
Opera d’esordio alla regia per la sceneggiatrice francese Laura Piani, Jane Austen ha stravolto la mia vita è una deliziosa commedia romantica che fa tesoro di classici del genere – come L’appartamento di Billy Wilder, tra i titoli che hanno avvicinato la cineasta, ancora adolescente, alla settima arte – e porta con successo uno sguardo femminile sulla costruzione del complesso personaggio protagonista.
Agathe Robinson lavora nella storica libreria britannica Shakespeare & Co nel quartiere latino di Parigi, è un’inguaribile romantica piena di contraddizioni che sogna l’amore ideale incarnato dal personaggio di mister Darcy in Orgoglio e pregiudizio, ma non fa alcun tentativo di intessere relazioni amorose sentendo di non appartenere a questo secolo; coltiva aspirazioni letterarie scrivendo racconti e capitoli iniziali di romanzi mai finiti, ma non fa niente per avvicinarsi davvero al mondo dell’editoria; sempre pronta a nutrire insicurezza sulle sue capacità letterarie è convinta, forse per darsi un alibi, che siano necessarie le giuste condizioni ambientali per accendere quella scintilla sconosciuta che, in amore come nell’arte, può ispirare capolavori o far scoccare sentimenti.
Un giorno Agathe si vede recapitare, completamente inatteso, un invito della Jane Austen Residency nel Regno Unito per andare a trascorrere là due settimane di isolamento in una residenza d’artista con altri scrittori, perché i primi capitoli del nuovo romanzo, scritto in inglese, inviati dal ‘suo agente’ sono molto piaciuti e vogliono darle l’opportunità di completarne la stesura. In realtà il suo miglior amico, e collega della libreria, Félix ha spedito a sua insaputa una copia degli scritti che sono stati accolti con molto apprezzamento dalla direzione della residenza, creata in una casa dove visse la scrittrice inglese e gestita dai suoi eredi, i coniugi Beth e Todd Lowe con il loro unico figlio Oliver.

Germogliata da esperienze personali della stessa Laura Piani, che prima di iniziare la carriera di sceneggiatrice ha lavorato davvero nella leggendaria libreria parigina, la sceneggiatura si è imposta via via e rivelata talmente intima che l’autrice ha maturato il desiderio di realizzare il film personalmente, senza averlo mai pianificato prima. Divertente e delicato nel mettere in scena le insicurezze di Agathe, una Camille Rutherford molto aderente al ruolo, il film gioca con la comicità di gaffes e situazioni imbarazzanti.

Adottando le dinamiche dei personaggi di Orgoglio e pregiudizio, in modo molto più raffinato che nella serie di film sulla ‘zitella’ Bridget Jones che derivano dallo stesso modello, Jane Austen ha stravolto la mia vita è una riflessione umoristica sul bisogno di abbassare le difese per farsi avvicinare, indispensabile per costruire una relazione. La scelta di aver attori non particolarmente aderenti ai canoni di bellezza imperanti, Pablo Pauly è Félix e Charlie Anson è Oliver, dà un tocco di realismo in più al racconto. Cameo del regista Frederick Wiseman nel ruolo di un poeta.

Jane Austen ha stravolto la mia vita di Laura Piani si fa notare anche per un uso particolarissimo della musica, dalla sequenza d’apertura con una versione riarrangiata della canzone Cry to me – deliberato omaggio al classico Dirty Dancing di Emile Ardolino – alla colonna sonora originale di Peter von Poehl, che nei momenti in cui si manifesta la scintilla sfodera un brano ispirato indiscutibilmente a quella meraviglia sonora che, nel capolavoro di Wong Kar-wai In the mood for love, ha reso famoso il musicista Shigeru Umebayashi.

Jane Austen ha stravolto la mia vita di Laura Piani sarà nelle sale italiane dal prossimo 18 settembre distribuito da Movies Inspired, giusto in tempo per essere incluso nell’ultima settimana di sconti con Cinema Revolution.