
Dopo il grande successo del suo bellissimo film precedente Niente di nuovo sul fronte occidentale che ha conquistato anche quattro Oscar, il cineasta austriaco Edward Berger porta sullo schermo un thriller teso e affascinante: Conclave, adattamento del romanzo omonimo di Robert Harris.
Già nel senso della parola latina Conclave – «camera chiusa a chiave» – usata per la prima volta nel 1216 da papa Onorio III, è racchiuso il senso del mistero che avvolge ancora impenetrabile il rituale dell’elezione di un nuovo pontefice; la riunione dei cardinali giunti a Roma da ogni angolo del mondo per isolarsi, tagliando ogni contatto con l’esterno, nella Cappella Sistina finché – con l’aiuto di Dio – non si arrivi a un nome condiviso.
Il cardinale inglese Thomas Lawrence, dopo anni di servizio alla Santa Sede, attraversa un suo momento di crisi profonda verso l’intero apparato vaticano e ha chiesto al Santo Padre di essere dispensato da ogni incarico per potersi ritirare in un eremo, nel desiderio di un’esistenza più a contatto con lo spirituale. La morte improvvisa del papa lo costringe, come Decano del Collegio dei Cardinali, a indire e presiedere il nuovo conclave; comprende così che il defunto papa, sentendo approssimarsi la fine, ha respinto la sua richiesta perché voleva essere certo di poter contare sulla sua integrità e forza morale, estranee a ogni fazione o convenienza politica, per la designazione di un successore. Il canadese Joe Tremblay, il Patriarca di Venezia Goffredo Tedesco e il nigeriano Joshua Adeyemi, potenziale primo papa nero, sono tra i molti nomi in lizza per salire al Soglio Pontificio, ma tra segreti inconfessati e subdole manipolazioni il percorso di designazione si presenterà piuttosto accidentato, tra le tensioni destinate a mettere a dura prova anche il rapporto con l’amico fraterno cardinale Aldo Bellini e la sorpresa di un cardinale in pectore, il messicano Vincent Benitez, la cui nomina operata dal defunto papa è rimasta a lungo segreta.

Uno straordinario gruppo di attori incarna, sotto gli abiti talari, umori e ambizioni di personaggi non sempre rivolti alla trascendenza. Un magnifico Ralph Fiennes veste i panni del protagonista, che nel film è diventato di nazionalità inglese per adattare il ruolo all’interprete – nel romanzo originale il personaggio centrale era l’italiano Jacopo Lomeli – e che per questa nuova interpretazione ha ricevuto una candidatura all’EFA come miglior attore europeo.

Altri nomi di prima grandezza danno vita ai cardinali che rappresentano, oltre l’aspetto umano, le varie posizioni dottrinali in competizione: Stanley Tucci è lo statunitense Aldo Bellini, un imponente John Lithgow è l’ambizioso canadese Joe Tremblay, Sergio Castellitto è l’esuberante reazionario vescovo di Venezia, mentre l’esordiente Carlos Diehz è il messicano Vincent Benitez. In mezzo a tanti uomini Isabella Rossellini è suor Agnes, silenziosa presenza che tuttavia vede, ascolta e sa.

Girato a Cinecittà, e in esterni tra angoli di Roma e la reggia di Caserta, Conclave ha potuto usufruire della Cappella Sistina realizzata per Habemus Papam di Nanni Moretti “restaurata” dagli stessi straordinari artigiani che l’avevano creata tredici anni fa; è stata ricostruita anche Casa Santa Marta, la struttura che ospita in isolamento dal mondo l’intero Collegio cardinalizio durante il conclave, con alcune suggestive libertà, come le porte delle stanze simili a quelle dei caveau bancari, a evocare l’idea della custodia di segreti.

Punteggiato da riflessioni interessanti, come il discorso di Lawrence sul valore del dubbio la cui assenza rischia di trasformare la certezza in peccato – concetto che andrebbe spiegato bene, a coloro che di recente hanno criminalizzato chi non credeva ai dogmi della ‘scienzah’ – il film ci introduce nelle segrete stanze dove, da secoli, si perpetuano inalterati riti ammantati d’inafferrabile mistero, tra intrighi e macchinazioni politiche, in un crescendo di colpi di scena che rendono il racconto molto serrato.

Dopo la presentazione mondiale al Toronto International Film Festival e l’anteprima italiana alla Festa del Cinema di Roma, adesso, Conclave di Edward Berger sarà finalmente nelle sale dal prossimo 19 dicembre, distribuito da Eagle Pictures; se ne consiglia la visione in lingua originale per apprezzare il crogiolo di idiomi diversi, insieme alla prova magistrale di Ralph Fiennes che in diversi momenti recita anche in italiano.