Argentina. Alsina è un piccolo villaggio rurale immerso nel verde, dove Fermín Perlassi e sua moglie Lidia coltivano il sogno di costituire una cooperativa agricola, ne parlano all’amico Antonio Fontana – di mestiere gommaio, ma ‘un vero rivoluzionario nell’anima’ – e insieme visitano un sito individuato nella campagna, abbandonato da oltre dieci anni, chiamato La metódica e dotato dei silos necessari per la raccolta e lo stoccaggio del grano.
Idealisti e animati dalle migliori intenzioni di riattivare l’economia locale creando posti di lavoro, i coniugi sono convinti che la formula cooperativa sia la forma vincente per realizzare il progetto.
Così per acquistare terreno e infrastrutture i tre iniziano a raccogliere adesioni, ma soprattutto a mettere insieme il denaro della quota associativa che ogni membro dà secondo disponibilità, coinvolgendo un gruppo eterogeneo di amici e conoscenti, pronti a investire e a credere nell’impresa.
Superati i centocinquantamila dollari Fermín viene, tra il convinto e il costretto, indotto dal direttore della banca a versare il capitale su conto corrente per aprire una linea di credito, ma siamo nel dicembre 2001 e lo Stato argentino sta precipitando velocemente nel caos, con l’impensabile dichiarazione di bancarotta ormai prossima e pronta a travolgere tutto bloccando il denaro depositato.

Partendo dal racconto La noche de la usina di Eduardo Sacheri, già autore del romanzo alla base del bellissimo Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella, il regista Sebastián Borensztein realizza la commedia La odisea de los giles distribuito in Italia con il titolo Criminali come noi, ritrovando nei panni del protagonista Fermín Perlassi il suo attore preferito, un sempre splendido Ricardo Darín, alla terza collaborazione con lui dopo Cosa piove dal cielo? e Capitano Kóblic.

Ascrivibile al genere che racconta genesi ed esecuzione di un piano, qui si tratta di recuperare il proprio denaro, che nel classico I soliti ignoti di Mario Monicelli ha il primo esempio di incursione nella commedia, il film include un frammento di Come rubare un milione di dollari e vivere felici di William Wyler palesando così i suoi modelli, ma è anche espressione del rancore popolare che nei cattivi – il direttore di banca e l’avvocato Mansi – ha perfetta incarnazione degli speculatori.

Ricco di battute caustiche – straordinaria quella che definisce il peronismo una reliquia sempre viva – Criminali come noi vede recitare a fianco per la prima volta Ricardo Darín e suo figlio Chino, insieme anche tra i produttori del film. Luis Brandoni nel ruolo di Antonio Fontana dà prova, una volta di più, del suo essere un commediante di razza, che negli ultimi anni ci ha regalato caratterizzazioni davvero esilaranti, come quella del pittore Renzo Nervi in Il mio capolavoro di Gastón Duprat.

Coproduzione ispanico argentina Criminali come noi di Sebastián Borensztein realizza il sogno di rivalsa dell’uomo comune, anche un po’ tonto e perciò facile da circuire – i ‘giles‘ del titolo originale – verso chi ha spinto l’Argentina nel baratro. Nelle sale italiane grazie a Bim Distribuzione.
Didascalie immagini
- Locandina italiana
- Alsina / I coniugi Perlassi e l’amico Fontana / Un luogo che incarna il sogno
- Ricardo Darín e Luis Brandoni sono Fermín Perlassi e Antonio Fontana
- Coalizzati contro l’avvocato Mansi
- Padre e figlio anche sullo schermo / Rita Cortese è Carmen Largio / Chino Darín è Rodrigo
© 2019 K&S Films / Kenya Films / Mod Pictures SL
IN COPERTINA
Ricardo Darín è Fermín Perlassi, capo di un’improbabile banda
© 2019 K&S Films / Kenya Films / Mod Pictures SL
SCHEDA FILM
- Titolo originale: La odisea de los giles
- Regia: Sebastián Borensztein
- Con: Ricardo Darín, Luis Brandoni, Chino Darín, Verónica Llinás, Daniel Aráoz, Carlos Belloso, Marco Antonio Caponi, Rita Cortese, Andrés Parra, Alejandro Gigena, Guillermo Jacubowicz, Luciano Cazaux, Ailín Zaninovich, José María Marcos, Germán Rodríguez, Ramiro Vayo, Martha Piatigorsky, Carlos Jorge Piñeiro, Javier Abril, Federico Berón, Ruben Albarracín, Karina Hernández, Javier Grecco, Giannina Giunta, Marcos José Metta, Jaqueline Pietrani, Facundo Livio Mejía, Alejandro Carrillo, Roma Zully Magnanimi, Damián Sotto
- Soggetto: Eduardo Sacheri dal suo romanzo La noche de la usina
- Sceneggiatura: Sebastián Borensztein, Eduardo Sacheri
- Fotografia: Rodrigo Pulpeiro
- Musica: Federico Jusid
- Montaggio: Alejandro Carrillo Penovi
- Scenografia: Daniel Gimelberg
- Costumi: Julio Suárez
- Produzione: Hugo Sigman, Ricardo Darín, Matías Mosteririn, Chino Darín, Federico Posternak, Leticia Cristi, Axel Kuschevatzky, Fernando Bovaira e Simón de Santiago per K&S Films, Kenya Films e Mod Pictures con la collaborazione di TVE & Movistar+
- Genere: Commedia
- Origine: Argentina / Spagna, 2019
- Durata: 116′ minuti