Innumerevoli adattamenti teatrali e cinematografici hanno contribuito a perpetuare la fama di un personaggio immortale come Cyrano de Bergerac, protagonista della commedia omonima creata nel 1897 da Edmond Rostand. Adesso è appena giunto sugli schermi italiani, distribuito da Eagle Pictures, il Cyrano diretto da Joe Wright che, nonostante gli innumerevoli adattamenti che lo hanno preceduto, dimostra un’incredibile freschezza e originalità, anche grazie a tutta una serie di libertà adottate rispetto al testo originale.
La vicenda è nota: Cyrano, valente spadaccino di Guascogna dotato di un’arguzia affilata quanto la sua spada, campione nei duelli di scherma quanto in quelli verbali, è reso insicuro in amore dal suo aspetto fisico, un complesso di inferiorità che lo fa sentire indegno dell’amore di Roxanne, l’amica di cui è segretamente innamorato.
Quando la ragazza gli confida l’infatuazione del suo cuore, conquistato dalla bellezza di un soldato di nome Christian appena arruolato nello stesso battaglione in cui presta servizio Cyrano, lui decide di aiutare il giovane a conquistarla mettendogli a disposizione tutta la poesia della sua anima, determinato a usare l’avvenenza del ragazzo come una maschera, per esprimere finalmente tutta la profondità dei suoi sentimenti.
L’inganno creerà barriere invisibili, ma non per questo meno difficili da abbattere, per ognuno dei protagonisti di questo anomalo triangolo, vittime solitarie di un sentimento di inadeguatezza verso l’oggetto del proprio amore.
Questo nuovo Cyrano è adattamento cinematografico di una versione musicale creata da Erica Schmidt, andata in scena con successo sui palcoscenici degli Stati Uniti, che ha sostituito il famoso naso prominente del personaggio originale con la ridotta statura di un uomo affetto da nanismo, amplificando ancora di più il contrasto con la bella Roxanne e chiamando in causa così anche il pregiudizio che, molesto e inconfessabile, abita tutti noi.

Un ottimo Peter Dinklage, noto per un ruolo nella serie di grande successo Il trono di spade, è straordinario nel dare forma tangibile alla sofferenza di Cyrano, uomo sensibile e intelligente, arguto e coraggioso, imprigionato dal pregiudizio imposto prima di tutto da sé stesso; insieme a Haley Bennett che dona grazia e determinazione al personaggio di Roxanne, l’attore aveva già interpretato il ruolo sulle scene teatrali e la consolidata sintonia tra i due è percepibile anche sullo schermo.

Le canzoni sono state registrate dal vivo sul set per non cristallizzare le emozioni in esecuzioni preliminari in studio, inevitabilmente vincolanti, e alcuni balletti introdotti regalano una nota di leggerezza al film, che può vantare altre notevoli interpretazioni. Kelvin Harrison Jr nel ruolo di Christian è un’inedita versione nera, mentre il sempre carismatico Ben Mendelsohn dona complessità e spessore al suo duca De Guiche, elevandolo oltre il cliché del semplice cattivo della situazione.

Il Cyrano di Joe Wright sceglie felicemente di abitare il sogno senza connotazioni geografiche o temporali precise, perciò in cerca di magia il set è stato interamente allestito in Sicilia: per lo più a Noto, ma anche a Siracusa dove il Castello Maniace è diventato il presidio delle guardie e sull’Etna, dove ad alta quota è stato ricostruito il fronte di guerra in un’atmosfera quasi onirica. Inattesa è arrivata anche la neve, il vulcano ha eruttato mischiando la lava al manto nevoso e alla cenere.

L’adattamento di Erica Schmidt dà maggior spessore ai personaggi di Roxanne e Christian, delineando una ragazza dal temperamento ribelle esposta alle regole del patriarcato e comunque decisa a lottare per la propria indipendenza, mentre il ragazzo innamorato, più che essere il giovane privo di spirito di tante versioni precedenti, appare come un uomo semplice, ma non stupido, che forse per inesperienza ha tutta l’insicurezza di chi non si sa ancora relazionare al meglio con l’altro sesso.

Dopo le candidature al Golden Globe adesso il film è in competizione agli Oscar per i costumi di Massimo Cantini Parrini, una statuetta che sarebbe quanto mai meritata non solo per la qualità del lavoro fatto, ma anche per la mole davvero colossale che ha richiesto la creazione da zero di oltre settecento abiti, al punto che il regista ha dato incarico a Jacqueline Durran – abituale collaboratrice, che con il suo Anna Karenina ha vinto il primo di due Oscar – di realizzare gli abiti di Roxanne.

Al di là del verdetto dell’Academy che ha riservato al film quest’unica candidatura, Cyrano di Joe Wright è uno spettacolo visivamente molto raffinato, per cui si consiglia la visione su grande schermo, nonostante le norme vessatorie che richiedono ancora l’esibizione di una tessera all’ingresso.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. L’amore di Cyrano espresso in un poetico carteggio
  3. Peter Dinklage e Haley Bennett sono Cyrano e Roxanne per Joe Wright
  4. Altre ottime prove d’attore per Kelvin Harrison Jr nel ruolo di Christian e Ben Mendelsohn in quello del duca De Guiche
  5. La magica bellezza delle ambientazioni in Sicilia
  6. Ottimo anche il livello canoro dei tre interpreti principali
  7. I bellissimi costumi di Massimo Cantini Parrini
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    © 2021 Metro Goldwyn Mayer / Bron Creative / Working Title

IN COPERTINA

Insieme sul palcoscenico come sullo schermo, Haley Bennett e Peter Dinklage sono Roxanne e Cyrano
© 2021 Metro Goldwyn Mayer / Bron Creative / Working Title

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Cyrano
  • Regia: Joe Wright
  • Con: Peter Dinklage, Haley Bennett, Kelvin Harrison Jr, Ben Mendelsohn, Monica Dolan, Bashir Salahuddin, Joshua James, Anjana Vasan, Ruth Sheen, Glen Hansard, Sam Amidon, Scott Folan, Mark Benton, Richard McCabe, Peter Wight, Tim McMullan, Mark Bagnall, Mike Shepherd, Paul Biddiss, Katy Owen, Paul Hunter, Celeste Dodwell, Celeste Dring, Bettrys Jones, Nandi Bhebhe, Colin Mace, Lucas Peters, Leo Rait, Kyla Goodey, Beverly Rudd, Giles King, Carl Grose, Sarah Wright, John Locke
  • Sceneggiatura: Erica Schmidt basata sul suo adattamento teatrale dall’opera di Edmond Rostand
  • Fotografia: Seamus McGarvey
  • Musica: Bryce Dessner & Aaron Dessner
  • Testi delle canzoni: Matt Berninger & Carin Besser
  • Montaggio: Valerio Bonelli
  • Scenografia: Sarah Greenwood
  • Costumi: Massimo Cantini Parrini
  • Costumi di Roxanne: Jacqueline Durran
  • Coreografie: Sidi Larbi Cherkaoui
  • Produzione: Tim Bevan, Eric Fellner e Guy Heeley in coproduzione con Cass Marks per Working Title con Metro Goldwyn Mayer Pictures in associazione con Bron Creative
  • Genere: Musical
  • Origine: Regno Unito / USA / Canada, 2021
  • Durata: 122′ minuti