Ogni persona ha delle capacità particolari, qualche attività per cui è naturalmente predisposto, il talento di mister Ripley è quello di mentire, ingannare e spacciarsi per qualcuno che non è, forse per cancellare la bassa stima che ha di sé: meglio essere un falso qualcuno che un qualunque nessuno.
Tom Ripley è il personaggio creato dalla fantasia di Patricia Highsmith, protagonista di cinque dei suoi romanzi più famosi, che il cinema ha più volte portato sullo schermo.
Il primo volume Il talento di Mr Ripley aveva già avuto un adattamento – Delitto in pieno sole (1960) di René Clément, che lanciò la carriera del giovane Alain Delon – quando nel 1999 Anthony Minghella, all’apice della carriera dopo gli Oscar conquistati con Il paziente inglese, ne realizza una versione dal titolo omonimo un po’ più fedele al testo, ma apportando comunque modifiche sostanziali con l’inserimento di personaggi assenti nel libro. Lo splendido adattamento  scritto e firmato dallo stesso regista, con cui ottenne un’altra candidatura all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale, accentua l’approfondimento psicologico dei personaggi e, amplificandone in modo straordinario il ritratto introspettivo, denuncia e mette in primo piano dinamiche comportamentali diffuse tra esseri umani, pulsioni e desideri non sempre nobili, invisibili ai più.

La vicenda è ambientata nel 1958, a New York il giovane Tom Ripley vive di espedienti quando un ricco industriale navale, che lo crede amico e compagno di studi del figlio Dickie Greenleaf, lo ingaggia per andare in Italia a riprenderlo e ricondurlo a casa, dove lo attende l’enorme impero finanziario di famiglia. A Mongibello, immaginario paesino sul mare di Napoli, Tom rintraccia Dickie con la fidanzata Marge e non può fare a meno di rimanerne affascinato; insicuro, desidera assomigliargli nonostante le infedeltà di cui è testimone e che intimamente disapprova.

Anthony Minghella con Il talento di Mr Ripley realizza il film migliore di tutta la sua breve carriera – è scomparso prematuramente nel 2008 – rendendo più complessa la conflittualità tra i personaggi; la tensione erotica che il protagonista vive nei confronti dell’amico Dickie, ricco e viziato, che sa creare un’illusoria esclusività nei rapporti, amplifica lo sconforto dell’abbandono in cui sprofonda quando, incurante delle conseguenze, l’altro passa ad altre amicizie. Il film riesce a esprimere in modo efficace il groviglio di emozioni innescate, distruttive e contraddittorie.

Straordinario il cast degli attori con Matt Damon nel ruolo di Tom Ripley, Jude Law a incarnare fascino e superficialità di Dickie e Gwyneth Paltrow nei panni di Marge, convinta che l’accettazione delle infedeltà sia l’unica via per legare il fidanzato a sé. Nei ruoli minori Philip Seymour Hoffman è l’amico ‘romano’ Freddie Miles e Cate Blanchett è Meredith Logue, personaggio assente nel romanzo, ma determinante sul finale; l’ambientazione italiana coinvolge alcuni dei nostri attori migliori, tra cui Sergio Rubini, Stefania Rocca, Ivano Marescotti, Anna Longhi e Renato Scarpa.

La ricostruzione d’ambiente risente di qualche stereotipo improponibile, complice la collocazione temporale a fine anni ’50, con l’arrivo di Tom Ripley a Mongibello salutato dal prete cantante sulla piazzetta dove ferma la corriera, ma sono dettagli trascurabili sullo sfondo che non intaccano il valore del film. L’epilogo finale, inesistente nel romanzo, ideato da Anthony Minghella consegna l’idea della solitudine interiore del personaggio protagonista, la condanna esistenziale a non poter essere mai conosciuto nel profondo, rimanendo prigioniero di sé stesso.

Il talento di Mr Ripley di Anthony Minghella compie vent’anni, ma è ancora un ottimo thriller capace di creare suspense anche dopo ripetute visioni, perché scandaglia e porta in superficie i mostri spaventosi scaturiti dall’abisso più profondo, quello interiore dell’animo umano.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Anthony Minghella al lavoro e sul set / Arrivo a Mongibello / Teatro del primo incontro
  3. Matt Damon è Tom Ripley, desiderio letale in angeliche apparenze
  4. Jude Law è Dickie Greenleaf / Complicità / Gwyneth Paltrow è Marge Sherwood
  5. Cate Blanchett è Meredith Logue / I fratelli Fiorello tra i paesani di Mongibello / Sergio Rubini è l’ispettore Roverini
  6. Giorni felici a Mongibello / Philip Seymour Hoffman è Freddie Miles / Solitudine interiore, prigione senza via di fuga

© 1999 Miramax Film Corporation / Paramount Pictures Corporation

IN COPERTINA
Matt Damon è Tom Ripley per Anthony Minghella
© 1999 Miramax Film Corporation / Paramount Pictures Corporation

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: The talented Mr Ripley
  • Regia: Anthony Minghella
  • Con: Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law, Cate Blanchett, Philip Seymour Hoffman, Jack Davenport, James Rebhorn, Sergio Rubino, Philip Baker Hall, Celia Weston, Rosario Fiorello, Stefania Rocca, Ivano Marescotti, Anna Longhi, Alessandro Fabrizi, Lisa Eichhorn, Gretchen Egolf, Jack Willis, Frederick Alexander Bosche, Dario Bergesio, Larry Kaplan, Claire Hardwick, Nino Prester, Lorenzo Mancuso, Onofrio Mancuso, Massimo Reale, Emanuele Carucci Viterbi, Caterina De Regibus, Silvana Bosi, Gianfranco Barra, Renato Scarpa, Deirdre Lovejoy, Brian Tarantina, Guy Barker, Bernardo Sassetti, Perico Sambeat, Gene Calderazzo, Joseph Lepore, Rosario Giuliani, Eddy Palermo, Byron Wallen, Pete King, Clark Tracey, Jean Toussaint, Geoff Gascogne, Carlo Negroni, Beppe Fiorello, Marco Quaglia, Alessandra Vanzi, Marco Rossi, Roberto Valentini, Francesco Bovino, Stefano Canettieri, Marco Foti, Ludovica Tinghi, Nicola Pannelli, Paolo Calabresi, Pietro Ragusa, Simone Empler, Gianluca Secci, Manuel Ruffini, Pierpaolo Lovino, Roberto Di Palma
  • Soggetto: Patricia Highsmith dal suo romanzo omonimo
  • Sceneggiatura: Anthony Minghella
  • Fotografia: John Seale
  • Musica: Gabriel Yared
  • Montaggio: Walter Murch
  • Scenografia: Roy Walker
  • Costumi: Ann Roth, Gary Jones
  • Produzione: William Horberg e Tom Sternberg con Paul Zaentz in associazione con Steve Andrews per Mirage Enterprises e Timnick Films, Miramax International e Paramount Pictures
  • Genere: Thriller
  • Origine: USA, 1999
  • Durata: 133′ minuti