther García per Remotamente Films e El Deseo con TVE – Radio Televisión Española
  • Genere: Almodóvar
  • Origine: Spagna, 2021
  • Durata: 122′ minuti