Il ventiquattrenne Michael Sullivan, figlio di un diplomatico ucciso nell’attentato all’ambasciata USA a Beirut del 18 aprile 1983, nel desiderio di seguire le orme paterne si candida a più riprese per ricoprire ogni posizione diplomatica aperta alle Nazioni Unite.
Nell’ottobre 2002 viene finalmente assunto come sottosegretario generale da Costa Passaris – ‘Pasha’ per gli amici – navigato uomo politico che conosceva e stimava suo padre, ed è inserito nella struttura direttiva di un progetto di primo piano.
Il programma noto come ‘Oil for food’ mira a dare aiuto alla popolazione irachena colpita dagli effetti delle sanzioni inflitte a Saddam Hussein, dopo l’invasione del Kuwait e la prima guerra del golfo; lo scopo è vendere il petrolio iracheno sul mercato internazionale sotto il controllo dell’ONU, utilizzando il ricavato per l’acquisto di medicinali e generi alimentari da distribuire alla popolazione stremata, evitando così di finanziare spese militari del regime.
Per la carriera di Michael è una fortuna insperata, catapultato subito a seguire questioni che possono dargli immediata visibilità, ma i suoi ideali devono ben presto scendere a compromessi con una realtà complessa, in cui il vero problema non sono soltanto le bugie che parti contrapposte si raccontano l’un l’altra, ma piuttosto quelle che raccontiamo a noi stessi per poter sopravvivere nell’ambiguità di un mondo così spietato e imperfetto.

Michael Soussan nel libro Backstabbing for Beginners: my crash course in international diplomacy ha raccontato la sua esperienza diretta sul campo all’interno del programma ‘Oil for food’, testimoniando in prima persona il suo fallimento. Una fitta rete di corruzione e connivenze dirottava denaro e aiuti umanitari sul mercato nero, una lista di oltre duecento entità – multinazionali, uomini d’affari e politici di tutto il mondo – che di nascosto finanziavano Saddam, ha dato a Soussan le prove che nel settembre 2003 ha fornito al Wall Street Journal portando alla luce lo scandalo.

Il cineasta danese Per Fly ha tratto dal libro il lungometraggio distribuito in Italia da M2 Pictures Giochi di potere, titolo scialbo e usurato che banalizza l’originale Backstabbing for beginners [Pugnalata alle spalle per principianti] dando al film un alone di spionaggio davvero fuori luogo. Cambiando i nomi – ma nel personaggio di Pasha è implicito il ritratto del vero Benon Sevan – il racconto filmico procede con i topos tipici del thriller politico, con alcune implicazioni sentimentali concesse all’intrattenimento che un po’ neutralizzano l’efficacia dell’impianto narrativo.

Giochi di potere vanta un cast artistico di prima scelta con l’inglese Theo James nel ruolo principale affiancato a Ben Kingsley in quello di Pasha, insieme danno credibilità sullo schermo al rapporto padre/figlio che lega i due personaggi loro malgrado, e Jacqueline Bisset nei panni di Christina Dupre a capo delle forze ONU in Iraq. Nel mettere a nudo le responsabilità internazionali che hanno portato alla tragedia irachena attuale, una guerra ancora in corso che cela intenti predatori non solo degli Stati Uniti, il film denuncia l’ipocrisia della politica di esportazione della democrazia.

Con immagini reali abilmente inserite nel montaggio Giochi di potere mostra anche il genocidio del popolo curdo perpetrato da Saddam Hussein, nel silenzio di tutta la comunità internazionale. Considerando la diplomazia come l’arte dell’omissione manipolatoria resta l’amaro in bocca per un’istituzione, moderna versione dei cavalieri della Tavola Rotonda, che nel tempo ha visto appannarsi il suo prestigio.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. La sede delle Nazioni Unite / Michael nell’ufficio di Pasha / L’Iraq di Saddam
  3. Theo James è Michael Sullivan
  4. Un sempre straordinario Ben Kingsley è Costa ‘Pasha’ Passaris
  5. Jacqueline Bisset è Christina Dupre / Territori pericolosi / Belçim Bilgin è Nashim

© 2018 Creative Alliance / BFB Productions Canada

IN COPERTINA
Theo James e Ben Kingsley sulla locandina originale del film
© 2018 Creative Alliance / BFB Productions Canada

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Backstabbing for beginners
  • Regia: Per Fly
  • Con: Theo James, Ben Kingsley, Belçim Bilgin, Jacqueline Bisset, Rossif Sutherland, Rachel Wilson, Brian Markinson, Aidan Devine, Daniela Lavender, Peshang Rad, Kardo Razazi, Karim Doukkali, Zahir Gilani, Hattie Kragten, Julie Khaner, Shauna Mac Donald, Michael Man, Carlos Pinder, Mouad Lasmek, Janah Thami, Zakaria Atifi, Abdelhamid Abo Inane, Nour El Houda, Alex Hatz, Bobby Ricketts, Adil Barrouche, Younes Bouab, Dwight Ireland, Jerome Vicolitto, Anas El Akil, Fatiha Ouatili, Jamillah Ross, Jamal Selamoui, Hassan Grennouni, Samadi Aberrahim, Ola Sturik, Mishu Vellani, Abbas Abdulghani
  • Soggetto: Michael Soussan dal libro Backstabbing for Beginners: my crash course in international diplomacy
  • Sceneggiatura: Per Fly, Daniel Pyne
  • Fotografia: Brendan Steacy
  • Musica: Todor Kobakov
  • Montaggio: Susan Shipton, Morten Giese, Janus Billeskov Jansen
  • Scenografia: Niels Sejer
  • Costumi: Ruth Secord
  • Produzione: Lars Knudsen, Nikolaj Vibe Michelsen, Daniel Bekerman e Malene Blenkov in coproduzione con Joel Burch e Patrick Ryborn e in associazione con Michael Soussan e Amy Bonfleur per Creative Alliance, Parts & Labor / The Long Run, Scythia Films, e Unlimited Stories con la partecipazione di Danish Film Institute, Danish Broadcasting Corporation e Copenhagen Film Fund con Nordisk Film & Tv Fond, Swedish Film Institute, Sveriges Television e Ontario Media Development Corporation in associazione con Entertainment One, Hoylake Capital, Supertap e Lavender Pictures
  • Genere: Thriller
  • Origine: Danimarca / Canada, 2018
  • Durata: 108′ minuti