Negli anni dieci dell’Ottocento al villaggio di Highbury, adagiato nelle campagne inglesi, la giovane Emma Woodhouse ventunenne bella, intelligente e ricca, abita il palazzo paterno insieme all’anziano genitore vedovo, disponendo di ogni libertà e senza conoscere particolari afflizioni o contrarietà.
La sua istitutrice, amica e confidente Miss Taylor convola a nozze col benestante Mister Weston rimasto solo dopo la morte della moglie e con il figlio Frank Churchill lontano, adottato da zii facoltosi di cui ha assunto il nome in attesa di assumerne l’eredità secondo un uso frequente dell’epoca, e la ragazza si ritiene artefice dell’unione avendo fatto conoscere gli sposi.
Decisa a svolgere ancora il ruolo di cupido appena se ne presenterà l’occasione, Emma inizia a immaginare un’unione di alto livello per l’amica Harriet Smith, diciassettenne figlia naturale di padre ignoto che ne paga l’educazione al collegio locale, senza consapevolezza del pericoloso ascendente che esercita sulla ragazza. L’amico vicino di casa Mister Knightley, fratello maggiore del cognato di Emma marito di sua sorella Isabella, è l’unica voce critica fuori dal coro di elogi che circonda l’orgogliosa fanciulla; capace di valutare equamente l’indole delle persone, rimproverare all’occorrenza le manchevolezze della ragazza e metterla in guardia dai pericoli di una frivola condotta, risulta inascoltato.

Affermata fotografa e autrice di numerosi video musicali Autumn de Wilde fa il suo esordio alla regia di un lungometraggio con una nuova trasposizione di Emma, il capolavoro letterario di Jane Austen che alla prima edizione nel 1815 fu pubblicato in forma anonima per la critica alle istituzioni sociali, ancor più scandalosa allora perché scritta da una donna, che oggi inevitabilmente in questo nuovo film sfuma, lasciando spazio a brio e leggerezza di una commedia tutto sommato romantica…

nonostante la protagonista, figlia del suo tempo e prodotto di agiate condizioni sociali, non sia avvezza a considerare l’amore romantico. Una laccata ricostruzione storica convive con l’ironia di personaggi che, complici i costumi di Alexandra Byrne e una recitazione brillante, risultano quasi figure da cartone animato senza tuttavia eccedere mai nell’eccessiva caricatura; in tal senso, menzione speciale al reverendo Elton interpretato con brio da uno straordinario Josh O’Connor.

L’intelligente scelta degli interpreti non ha prediletto la bellezza canonica in senso stretto, almeno non quella vincolata a modelli contemporanei, selezionando volti che danno veridicità a figure d’inizio Ottocento, a partire dalla protagonista Anya Taylor-Joy già nota per The witch, esordio fulminante di Robert Eggers, che restituisce il ritratto di una fanciulla troppo sicura di sé, che nella fusione di superficialità e immaturità trova l’origine dei danni – riparabili – che finisce col distribuire.

L’inglese Johnny Flynn, cantante e poeta oltre che attore, dà al suo Mister Knightley la luce interiore che risplende dalle rare persone sempre attente ai bisogni dell’altro; la scelta del nudo all’inizio paradossalmente usa la materia per dare forma all’anima, l’arte cinematografica attraverso l’esposizione della carnalità suggerisce fragilità nello stesso modo in cui Michael Crichton in letteratura all’inizio di Rivelazioni dava sessualità al personaggio con poche fondamentali parole.

Il cast artistico, davvero molto ben assortito, comprende anche il veterano Bill Nighy a vestire i panni del padre ipocondriaco di Emma, Rupert Graves che in quelli di Mister Weston ha ancora la simpatia naturale degli esordi quando James Ivory lo dirigeva in Maurice e Camera con vista, Miranda Hart sotto la cuffia di Miss Bates è semplicemente commovente nel restituire la petulante malinconia di una zitella che per i rovesci del destino vive di riflessi attraverso le gioie degli altri.

Già pronto per la distribuzione in sala dove avrebbe dovuto approdare a fine marzo con Universal Pictures, Emma. di Autumn de Wilde a causa della chiusura imposta agli esercenti dalle norme varate per il contenimento del contagio è stato dirottato e reso disponibile su piattaforme di streaming e per il noleggio digitale. Dispiace per i bellissimi panorami di campagna e i raffinati interni che avrebbero meritato il grande schermo, ma il gruppo di attori straordinari assicura grande divertimento.

L’opera immortale di Jane Austen vive ancora nell’attualità dei sentimenti per la precisa descrizione dei rapporti interpersonali, destinati a somigliare in modo sconsolante alle partite a scacchi quando oppressi da regole e convenzioni sociali repressive. Una nuova Emma vibrante di emozione.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. La residenza dei Woodhouse / Harriet Smith – Mia Goth – pende dalle labbra di Emma / Mister Knightley unica voce critica
  3. Luoghi e costumi in immagini che meritano lo schermo più grande possibile
  4. Personaggi da cartoon: Josh O’Connor e Tanya Reynolds / Laccata rappresentazione / Connor Swindells è Mister Martin, con le sorelle
  5. Anya Taylor-Joy presta i suoi particolari lineamenti alla protagonista Emma
  6. Johnny Flynn, uno straordinario Mister Knightley, sarà presto il giovane David Bowie in Stardust
  7. Bill Nighy è Mister Woodhouse / Rupert Graves e Gemma Whelan sono Mister Weston e signora / Miranda Hart disegna con perfezione la tenera petulanza di Miss Bates
  8. Callum Turner è l’aitante Frank Churchill / Amber Anderson conferisce grazia alla riservatezza di Jane Fairfax / La raffinata bellezza delle immagini

© 2020 Focus Features LLC / Perfect Universe Investment Inc.

IN COPERTINA
La protagonista Anya Taylor-Joy stretta negli abiti di Emma
© 2020 Focus Features LLC / Perfect Universe Investment Inc.

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Emma.
  • Regia: Autumn de Wilde
  • Con: Anya Taylor-Joy, Johnny Flynn, Josh O’Connor, Callum Turner, Mia Goth, Miranda Hart, Bill Nighy, Rupert Graves, Gemma Whelan, Amber Anderson, Tanya Reynolds, Connor Swindells, Angus Imrie, Letty Thomas, Aidan White, Edward Davis, Chris White, Myra McFadyen, Esther Coles, Suzy Bloom, Suzie Toase, Nicholas Burns, Connor Dalton, Lucy Briers, Anna Francolini, Christopher Godwin, Vanessa Owen, Isis Hainsworth, Hannah Stokely, Charlotte Weston, Max Toovey, Cecilia Jacob, Cody Gipson, Tabitha Coop, Juno Coop, Chloe Pirrie, Oliver Chris, Rose Shalloo, Janine Craig, Cris Penfold, Nike Van Schie, Leigh Daniels, Alastair Postlethwaite, Shaun Walters, Zachary Trevitt
  • Soggetto: Jane Austen dal suo romanzo omonimo
  • Sceneggiatura: Eleanor Catton
  • Fotografia: Christopher Blauvelt
  • Musica: Isobel Waller-Bridge, David Schweitzer
  • Montaggio: Nick Emerson
  • Scenografia: Kave Quinn
  • Costumi: Alexandra Byrne
  • Trucco e acconciature: Marese Langan
  • Produzione: Tim Bevan, Eric Fellner, Graham Broadbent e Pete Czernin in coproduzione con Jo Wallett per Focus Features in associazione con Perfect World Pictures, Working Title e Blueprint Pictures
  • Genere: Commedia
  • Origine: Regno Unito, 2020
  • Durata: 124′ minuti