Henry è un ragazzino di undici anni particolarmente intelligente, psicologicamente più avanti dei suoi coetanei e capace di brillanti intuizioni; è l’eroe di suo fratello Peter, otto anni, e insostituibile sostegno della madre Susan, cameriera in una tavola calda e più immatura del figlio a cui delega completamente ogni questione pratica nella gestione della casa.
La famiglia vive in una cittadina di provincia nello Stato di New York, un posto tranquillo dove tutti si conoscono e i giorni scorrono via uno uguale all’altro, senza eventi degli di nota; solo in apparenza però, perché sotto la facciata idilliaca di una comunità pacifica si nascondono drammi e violenza, segreti e pulsioni, come in tutte le società umane.
Un giorno Henry inizia a sospettare che la compagna di scuola Christina, che abita nella casa a fianco alla sua, dopo la morte di sua madre sia vittima reiterata del patrigno con cui vive da sola, ma l’uomo è commissario della polizia locale e le denunce che il ragazzino tenta con la preside della scuola non hanno alcun seguito.
Henry sa che può contare solo sulle sue capacità e inizia a meditare un piano, ma la vita con i suoi imprevisti arriva a sconvolgere ogni equilibrio, costringendo tutti a una forzata evoluzione.

Frutto di una sceneggiatura originale che lo scrittore Gregg Hurwitz ha creato venti anni fa, per poi cullarla e arricchirla delle esperienze portate dal suo vivere, come la paternità, Il libro di Henry è un film che proprio nell’imprevedibilità dei suoi sviluppi narrativi ha il vero punto di forza.
Sulla carta è il thriller che attrae alla visione, ma il film diretto da Colin Trevorrow sfugge ogni classificazione cambiando spesso registro e fondendo in sé elementi di generi molto diversi – dal dramma al romanzo di formazione – creando aspettative poi invariabilmente disattese.

Temi portanti del film sono la denuncia dell’indifferenza come male peggiore persino della violenza stessa, che è sempre suggerita e mai mostrata nemmeno minimamente rendendo la visione fruibile anche ai bambini, e la complessità dei rapporti; con i genitori che non diventano automaticamente tali alla nascita dei figli, o approcci conflittuali come quelli tra il protagonista e Sheila, amica e collega della madre. Importante, considerando che siamo negli Stati Uniti, anche il sottotesto che sembra orientarsi verso l’elogio di una giustizia privata – per cui vanno pazzi da quelle parti – per poi disconoscerla come soluzione socialmente accettabile.

Facendo tesoro della lezione di Hitchcock anche Il libro di Henry usa lo shock narrativo inaugurato con Psyco – in cui il personaggio di Janet Leigh veniva messo ben presto fuori gioco – che risulta anche qui molto efficace, soprattutto grazie alla bravura degli attori.
Naomi Watts incarna l’immaturità infantile di Susan, il piccolo Jacob Tremblay ormai noto per il suo ruolo in Room di Lenny Abrahamson è semplicemente straordinario nel ruolo di Peter, mentre Jaeden Lieberher, promessa in ascesa dopo essere stato scelto anche come protagonista del recente It dal romanzo di Stephen King, riesce a costruire il personaggio di Henry evitando di renderlo antipatico come il primo della classe, un pericolo che era insito nel ruolo stesso.

Naomi Watts aveva già lavorato con i due giovani colleghi – in St. Vincent di Theodore Melfi e in Shut in di Farren Blackburn – e il rapporto instaurato tra loro è stato molto utile a dare verità sullo schermo alla famiglia Carpenter.
Il libro di Henry sarà sugli schermi italiani distribuito da Universal Pictures dal prossimo 23 novembre.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Jaeden Lieberher è Henry, che osserva il male sotto le apparenze / Henry e Peter
  3. Naomi Watts è Susan, da infantile a determinata
  4. Un sempre più bravo Jacob Tremblay è il piccolo Peter
  5. Maddie Ziegler è Christina / Sarah Silverman è Sheila / Lee Pace è il Dottor David Daniels / Soffia il vento del destino / Dean Norris è il patrigno di Christina

© 2017 Focus Features LLC

IN COPERTINA
La famiglia Carpenter al completo
© 2017 Focus Features LLC

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: The book of Henry
  • Regia: Colin Treworrov
  • Con: Naomi Watts, Jaeden Lieberher, Jacob Tremblay, Sarah Silverman, Lee Pace, Maddie Ziegler, Dean Norris, Bobby Moynihan, Tonya Pinkins, Geraldine Hughes, Maxwell Simkins, Jackson Nicoll, Donnetta Lavinia Grays, Joel Marsh Garland, Wass Stevens, Arthur French, Mary Joy, Zandi Holup, Mike Massimino, Donna Mitchell, Marjan Neshat, Taylor Dior, Philip Smreck, Deborah Rayne, Peter Hourihan, Gavin Barnes
  • Sceneggiatura: Gregg Hurwitz
  • Fotografia: Jason Schwartzman
  • Musica: Michael Giacchino
  • Montaggio: Kevin Stitt
  • Scenografia: Kalina Ivanov
  • Costumi: Melissa Toth
  • Produzione: Sidney Kimmel, Carla Hacken, Jenette Kahn e Adam Richman con Gregg Hurwitz, Mark Mikutowicz e Adam Callan in associazione con Jeff Gernert per Focus Features, Sidney Kimmel Entertainment e Double Nickel Entertainment
  • Genere: Drammatico
  • Origine: USA, 2017
  • Durata: 105' minuti